REGNO DI SARDEGNA - CARLO FELICE (1821-1831) 5 LIRE - Anno 1830 - Zecca Genova - D/Busto a d. R/Stemma coronato entro due rami di quercia - Ar - P. 78 qSPL. AU. Lot status: Auction closed. Nonostante il sovrano regnante Carlo Emanuele IV di Savoia non avesse avuto figli, al momento della nascita Carlo Alberto aveva poche speranze di salire al trono. NUMISMATICA SALVADEO. Il 31 agosto 1823 le truppe francesi nella battaglia del Trocadero assalirono improvvisamente la fortezza e la catturarono[60][61]. Era ormai necessario prendere una decisione e, alla fine, fu incaricato il ministro dell'Interno Giacinto Borelli (1783-1860) di preparare un progetto di costituzione. Per farla libera, indipendente e grande… ho compiuto con animo lieto tutti i sacrifici… Cercai la morte [in battaglia] e non la trovai…». L'ex sovrano proseguì per Moncalvo, Nizza Monferrato, Acqui, Savona, Ventimiglia e il Principato di Monaco, dove arrivò il 26 marzo. 20 Lire 1842 Torino. Ma le cose per Carlo Alberto andavano male: i soldati risentivano delle recente sconfitta e della fatica, ed erano affamati ed esausti, oltreché ormai ostili ideologicamente al conflitto[N 24]. Pier Bernardo Marentini (1764-1840), di Saluzzo, Maria Antonietta di Robilant era madre di, Significative sono le parole usate da Carlo Alberto nel suo diario: «Io dedicai le mie forze al maggior bene della Patria, allo scopo di creare un governo stabile, basato su leggi giuste ed uguali per tutti dinanzi a Dio; per mettere l'autorità regia in condizioni di sfuggire ai più gravi errori e alle ingiustizie, e perciò era necessario che essa rinunciasse definitivamente a immischiarsi nei fatti che sono esclusiva competenza dei tribunali, per mettere l'amministrazione al riparo dagli intrighi e dagli interessi individuali, e nondimeno animata da spirito progressivo; per favorire l'industria in tutte le sue manifestazioni; per onorare e ricompensare il merito, in qualunque ordine di persone si manifestasse; per creare un esercito che fosse in grado di sostenere gloriosamente l'onore e l'indipendenza nazionale; per introdurre nell'amministrazione delle finanze una disciplina, una economia, una severità tali che permettessero di intraprendere, quandochessia, grandi cose, e nello stesso tempo di non gravare le popolazioni con eccessive imposte tributarie.|Dal diario di Carlo Alberto». Vittorio Emanuele I inviò allora Carlo Alberto e Cesare Balbo a trattare con i carbonari che rifiutarono ogni trattativa: volevano, come unica condizione, la concessione della costituzione spagnola[38]. Fu in questa atmosfera di entusiasmi che il 2 maggio arrivò la notizia che Pio IX il 29 aprile, con un'allocuzione, aveva ritirato il suo appoggio militare e politico alla causa italiana. Parleremo oggi di una delle più famose monete auree della storia del Regno di Sardegna e mi riferisco alle monete da 20 Lire d’oro di Re Carlo Alberto, meglio conosciute con il nome di Marengo o Marenghi. Lo stesso giorno Carlo Alberto, completamente pentito, corse a Moncalieri da Vittorio Emanuele I svelandogli ogni cosa e chiedendogli perdono. La battaglia di Goito e la resa di Peschiera (30 maggio) furono i suoi ultimi successi; poi, gli austriaci conquistarono Vicenza (10 giugno) disperdendo i volontari pontifici e, infine, ottennero sui piemontesi un vittoria decisiva nella battaglia di Custoza tra il 22 e il 27 luglio[126]. Verso le 12 gli servivano una porzione di lesso, mentre la colazione consisteva in un bicchiere d’acqua e una pagnotta. Le truppe per lo più si trovavano schierate ai confini occidentali, essendo quelli orientali garantiti dal trattato di alleanza con l'Austria. Il 5 aprile 1832 in sostituzione di d'Agliè, nominò ministro della Guerra Emanuele Pes di Villamarina[77][78]. Sul taglio del collo indicazione dell\'autore F. di Ferraris. Al Principe venne però fatto sottoscrivere, all’ambasciata piemontese a Parigi, un giuramento nel quale si impegnava «a rispettare e a mantenere religiosamente, quando salirà al potere, tutte le leggi fondamentali della monarchia, che ne hanno fatto durante i secoli la felicità e la gloria», nonché a istituire un Consiglio di Stato[66][N 9]. Carlo Alberto ignorò l’appello e due anni più tardi represse duramente una rivolta mazziniana scoppiata nel suo regno. Regno Di Sardegna 1831 1849 Carlo Alberto 5 Lire 1840 Genova. Divenne con questo gesto il re di Sardegna; accolse la corte e fece alloggiare nel Palazzo reale i propri figli. Contestualmente, tra il 1840 e il 1843[101], si aprì una crisi commerciale fra Torino e Vienna per un vecchio trattato con il quale il Piemonte si impegnava a non fornire sale alla Svizzera. Adolfo Colombo. Il percorso di questa riforma fu assai lungo, al termine del quale, il 20 giugno 1837 fu promulgato il nuovo codice civile, ispirato in parte al Codice Napoleonico. Inoltre, Luigi XVIII rimproverò a Carlo Felice l'astio che questi continuava a mostrare verso il parente, in quanto il sovrano sardo aveva censurato la notizia del Trocadero[66]. Carlo Alberto (1831-1849). Carlo Alberto vide anche in Pio IX un modo di conciliare la fede con le proprie idee liberali e gli scrisse offrendogli il suo appoggio, con l'intenzione di sfruttare il fermento e rendere il Piemonte protagonista del momento storico[105][106][107]. Verso le 15,30 dello stesso 8 febbraio, venne affisso per le strade di Torino un editto del Re che esponeva in 14 articoli le basi dello Statuto per un sistema di governo rappresentativo. Periziato FILISINA BB. Coerente con tale atteggiamento legittimista fu l'appoggio che Carlo Alberto diede alla sua amica del dicembre 1823, Maria Carolina di Borbone che aspirava per il figlio al trono di Francia. Del viaggio trasse un'accurata relazione sulle condizioni dell'isola (Voyage en Sardaigne), rivelandosi, in quegli anni, uno scrittore prolifico. Appena giunto nella città portoghese[144], Carlo Alberto fu sistemato all’Hotel do Peixe dove rimase per due settimane, durante le quali sue condizioni si aggravarono. 1821. Alle 21,30 dello stesso 23 marzo, Carlo Alberto riunì l’ultimo consiglio di guerra con i figli, Chrzanowski, i generali Alessandro e Carlo La Marmora, Giovanni Durando, Luigi Fecia di Cossato (che aveva trattato l'armistizio) e il ministro Carlo Cadorna. Carlo Alberto esonerò tuttavia tre generali, ma non aprì alcuna inchiesta, né volle cambiare le modalità di reclutamento. per contatti, invio immagini e valutazioni, Asta di monete medievali e moderne e medaglie. L'atteggiamento legittimista del re di Sardegna fu dimostrato in occasione della Rivoluzione di Luglio del 1830 che aveva deposto Carlo X di Francia e determinato l'ascesa al trono di un ex rivoluzionario, Luigi Filippo. Regno di Sardegna. Regno di Sardegna. Anche Albertina se ne convinse e il giovane lasciò Parigi (e il suo patrigno) per giungere a Torino il 25 maggio[12]. Il re di Sardegna prese tempo[104]. R. qBB/qSPL. Kingdom of Sardinia, Carlo Alberto 1831–1849 5 Lire 1849 Genoa Silver; Weight: 25 g; Diameter: 37 mm; Reference: Gigante 69; Preservation: VF, see photos. Guidò le forze che portarono alla prima guerra di indipendenza contro l'Austria ma, abbandonato da papa Pio IX e dal re Ferdinando II delle Due Sicilie, nel 1849 fu sconfitto e abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele. 332. LOTTO DI TRE SCUDI D. ABOUT. Carlo Alberto rimase positivamente impressionato dalla politica del nuovo pontefice, riconoscendo nella situazione quanto auspicato nel Primato morale e civile degli italiani del sacerdote neoguelfo Vincenzo Gioberti. A seguito dei moti di Cadice del 1820 re Ferdinando VII di Spagna fu costretto a riconcedere la costituzione del 1812. Carlo Alberto ebbe inoltre una notevole attenzione per la cultura: istituì nel 1832 la “Pinacoteca Regia e della Galleria Reale” in Palazzo Madama (oggi Galleria Sabauda) e la libreria di Palazzo reale che, già nel 1835, arriverà a contare ben 35.000 volumi[76]. MONETA ORO REGNO SARDEGNA CARLO ALBERTO 20 LIRE 1847 SENZA ZECCA MOLTO RARA BB. Durante i lavori Carlo Alberto insistette sul concetto della pena correttiva, limitando così il più possibile la pena di morte. Celebrati i processi, furono eseguite 12 fucilazioni e ci furono due suicidi in carcere. A Milano ci si aspettava che Carlo Alberto cogliesse l'occasione ed entrasse in guerra contro l'Austria. La sposa era figlia di Ranieri Giuseppe d'Asburgo, viceré austriaco del Lombardo-Veneto e cognato di Carlo Alberto, avendone sposato nel 1820 la sorella Maria Elisabetta[81]. Alla sconfitta di Napoleone alla battaglia di Lipsia nell'ottobre 1813, la famiglia lasciò Ginevra nel timore dell'arrivo degli austriaci e tornò in Francia[6]. Appena salito al trono, il nuovo re di Sardegna concesse l'amnistia solo a coloro che avevano commesso dei reati non politici[91] e, deciso a riabilitarsi agli occhi delle corti europee, condusse un'azione violenta contro i movimenti rivoluzionari, in special modo contro quelli ispirati a Giuseppe Mazzini, il fondatore della ‘’Giovine Italia’’. 20 Lire 1847 Regno di Sardegna Re Carlo Alberto Torino SPL / FDC. Costui, benché fosse più adatto al compito, si accorse ben presto di non poter influire sulla mentalità di Carlo Alberto, che in questo periodo venne riconosciuto per la prima volta affetto da nevrosi[18]. Il 29 gennaio 1824, Carlo Alberto ricevette il permesso di partire per Torino, ma prima ebbe un colloquio con Luigi XVIII che gli diede alcuni consigli sulla sua futura attività di sovrano, e lo insignì dell’Ordine dello Spirito Santo, il più prestigioso della monarchia francese[67]. 32,14 Dr. Testa nuda a s. Rv. Queste dichiarazioni e questi atteggiamenti resero molto più popolare Carlo Alberto che, tuttavia, continuava a far sciogliere le manifestazioni antiaustriache, anche perché la corte e il governo erano divisi. EUR 95,00. spedizione: + EUR 9,50 spedizione. Almanacco Imperiale Reale per le provincie del Regno Lombardo-Veneto soggette al governo di Milano per l'anno 1834, pp. Ma dopo poco fu fermata a un posto di blocco austriaco. Savoia, Carlo Alberto (1831-1849). 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Monete e Medaglie di Zecche Italiane (536-898) Casa Savoia - Regno di Sardegna - Regno di … Qui il 3 maggio accolse Giacinto Provana di Collegno e Luigi Cibrario che gli trasmisero un saluto del governo piemontese[145]. Quest'ultimo, assieme alla maggior parte dei presenti, si dichiarò d'accordo a concedere la costituzione. Dal matrimonio di Carlo Alberto e Maria Teresa nacquero: Carlo Alberto fu insignito di numerose onorificenze straniere. Il padre di Carlo Alberto, Carlo Emanuele di Carignano, aveva studiato in Francia ed era stato ufficiale nell'esercito francese. Il 21 maggio il contingente di 14.000 uomini dell'esercito napoletano che si era messo in marcia contro l'Austria, ebbe ordine da Ferdinando II (che aveva seguito l'esempio Pio IX) di tornare in patria; e il 25 i rinforzi austriaci che avevano attraversato il Veneto raggiunsero a Verona. REGNO di SARDEGNA CARLO ALBERTO 5 CENT 1842 TORINO RARA sigillata qSPL SUBALPINA. Scrisse due volte a tale proposito a Carlo Felice, il 1° e il 20 febbraio 1823, ma ebbe il permesso di partire solo il 26 aprile[56]. Moneta del 1834 coniata in Sardegna, la foto rappresenta la moneta disponibile nelle sue condizioni. Morì alle 15,30 del 28 luglio 1849, a poco meno di 51 anni[147][N 31]. Trascorse la notte fra il 27 e il 28 luglio in grande agitazione. L'argomento del Consiglio era la opportunità di promulgare una carta costituzionale e i lavori si dilungarono per diverse ore. Il Re era presente, ma decise in un primo momento di non intervenire. Dopo i fenomeni rivoluzionari in Francia e in Sicilia e dopo la promulgazione dello Statuto albertino, la ribellione si propagò a Milano il 18 marzo 1848, a Venezia e perfino a Vienna dove i moti costrinsero Metternich e l'imperatore Francesco Giuseppe alla fuga. 100 Lire 1835 Torino. Sottrasse così il Regno di Sardegna al monopolio educativo del clero, soprattutto dei gesuiti, attribuendo invece un ruolo didattico importante ai chierici regolari[6][82][83].