Il presidente della Repubblica (président de la République in francese) è la più alta carica della Repubblica Francese. Sull'altare un arazzo francese del XIX secolo raffigurante L'ultima predica di santo Stefano[18]. Nel 1961 palazzo Chigi venne adibito a sede del Governo, e il Ministero degli affari esteri, che sino ad allora era ospitato lì, venne trasferito nella sua attuale sede della Farnesina. Con l'avvento della Repubblica tale sede non venne utilizzata, ma si preferì nuovamente la sede del Viminale. Il patrimonio dell'archivio è liberamente consultabile, salvo per i documenti riservati relativi alla politica interna ed estera dello Stato, che diventano liberamente consultabili solo 50 anni dopo la loro data, e di quelli che contengono dati sensibili, che diventano pubblici e consultabili 40 anni dopo la loro data[41]. Egli affidò i lavori di ampliamento a Flaminio Ponzio che realizzò in sequenza l'ala verso il giardino, la Sala del Concistoro (oggi Salone delle Feste) e la Cappella dell'Annunziata, decorata dal 1609 al 1612 da Guido Reni con la collaborazione di Giovanni Lanfranco, Francesco Albani, Antonio Carracci e Tommaso Campana, caratterizzando il palazzo con una delle due sopraelevazioni tutt'oggi visibili. Il palazzo divenne quindi la residenza dei re d'Italia fino al 1946. Lo scalone d'onore è dominato da un affresco di Melozzo da Forlì, un Cristo in gloria, o Cristo benedicente, che faceva originariamente parte della decorazione absidale della chiesa dei Santi Apostoli, sempre in Roma, totalmente ristrutturata nel Settecento da Carlo Stefano Fontana, la stessa dalla quale provengono i famosissimi angeli musicanti di Melozzo, ora nei Musei Vaticani. Testo in lingua italiana. Con la proclamazione della Repubblica Italiana, avvenuta a seguito del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, l'edificio divenne la sede del presidente della Repubblica. All'inizio del '900 divenne il salotto dei nuovi appartamenti imperiali e sulla volta furono inserite cinque tele del tardo Seicento che raffigurano scene mitologiche e divinità del mondo greco. È coronata da un lucernario, ellittico anch'esso. Nel 1889 fu realizzato sulla parete verso lo Scalone d'onore un nuovo palco stabile per orchestra, destinato ai musicisti. I giardini hanno quasi 500 anni, sono più antichi di quelli di Versailles e misurano ben 4 ettari (40.000 m²);[39] ci sono prati per 11.000 m², viali di ghiaia, alberi antichissimi come un gigantesco platano alto più di 40 m, con un'età di 400 anni e che per molto tempo è stato il più grande in Europa; ci sono cycas di grandi dimensioni con un'età di 2 o 3 secoli, è quindi probabile che si tratti di doni portati ai Papi da alcune ambascerie giunte dal Sud America nel lontano '600 / '700. Dal giugno 2019, per volere del presidente Sergio Mattarella, il complesso del Quirinale ospita anche una collezione di opere contemporanee italiane, in particolare 36 opere d'arte e 32 di design, che hanno trovato stabile collocazione nel cortile, nei giardini e nelle sale del palazzo[36]. All'interno dei giardini del Quirinale si trova il famoso organo idraulico[38] costruito fra il 1997 e il 1999 da Barthélemy Formentelli in base alle caratteristiche del precedente organo ottocentesco. Il pavimento è coperto da quello che è considerato il secondo tappeto più grande del mondo, che si estende per circa 300 m²[33], dopo il tappeto della Gran Moschea dello Sceicco Zayed di Abu Dhabi che misura 5,634 m²[34]. Sebbene formalmente la residenza ufficiale del presidente della Repubblica Italiana sia il palazzo del Quirinale, non tutti i presidenti scelsero di abitare in questo luogo, usandolo più che altro come ufficio. Su impulso del pontefice Innocenzo XIII venne affidato a Gian Lorenzo Bernini l’incarico della progettazione, che prevedeva il prolungamento del fabbricato fino al portone che dà accesso ai Giardini, ancora oggi esistente, di fronte alla chiesa di Sant'Andrea al Quirinale. Ultimi contenuti per il percorso 'presidente repubblica' Ciampi: il Consiglio della Toscana ricorda 100 anni dalla nascita dell'ex Presidente della Repubblica con seduta solenne . Il palazzo è composto dal corpo centrale, che si sviluppa attorno al maestoso cortile d'onore, con le più belle sale del complesso che fungono da ambienti di rappresentanza della presidenza della Repubblica, mentre gli uffici e gli appartamenti del capo dello Stato sono ospitati negli edifici al fondo della cosiddetta Manica Lunga, sul lato lungo di via del Quirinale, all'inizio della quale si trovano gli sfarzosi appartamenti imperiali, che vennero appositamente sistemati, decorati e ammobiliati per due visite del Kaiser Guglielmo II (nel 1888 e nel 1893) e che oggi ospitano i monarchi o i capi di Stato stranieri in visita al presidente della Repubblica[14]. I Presidenti dal 1948 al 2015; percorso: il sito del Presidente Sergio Mattarella / Presidenti I PRESIDENTI DAL 1948 AL 2015. dal 1948 al 2015. A quell'epoca risale il fregio a bassorilievo in stucco di Carlo Finelli, del 1812 raffigurante il trionfo di Giulio Cesare. Tra i documenti storicamente più importanti vi è la copia originale della Costituzione sulla quale giurano il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri e i Giudici costituzionali all'inizio del loro mandato e il carteggio originale tra il Presidente Einaudi e Arturo Toscanini, nel quale si può leggere il rifiuto del celebre direttore d'orchestra alla nomina di senatore a vita[42]. Sotto l'edificio, nel 1888, fu rinvenuto un importante reperto archeologico, la cosiddetta Ara dell'incendio neroniano. La sala fu creata durante il periodo napoleonico, da due precedenti stanze risalenti all'epoca di papa Paolo V, per ricavare un grande salone dell'Imperatore (o sala dei Ministri). Alle pareti cinque arazzi settecenteschi della serie delle Nuove Indie realizzati nel 1771 - 1786 dalla manifattura francese Gobelins donati nel 1786 da Luigi XVI di Francia all'arciduca Ferdinando d'Austria e alla moglie Maria Beatrice d'Este[30]. Questa ristrutturazione, eseguita per mano dell'architetto Raffaele Stern, portò alla perdita dell'unità del preziosissimo ciclo di affreschi realizzati nel XVII secolo da Pietro da Cortona. In alto continua la serie di scene dell'Antico Testamento incominciata nella Sala gialla, mentre il soffitto, che mantiene il disegno originale seicentesco con cassettoni a forma di croce greca, fu ridecorato l'ultima volta nel 1864. Fu proprio il cardinale Ippolito d'Este a realizzare i primi lavori alla villa dei Carafa che però si concentrarono essenzialmente sui terreni, che egli fece appianare e modificare, al fine di trarne giardini con fontane, con giochi d'acqua e con sculture antiche, rinvenute nella Roma del tempoː il tutto a proprie spese. Nel 1818 papa Pio VII fece decorare le pareti della cappella con affreschi monocromi consistenti in lesene scanalate e nicchie ospitanti le figure di Apostoli e degli Evangelisti. Nel salone, progettato come sala del trono pontificio, hanno luogo anche molte altre attività del presidente della Repubblica, soprattutto pubbliche udienze e premiazioni ufficiali. Gli ambienti del palazzo ospitati nel corpo centrale sono[15]: Fu costruito dall'architetto Flaminio Ponzio su commissione di papa Paolo V. Di proporzioni monumentali, è costruito su un sistema a doppia rampa, interrotta da un ampio pianerottolo affacciato sul giardino. All'esterno è possibile vedere l'orologio del 1626, col quadrante diviso in sei ore. All'interno, una suggestiva sala da pranzo per gli incontri ufficiali più riservati, offre una splendida vista sulla Capitale. ... Ordini Cavallereschi della Santa Sede (vers. Fra gli interventi più importanti attuati in questo periodo ricordiamo gli austeri affreschi della Cappella Paolina e la definitiva sistemazione della Fontana dei Dioscuri nel piazzale antistante l'ingresso. Il 4 novembre - giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate - celebra il valore dell’unione dei territori e dei popoli che … In questa sala, degna di nota è la decorazione del fregio attribuita a Bernardo Castello, esponente genovese del tardo manierismo, invitato a palazzo da Paolo V Borghese. Al centro della volta si può ammirare il Trionfo dell'Italia mentre il resto della sala è completamente ricoperto di elementi architettonici, scultorei e pittorici bianchi o dorati. Uhuru Muigai Kenyatta, Presidente della Repubblica del Kenya, il quale ha poi incontrato l’Em.mo Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall’Ecc.mo Mons. Di epoca napoleonica il camino del 1812. Stupenda la pala d'altare, di Guido Reni, che raffigura l'Annunciazione, mentre degno di nota è anche lo splendido pavimento in marmo, recante lo stemma di papa Pio VII[31]. Del Seicento è anche il portale doppio che introduce alla cappella Paolina. È attualmente in fase di restauro. Edificata da Carlo Maderno all'inizio del Seicento, si affaccia sul cortile interno e originariamente faceva parte dell'appartamento di papa Paolo V, fungendone da salotto. +39 055 277661 - fax +39 055 2776624 - Reg. Giorgio Napolitano 2013-2015 2006-2013 . In questo ambiente furono celebrate, nel 1930, le nozze tra Umberto II e la principessa Maria José del Belgio. L'originalità del colore travertino fu attestata attraverso lo studio dei quadri dei grandi vedutisti del XVIII secolo (come Pannini o Gaspare Vanvitelli), nonché con indagini scientifiche dei successivi strati di intonaco. Lo scultore veneto intagliò sui braccioli i segni zodiacali per ciascun mese dell'anno. Fu durante questo stesso periodo (1638) che Gian Lorenzo Bernini ottenne l'incarico di disegnare la loggia delle benedizioni collocata sopra il portale principale di accesso al palazzo. Di norma, non vie… I primi due presidenti della Repubblica Italiana Enrico De Nicola e Luigi Einaudi non vissero al Quirinale. Sopra la loggia si trova il torrino, costruito per ordine di Gregorio XIII. Comunicato della Sala Stampa. Il palazzo del Quirinale ha una superficie di 110 500 m² ed è per superficie[5] il sesto palazzo nel mondo, nonché la seconda residenza di un capo di Stato (prima è l'Ak Saray di Ankara[6][7][8]). In questo grande salone si allestisce la tavola in occasione di importanti Pranzi di Stato con più di 170 persone. Il primo progetto si deve ad Alessandro Specchi, che su commissione di papa Innocenzo XIII, disegnò un edificio destinato a sostituire quello precedente di Carlo Fontana dell'inizio del XVIII secolo. È la cappella privata del palazzo, ricchissimo ambiente costituito da una piccola navata ellittica e dal presbiterio. La struttura in pioppo è rivestita da una impiallacciatura con intarsi in palissandro, bosso, tasso e ulivo e ornati in avorio. La palazzina del Segretario della Cifra, disegnata dal Fuga, sorge al termine della Manica Lunga del Quirinale. Celebre scala elicoidale edificata tra il 1583 e il 1584 su progetto di Ottaviano Mascherino, è caratterizzata da coppie di colonne in travertino che accompagnano l'andamento delle rampe a pianta ellittica. Gli altri medaglioni con figure allegoriche risalgono all'epoca napoleonica, mentre l'affresco della volta fu realizzato nel 1906 da Alessandro Palombi ed Ernesto Ballarini e riproduce i Frutti della pace. Ci sono siepi lunghe 3,5 km, realizzate "all'italiana", cioè con la parte bassa di bosso e quella più alta, a parete, di alloro. Tra il 1997 e il 1999 venne completamente restaurato su progetto dell'architetto friulana Gae Aulenti. inglese) Sistema Onorifico Civile della Repubblica italiana (vers. Adibita ad ambiente di ricevimento del corpo diplomatico accreditato in occasione di visite ufficiali di Capi di Stato esteri in Italia, è stata restaurata nel 2001, senza subire, però, gli stessi stravolgimenti e ricostruzione della precedente. 1948, n. 1077, e del D.P. Altri ambienti furono solo leggermente modificati. L'altezza della cappella e del salone dei Corazzieri imposero la costruzione di una seconda soprelevazione, ben visibile anche sulla facciata del palazzo. Minacce che vanno ben oltre Charlie, poiché prendono di mira anche tutti i media e persino il presidente della Repubblica", ha affermato Riss, il direttore di Charlie Hebdo, in una dichiarazione. Piazza del Quirinale, Fontana dei Dioscuri. Discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate. Sandro Pertini e Francesco Cossiga invece utilizzarono il Quirinale come ufficio, ma non vi pernottarono mai continuando a vivere rispettivamente Pertini vicino alla Fontana di Trevi, Cossiga in via Quirino Visconti. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «A Milano, in piazza Fontana, cinquantuno anni or sono, fu sferrato un attacco feroce al popolo italiano, alla Repubblica, alla convivenza civile del Paese. Ospita le conferenze stampa delle personalità politiche consultate per la formazione degli esecutivi. Ricchissimi gli arredi, tra cui quattro splendidi arazzi francesi, tre grandi consolles ottocentesche e tre vasi in porcellana del XVIII secolo[21]. Nel 1616, Agostino Tassi decorò il fregio con Scene della vita di san Paolo e con stemmi della famiglia Borghese. Il Salone dei Corazzieri fu decorato con un fregio dipinto, opera del quadraturista Agostino Tassi, autore del progetto e responsabile del cantiere della parete sud, mentre le altre tre pareti furono affidate a Carlo Saraceni e Giovanni Lanfranco; in modo minore contribuirono a questa impresa Alessandro Turchi, lo Spadarino, Paolo Novelli, Marcantonio Bassetti e, secondo Roberto Longhi, Pasquale Ottino. L'attuale decorazione si deve esclusivamente al periodo sabaudo, quando la sala fu adibita a sala da pranzo, quindi, quando quest'ala del palazzo ospitava l'appartamento del principe ereditario Umberto II, a sala da ballo. L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due 25/07/2006. Papa Clemente VIII (1592-1605), che pure abitò la villa durante il periodo estivo, concentrò i suoi sforzi per riordinare il parco del complesso, dando il via tra le altre cose alla costruzione della monumentale Fontana dell'Organo, contraddistinta da giochi d'acqua e fontane accompagnate dal suono di organo funzionante ad acqua. Per contro, il Quirinale si sviluppò quale palazzo secolare, quasi senza simboli religiosi visibili e soprattutto (unico tra i palazzi apostolici con questa particolarità)[3] privo di una chiesa aperta al pubblico.