Lo stemma del Regno d'Italia è stato l'emblema ufficiale del Regno d'Italia. Chiese anche che il documento segreto in cui era palese la sua approvazione fosse distrutto, e persuase i francesi ad utilizzare il termine riunione anziché cessione in modo da rendere meno insostenibile la sua posizione costituzionale. [20] Si trattava di procedimenti già messi in pratica in altri Stati, ad esempio nel Granducato di Toscana già dal 1786, e nella Francia napoleonica e nei territori da essa controllati (Italia compresa) nel 1808. Ma ancor prima che il documento fosse firmato, l'annessione dell'Italia centrale era già un fatto compiuto. Aspre critiche furono mosse da Urbano Rattazzi, da Giuseppe Garibaldi e da Giuseppe Ferrari, ma anche da tutti i patrioti italiani, nonché da molti stati esteri e da un'incredula Inghilterra[23]: le simpatie che la causa italiana avevano destato in Europa venivano improvvisamente meno a causa del tradimento del principio di nazionalità. Fu questo esercito popolare a respingere il tentativo francese di sbarcare sul lido di Quartu Sant'Elena, nel febbraio 1793. Over 100,000 English translations of Italian words and phrases. Essa, avendo quale fine la realizzazione dell'unità politica italiana con la conquista del Regno delle Due Sicilie e relativa annessione al Regno di Sardegna sabaudo, sarebbe poi passata alla storia come spedizione dei Mille. Con decreto del 12 agosto del 1848, dopo la "fusione perfetta" si aggiunsero altre tre divisioni: Comprendeva le province di Cagliari, Oristano, Iglesias e Isili. FERT è il motto di casa Savoia, della Contea di Savoia, del Ducato di Savoia, del Regno di Sardegna, del Regno d'Italia e del Regno d'Albania sotto occupazione italiana (1939 – 1943), adottato da Amedeo VI (1334 – 1383) e presente nella monetazione in oro e in argento. Riuscirono abilmente nel XVII e nel XVIII secolo a difendersi dalle mire espansionistiche del regno di Francia mantenendo tenacemente la loro autonomia. In questa fase della sua storia fu conosciuto anche come Regno sabaudo e venne ufficialmente citato sia in ambito interno che internazionale come Sardegna e in maniera ufficiosa come Piemonte-Sardegna o semplicemente Piemonte. Nel 1861, dopo la fine del Regno delle Due Sicilie per l'intervento sabaudo e delle truppe comandate da Garibaldi, la Puglia e Monte Sant'Angelo entrarono nel territorio del Regno d'Italia. tardo sapaudus, sabaudus, abitante della sabaudia cioè della savoia, regione storico-geografica della francia sud-orientale]. Il malcontento accumulato fino a quel momento esplose dunque con un moto di ribellione fra notabili e popolo cagliaritano che, il 28 aprile 1794, catturarono ed espulsero da Cagliari il Viceré e tutti i funzionari piemontesi; la giornata è oggi commemorata oggi Sa die de sa Sardigna e festa del popolo sardo. Da quando poi Emanuele Filiberto I di Savoia spostò la capitale da Chambéry a Torino per meglio difendersi dagli attacchi nemici, la dinastia prese le redini della storia piemontese mantenendo il dominio sul ducato prima e sul Regno di Sardegna poi, fino all'unità d'Italia. Seguì un periodo di splendore per il regno. Vittorio Emanuele I ed il suo successore Carlo Felice di Savoia erano fratelli dell'abdicatario Carlo Emanuele IV. Carlo Alberto di Savoia, nella riorganizzazione dello Stato sabaudo, alla diffusione territoriale delle forze di controllo militare, creò la "Milizia comunale" e la "Guardia nazionale", istituite con il regio decreto del 4 marzo 1848. Si tramanda che fu necessario un fabbro per entrare. Nei successivi dieci anni di regno innalzò lo Stato al grado di potenza marittima, e con la Battaglia navale di Tripoli, avvenuta il 26-27 settembre 1825 mise definitivamente fine alla volontà del Bey di Tripoli di effettuare azioni pirateria nei confronti della marina mercantile sarda. Il 27 novembre 1792 la Convenzione decretò l'annessione della Savoia alla Francia repubblicana. Nel gennaio del 1859 iniziarono i due anni più drammatici e ricchi di avvenimenti di tutto il Risorgimento. Lo chiamavamo il "sabaudo" perché vantava parentele con la famiglia dei Savoia. Il regno sabaudo è il regno della casata dei Savoia. La corte resterà nell'isola fino alla definitiva restituzione delle province del continente. Vi era anche l'ambizione espansionista di Casa Savoia e si sentiva incessante il bisogno di liberarsi dal dominio austriaco nella Lombardia e nel Veneto, unitamente al generale desiderio di migliorare la situazione socio-economica approfittando delle opportunità offerte dalla rivoluzione tecnico-industriale. Santorre di Santa Rosa, il capo dei ribelli, si era incontrato con il principe di nascosto, ottenendo il suo appoggio. – Della Casa Savoia (o Casa Sabauda), la dinastia che ha regnato in Italia dalla costituzione del Regno d’Italia (1861) fino all’istituzione della Repubblica (1946): monarchia sabaudo; stemma sabaudo; tradizioni sabaude. Nello stesso anno, a seguito della notizia di una rivolta in corso guidata da Rosolino Pilo, il siciliano Francesco Crispi convinse Giuseppe Garibaldi a organizzare una spedizione di volontari italiani. Comprendeva le province di Sassari, Alghero, Ozieri e Tempio. Nel 1821 scoppiarono i primi subbugli, difficili da controllare, anche perché le rivolte erano segretamente appoggiate dal principe Carlo Alberto. Dopo il tradimento di Villafranca era pronto a ribaltare l'intero sistema di alleanze, ma Napoleone III permaneva ancora con il suo esercito nell'Italia centrale e in Lombardia, assai preoccupato dalle domande di annessione al Regno di Sardegna fatte nel Granducato di Toscana, nei ducati di Parma e Modena e nelle Legazioni pontificie. Cavour stesso si rese conto in quel momento che il Regno non poteva sfidare contemporaneamente i due imperatori che dominavano la lunga catena delle Alpi. Vi erano in campo le varie idee romantico-nazionaliste, quelle democratiche e repubblicane professate da Giuseppe Mazzini, gli ideali laici e socialisti di Giuseppe Garibaldi, le convinzioni liberali e monarchiche filo-Savoia di Cesare Balbo, Massimo d'Azeglio e Camillo Benso, conte di Cavour, mentre altri ancora, come Vincenzo Gioberti, pensavano ad una confederazione italiana presieduta dal Papa. Foto: lo scudo di Firenze del 1861 è una delle monete sabaude che recano sul bordo il motto sabaudo FERT, ripetuto tre volte tra nodi e rosette Il dominio sabaudo in … Il 21 dicembre 1792 la flotta francese comandata dall'ammiraglio La Touche-Tréville si presentò nel golfo di Cagliari. Tra il 1792 e il 1793 la Francia rivoluzionaria, intenzionata a contrastare l'Inghilterra nel Mediterraneo occidentale, provò ad attaccare la Sardegna, nel tentativo di occuparla militarmente e di sollevare una ribellione generalizzata contro i piemontesi. Dopo aver vinto la battaglia del Volturno, i garibaldini furono rilevati dall'esercito sardo che, sconfitte le truppe napoletane (Macerone, Garigliano) cinse d'assedio Capua, che capitolò dopo i bombardamenti iniziali. Il Regno di Sardegna pertanto cambiò denominazione in Regno d'Italia, e Vittorio Emanuele assunse per sé e per i suoi successori il titolo di Re d'Italia; egli tuttavia mantenne il numerale di "secondo" e non "primo", in segno dell'esistente continuità dinastica e costituzionale col precedente reame. I loro racconti percorsero velocemente i salotti londinesi e parigini e ben presto le valli del massiccio del Monte Bianco divennero un richiamo per il nascente turismo alpino consacrato poi nel 1786 da Jacques Balmat e da Michel Gabriel Paccard, con la scalata alla vetta del Monte Bianco, che sancì la nascita dell'alpinismo. Regnò nel corso di circa un millennio sulla contea, poi ducato, di Savoia, e sul Piemonte, sul regno di Sicilia, sul regno di Sardegna e infine sul regno d’Italia ( sabaudo, Stato). Per lui Nizza era essenzialmente italiana e cederla ad un'altra potenza andava contro il principio di nazionalità. Il Regno di Sardegna comprendeva i territori delle attuali regioni italiane Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria (dal 1815), Sardegna, i territori della Lomellina e dell'Oltrepò Pavese in Lombardia, Bobbiese e alta Val Trebbia (poi suddiviso in seguito fra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria) oltre alla Contea di Nizza e al Ducato di Savoia, oggi territori di Francia. A Sassari la nobiltà e l'alto clero si schierarono contro gli stamenti e invocarono la protezione del re, allo scopo di ottenere un'emancipazione con l'autonomia dal governo di Cagliari e ulteriori privilegi. Le cessioni territoriali sulla frontiera furono accordate dopo l'esito positivo delle votazioni richieste per l'annessione. I Savoia, con tutta la corte, lasciarono Torino e si trasferirono nel palazzo regio di Cagliari. La futura capitale fu teatralmente «conquistata» dai Bersaglieri che aprirono un varco nelle mura della città (breccia di Porta Pia) e si trovarono dopo poche centinaia di metri al Palazzo del Quirinale, peraltro ermeticamente sbarrato. Definizione di Treccani. [12] Tuttavia con l'armistizio di Cherasco e la successiva Pace di Parigi del 1796 venne meno ogni possibile sostegno esterno, e l'Angioy decise di effettuare una marcia antifeudale e rivendicativa su Cagliari[12], con l'intenzione di rovesciare il governo, abolire gli istituti feudali e proclamare la repubblica.mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}[senza fonte]. Il territorio continentale dell'ex-stato sabaudo fu riorganizzato in 6 département: Dora, Sesia, Po, Marengo, Stura, Tanaro[17]; cui si aggiungevano le precedenti annessioni del 1792-93: Savoia (dipartimento del Monte Bianco e parte del dipartimento del Lemano) e Nizza (Dipartimento delle Alpi Marittime). Mostra di più » Regno di Sardegna. Tale accordo prevedeva, in caso di attacco austriaco, l'intervento dei francesi a fianco dei sardi, per tentare la conquista della Lombardia e per proseguire eventualmente fino all'Adriatico. Torino, la città dove risiedeva la corte del regno e dove si concentravano tutte le funzioni politiche, si abbellì ulteriormente divenendo una città completamente barocca, con palazzi e chiese di grande bellezza come quella di San Lorenzo in Piazza Castello. Contemporaneamente, a nord, veniva fermato il tentativo di occupazione all'isola della Maddalena (tentativo al cui comando c'era un giovanissimo ufficiale corso di nome Napoleone Bonaparte). Ma l'aiuto promesso da Carlo Alberto venne meno proprio quando la rivolta stava per scoppiare. La sua origine è attestata sin dalla fine del X secolo nel territorio del Regno di Borgogna, dove venne infeudata della contea di Savoia, elevata poi a ducato nel XV secolo.Nello stesso secolo, estintasi la dinastia dei Lusignano, ottenne la corona titolare dei regni crociati di Cipro, Gerusalemme e Armenia. I rappresentanti della nobiltà, del clero e delle città inviarono dunque al re Vittorio Amedeo III una petizione con cinque richieste: 1) convocazione delle Corti Generali (ossia appunto del parlamento, che le autorità piemontesi non avevano mai convocato); 2) conferma di tutte le leggi, consuetudini e privilegi, anche di quelli caduti in disuso; 3) assegnazione al nativi dell'isola di tutti gli impieghi e le cariche; 4) creazione di un Consiglio di Stato da consultare su tutte le questioni relative al regno; 5) un ministero distinto per gli affari della Sardegna. In alto, circolarmente, fra due nodi, la legenda: REGNO D'ITALIA e nel basso, il segno di zecca tra due stellette con il valore alla sinistra e la data a destra. il re di Sardegna, Napoleone Bonaparte invadeva la penisola italiana, Suddivisione amministrativa del Regno di Sardegna, Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, The Italian Military in the Napoleonic Wars 1792-1815, http://www.marina.difesa.it/unita/vedetta.asp, Presidenti del Consiglio dei ministri del Regno di Sardegna, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Regno_di_Sardegna_(1720-1861)&oldid=117288962, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Collegamento interprogetto a Wikisource presente ma assente su Wikidata, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. – della casa savoia (o casa sabauda), la dinastia che ha regnato in italia dalla costituzione del regno d’italia (1861) fino all’istituzione della repubblica (1946): monarchia s.; stemma s.; tradizioni sabaude. Vittorio Emanuele I, in seguito alle sommosse, preferì abdicare nei confronti di Carlo Felice. La politica anticlericale del Regno di Sardegna fu già inaugurata con la legge del 29 maggio 1855, n. 878, che abrogò il riconoscimento civile a numerosi ordini religiosi incamerandone i beni. Comprendeva le province di Torino, Biella, Ivrea, Pinerolo e Susa. Nella fase iniziale del conflitto vengono colti alcuni successi importanti: nelle battaglie di Monzambano, Valeggio e Pastrengo i sardi ottengono alcune vittorie che comunque non vennero sfruttate appieno avanzando con notevole ritardo: una colonna riuscì ad entrare a Milano, ma non inseguì subito gli austriaci in rotta. Invadendo la Lombardia, gli eserciti franco-sardi travolsero gli austriaci a Montebello, Palestro e Magenta, mentre sulle alture di Solferino e di San Martino si combatté una sanguinosa battaglia che costò la vita a 22 000 soldati austriaci e 17 000 soldati alleati. Mentre a sud Cagliari subiva il bombardamento, a nord, attraverso le Bocche di Bonifacio, Napoleone Bonaparte, allora tenente di artiglieria, attaccava e bombardava La Maddalena con l'intento di occupare la parte settentrionale della Sardegna. EUR 15,00 +EUR 3,50 di spedizione. Con la Fusione, il Regno adottò una forma di regime centralista sul modello francese, in cui il sovrano regnava col titolo di Re non sulla sola Sardegna, ma sull'intero Stato, e allo stesso tempo possedeva ancora il titolo di Principe di Piemonte, duca di Genova e duca di Savoia, che formalizzavano il potere sugli Stati di terraferma. Il Regno di Sardegna – dopo la Guerra di successione spagnola – in forza del trattato di Londra del 1718 e del trattato dell'Aia del 1720 passò, in tale ultimo anno, a Vittorio Amedeo II di Savoia, il quale associò gli Stati ereditari della Casata formati dal Principato di Piemonte con il Ducato di Savoia, la Contea di Nizza e di Asti, il ducato di Aosta, il ducato del Monferrato, la signoria di Vercelli, il marchesato di Saluzzo ed una parte del ducato di Milano (a questi si aggiunse poi il Ducato di Genova, in seguito all'annessione della Repubblica di Genova decisa dal Congresso di Vienna). In seguito venne modificato due volte, nel 1890 e nel 1929. L'istruzione secondaria femminile era invece totalmente avocata dagli enti religiosi, di cui 15 istituti gestiti dalle Suore di San Giuseppe, 8 dalle Salesiane, 6 dalle Suore di Carità, 6 dalle Suore Bigie, 3 dalle Orsoline, 2 dalle Dame del Sacro Cuor di Gesù e 2 dalle Dame Pie[27]. Si andava pian piano sviluppando ulteriormente un'idea di patria più ampia, e forte era il desiderio di uno stato nazionale che unisse tutto il territorio italiano, analogamente a quanto avvenuto in altre realtà europee come Francia, Spagna e Gran Bretagna. Comprendeva le province di Nuoro, Cuglieri e Lanusei. Nel dicembre 1859 decise allora di cambiare completamente politica. L'11 ottobre 1850 fu chiamato al governo Camillo Benso, conte di Cavour inizialmente come ministro del Commercio e dell'Agricoltura, poi in seguito come ministro delle Finanze. È essenzialmente formato da una croce sabauda (di rosso alla croce argento) a cui sono aggiunti ornamenti esteriori; fu normato per la prima volta con una deliberazione della Consulta araldica il 4 maggio 1870. Carlo Alberto, fu un cattolico devoto e anti-rivoluzionario: non appena salito al trono, forte di una solida tradizione di alleanze dinastiche, firmò un patto militare con gli Asburgo, chiedendo l'appoggio dell'Impero austriaco per difendere il trono dalla rivoluzione. La situazione venne presa in mano dagli stamenti e dalla Reale Udienza, la suprema corte del regno. A tale scopo, da tempo, infiltrati rivoluzionari e simpatizzanti locali diffondevano notizie, idee e scritti politici nelle città e nelle campagne. Nuovo. Cosa vuol dire. Territorio sotto l'autorità di un monarca: un r. vastissimo || Il Regno Unito, composto da Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord 2 estens. Vittorio Emanuele I ebbe un solo figlio maschio, Carlo Emanuele, morto di vaiolo all'età di due anni, oltre ad alcune figlie femmine escluse dalla successione al trono così come prevedeva la legge salica. La presa di Roma avvenne solamente quattro anni più tardi, il 20 settembre 1870. Non piaceva né al re né al popolo, ma dimostrò a tutti di saper bene amministrare e ben presto la sua figura politica avrà un ruolo chiave nel prosieguo del Risorgimento. Nelle campagne, le popolazioni, incitate da agitatori e dal basso clero, si ribellavano, attaccavano le sedi governative, gli istituti di credito agrario, le residenze di aristocratici e di alti prelati, rifiutando di versare le imposte e le decime. Antonello Mattone, La cessione del regno di Sardegna. La spedizione, partita via mare da Quarto e sbarcata a Marsala (Sicilia), trovò l'appoggio dei contadini i cui volontari, avendo Garibaldi loro promesso la spartizione delle terre, formarono l'esercito meridionale. Esistevano inoltre delle scuole universitarie secondarie, dove si potevano seguire i primi anni di corso delle facoltà di medica e/o di legge. Wikipedia in italiano - l'enciclopedia libera. In caso di vittoria, in cambio di tale aiuto, alla Francia sarebbe stato ceduto il ducato di Savoia e la contea di Nizza insieme alla possibilità di controllare indirettamente l'Italia centrale. [dal lat. In particolare, fu coniata una moneta in oro da 20 franchi in ricordo della battaglia di Marengo: con lo stesso nome saranno poi indicate una serie di monete anche di altri stati con caratteristiche simili a quella piemontese. Home > Il rientro dei Savoia in Italia: 2002 > Perché l'aggettivo «sabaudo»? Esempi d'uso: Lo stemma sabaudo negli ultimi 150 anni ha subito diverse modifiche. Ducato di Savoia e Regno di Sardegna. Merlin, Il Piemonte sabaudo: stato e territori in età moderna, Torino UTET, 1994, in Giuseppe Galasso(a cura di), Storia d'Italia, vol. Prima conti e poi duchi, nel 1416 ottennero il titolo nominale (senza territori) di re di Gerusalemme lasciato in eredità da Carlotta di Lusignano. [14] Il 31 gennaio 1793 la Convenzione decretò l'annessione alla Francia anche della Contea di Nizza. Nel 1853 poi venne inaugurata a Genova l'Ansaldo, in sostituzione della Taylor & Prandi, fondata nel 1842 e fallita per difficoltà finanziarie. Un mese dopo, il 2 maggio 1814, Vittorio Emanuele I lasciava Cagliari per Torino, dove il 19 entrava trionfalmente accolto dalla popolazione. Con l'unificazione italiana e l'annessione degli stati preunitari della penisola italiana, l'ultimo Re di Sardegna, Vittorio Emanuele II, assunse il titolo di Re d'Italia il 17 marzo 1861, pur mantenendo la titolatura del Regno di Sardegna. [29] Nel Monferrato primeggiava il vino e i cereali,[30] mentre la vendita di riso e seta della pianura circumpadana (novarese) dava un prodotto, in media, superiore ai quaranta milioni di lire. borbònico agg. La principale università del regno sardo era quella di Torino, che vantava anche musei di fisica, storia naturale, archeologia e l'orto botanico, oltre all'osservatorio astronomico e ad una biblioteca con centinaia di migliaia di volumi. Intanto le armate rivoluzionarie francesi attaccavano la Savoia, che veniva occupata dalle truppe del generale Montesquiou, entrate in Chambéry il 24 settembre 1792, mentre le truppe del generale Anselme attaccavano la città di Nizza, occupata e saccheggiata il 29 settembre, spingendosi poi fino ad Oneglia, che fu semidistrutta dalla flotta dell'ammiraglio Truguet e saccheggiata dalle truppe di Anselme. Testimoni silenziosi dei numerosi fatti storici susseguitisi nella lunga storia del Regno di Sardegna sotto i Savoia e dei mutamenti politico-sociali da essi causati sono i vari Stemmi e le Bandiere che rappresentarono lo Stato. Le idee liberali, le speranze suscitate dall'illuminismo e le idee della rivoluzione francese portate in Italia da Napoleone alimentarono nel Regno un crogiolo di aspettative e di ideali, alcuni incompatibili tra loro. In un susseguirsi di alleanze, guerre e improvvisi colpi di scena, il Regno di Sardegna si ingrandiva considerevolmente, inglobando nei suoi confini quasi tutti i territori della penisola italiana. Zero barrato e zero spaccato . m. -ci). [15] Tuttavia, nella primavera di quello stesso anno, Vittorio Amedeo III tentò la riconquista militare di Nizza, affidando il comando delle truppe all'anziano generale austriaco De Wins, ma questi venne respinto dai francesi del generale Dugommier a Saint-Martin-du-Var. Il 23 marzo 1848 Carlo Alberto di Savoia, sollecitato dai liberali milanesi, dichiarò guerra all'Austria. Contrariamente a quanto promesso a Cavour negli accordi di Plombières, Napoleone III, preoccupato per l'andamento della guerra, non tenne fede alla sua parola e propose unilateralmente la pace agli Austriaci[21]. Gravissimi furono poi i danni recati al patrimonio artistico, le truppe francesi mal equipaggiate e mal nutrite, durante l'occupazione si diedero spesso al saccheggio delle campagne e dei villaggi, depredando chiese e città, da dove rubarono opere d'arte di valore inestimabile inviate poi a Parigi, e dove requisivano oggetti sacri d'oro e d'argento, fusi in seguito e utilizzati a finanziare la guerra d'invasione. 12° in poi, regnò in parecchi stati europei: governo borbonico; come sost., fautore o seguace dei Borbone. [32] Il controllo sul terirtorio e il mantenimento della pubblica sicurezza era effettuato dapprima tramite i granatieri di Sardegna poi solo dai Reali Carabinieri, poi a questi fu affiancata una struttura civile composta da "delegazioni di polizia". La proprietà feudale terminerà ufficialmente solo l'11 dicembre. I feudi imperiali costituivano una fascia territoriale che occupava l'immediato, Al capitolo XXVII del libro di Denis Mack Smith, Relazione generale con una introduzione storica sopra i censimenti delle popolazioni italiane dai tempi antichi sino all'anno 1860. Nuovo!! Sull'isola l'ordine veniva ripristinato con le armi. Non erano richieste rivoluzionarie, tuttavia il re non le accolse, contestandole in parte[10]. Anche il Re era restio ad abbandonare la Savoia, patria della sua dinastia, ed il ministro della guerra Manfredo Fanti, avvertì il sovrano del pericolo che il Regno e la stessa Torino avrebbero corso senza quei territori cuscinetto, diventando in quel modo militarmente indifendibili. Nel mese successivo, il 14 febbraio iniziò lo sbarco nel litorale di Quartu di 4.000 soldati. Di seconda mano. SAVOIA, Cappello Blu navy, In Cotone,stemma Sabaudo,Regno D’ITALIA,taglia Unica. Dopo questi avvenimenti, La Marmora, Rattazzi e Dabormida, formarono un nuovo governo ereditando una situazione molto tesa e difficile con l'alleato che mantenne varie guarnigioni in Lombardia. Il 25 ed il 26 febbraio l'energica reazione dei maddalenini guidati da Domenico Millelire fece fallire l'attacco. Comprendeva le province di Alessandria, Acqui, Asti, Casale, Tortona e Voghera. La successione a Casa Savoia, dunque, divenne un affare in cui l'Austria vedeva la possibilità di imporre il proprio potere anche su queste terre se mai Vittorio Emanuele I avesse scelto come suo successore il genero principe Francesco IV di Modena, imparentato con gli Asburgo. Durante la loro gestione, nel 1862, fu impostato l'avviso a elica "Vedetta", primo piroscafo militare con scafo in ferro costruito in Italia, varato nel 1866.[35].