19-gen-2013 - Il mio blog su finanza, gaming, tecnologia, lifestyle e politica. Impero francese Stati clienti Dati amministrativi Nome completo Impero francese Nome ufficiale Empire français Lingue ufficiali francese Lingue parlate francese , tedesco , italiano , olandese , polacco , spagnolo , sloveno , croato Inno Le chant du départ Capitale Parigi (622.636 ab. Nel 1302 i turchi di Osman sconfissero 2 000 bizantini nella Battaglia di Bafeo, mentre sei anni più tardi conquistano Efeso per poi dilagare verso ovest fino a giungere sulle rive del Mar Nero e del Bosforo. La struttura amministrativa all'interno del grande impero era dominata dal sultano, che aveva come primo ministro un gran visir. Nel 1826 Mahmud intraprese con successo quella modernizzazione dell'esercito che era costata la vita a Selim III. La grande espansione. A quel tempo, in gran parte dell'Europa gli ebrei erano vittime di persecuzioni da parte dei cristiani, come avvenne ad esempio in Spagna con la loro espulsione al termine della Reconquista. [44], Ormai malato, Solimano morì nella sua tenda nella notte tra il 5 e il 6 settembre del 1566 mentre i sui giannizzeri assediavano Szigetvár. Dopo la fondazione dell'Impero Ottomano nel 1299, i Turchi Ottomani cominciarono subito a organizzarsi nel governo e nell'area militare per una espansione costante. Nei secoli ben sette guerre turco-veneziane caratterizzarono i rapporti tra l'impero ottomano e la Repubblica di Venezia, partner privilegiati nei commerci ma nemici perenni per il controllo del Mediterraneo ed in particolare della Grecia. Tuttavia, la debole economia ottomana non permise di sostenere tale flotta per lungo tempo, tanto che sotto il sultano Abdul Hamid II la maggior parte delle navi venne abbandonata all'interno del corno d'oro dove rimasero inattive per una trentina d'anni. Eponimo della dinastia ottomana è Osman Gazi, un guerriero turco musulmano.. Gengis Khan e l'impero dei mongoli PERCHE' SI CHIAMA IMPERO OTTOMANO. Non si spiega però come mai l'impero ottomano sia vissuto per sei secoli e perché sia riuscito a prosperare e imporsi a lungo come la più grande potenza mediterranea e del Vicino Oriente, giungendo, nel periodo di massima espansione a estendere i suoi confini dalle porte di Vienna al Golfo Persico. Via Gavardina di Sopra, 103 Calcinato BS, 25011; Invia un email a info@riplastgroup.it [184], Tra i piatti più antichi della tradizione ottomana vi è la çorba, una minestra, realizzata con ingredienti diversi tra cui quella con la trippa è ancora oggi molto diffusa, oppure la rişte che consiste in pasta cotta in forma di quadratini o vermicelli. Per la sua indecisione in politica estera, sotto di lui l'impero andò progressivamente verso una inarrestabile disgregazione. Inoltre controllarono i Balcani e la tutta la Grecia. [167] La prima fonderia destinata alla produzione di armi da fuoco nella capitale fu voluta dal sultano Maometto II e sorse dove oggi si trova la Moschea di Kılıç Ali Pascià, ma fu sotto Solimano il Magnifico che vi fu uno degli incrementi maggiori del reparto che passò dai 695 cannonieri del 1527 ai 1 204 del 1567. Nonostante la completa distruzione della flotta turca, tale fallimento non rappresentò un grave problema per gli ottomani nel lungo periodo in quanto in poco tempo riuscirono a ripristinare le perdite tanto da persuadere Venezia a firmare un trattato di pace nel 1573 con cui rinunciavano a Cipro, e a conquistare due anni più tardi Tunisi ai danni dell'impero spagnolo.[48]. Le aree dove è più duraturo il suo dominio sono: l’Anatolia, l’attuale Turchia. L’impero ottomano. Da quel momento, i capi religiosi aleviti, bektashi e mevlevi, all'origine dell'islamizzazione dell'Anatolia e dei Balcani, vennero giustiziati o deportati. [9][10], La vittoria ottomana in Kosovo nella battaglia della Piana dei Merli, colta nel giugno de 1389, segnò il declino dell'impero serbo e la fine del suo controllo sulla regione, aprendo la strada all'espansione ottomana in Europa. POLITICI DELL’IMPERO OTTOMANO Othman I Maometto II TAMERLANO 3. In ambito civile, Selim interviene marginalmente ma favorisce la diplomazia con le potenze europee; dimostrò di apprezzare le idee illuministiche e della rivoluzione francese, interrompendo, tuttavia, i rapporti diplomatici con la Francia quando Napoleone Bonaparte invase l'Egitto nel 1798. Lo racconta l ultimo capitolo della serie dedicata alla storia del Regno vittoriano. Nel 1532 Solimano lanciò un altro attacco alla città, ma a causa delle resistenze incontrate nell'assedio di Güns dovette rinunciare ancora una volta all'impresa. L’impero ottomano. [190], Con l'espansione verso i Balcani avvenuta dal XVI secolo, gli ottomani ebbero a disposizione per i loro piatti sempre più carne bovina, formaggio (cacio e di pecora, soprattutto) modificando le loro tradizioni culinarie che nel frattempo erano sempre più influenzate dalla religione musulmana. La seconda cartina descrive il crollo dell’impero ottomano, tra il 1798 e il 1923. Il controllo del Nordafrica era stato invece già da tempo perduto, con il Marocco esposto alle mire tedesche, spagnole e francesi, con l'Algeria occupata stabilmente nel 1830 dalla Francia (che lo trasformerà in "territorio metropolitano") e con la Tunisia diventata protettorato francese. Il nuovo sultano si dimostrò fin da subito ben diverso dal padre, mettendosi in luce per la risolutezza e la ferocia delle sue azioni. [136][137], Il 9 novembre, presso la moschea di Fatih a Costantinopoli, venne proclamata la guerra santa, senza tuttavia suscitare l'acclamazione da parte della popolazione, come invece avvenne nelle altre capitali europee. L'Impero Romano fu al culmine della sua potenza e alla sua massima espansione nell'anno 116 d.C. circa sotto l'imperatore Traiano. Tuttavia, nel 1696 dovette cedere Azov allo zar Pietro il Grande e venne sconfitto pesantemente nella Battaglia di Zenta dall'esercito asburgico guidato da Eugenio di Savoia, che portò alla firma, il 26 gennaio 1699, della pace di Carlowitz con cui terminò la guerra austro-turca[73] con la quale gli ottomani persero vasti territori, dimostrando una decadenza oramai conclamata. A partire dall'abbandono della Ijtihad, l'interpretazione, i Qadi in tutto l'impero ottomano si concentrarono meno sui precedenti legali e più sui costumi e le tradizioni locali nelle aree sottoposte alla loro giurisdizione. Nel 1757 venne sostituito dall'energico Mustafa III, che cercò di modernizzare l'esercito e l'apparato statale dell'impero, per riportarlo ai livelli delle potenze dell'Europa occidentale. Proprio nel tentativo di riconquistare Astrachan' togliendola a Ivan, gli ottomani iniziarono a costruire un canale tra Don e Volga per facilitare il movimento dell'esercito, un'impresa che dovette tuttavia essere abbandonata. [96], Il periodo delle tanzimat, dunque, continuò sotto i successori di Mahumud ma ciò fu possibile soprattutto grazie ad alcuni abili gran visir come Koca Mustafa Reşid Pascià, Mehmed Emin Rauf Pascià e Mehmed Alì Pascià, che governarono tra il 1839 e il 1876. Tra gli scienziati più celebri del XVI secolo vi fu senza dubbio l'astronomo Taqī al-Dīn Muḥammad ibn Maʿrūf che costruì, nel 1577, l'Osservatorio di Istanbul di Taqi al-Din, dove vennero eseguite osservazioni fino al 1580. [145] Il 3 luglio Mehmet V era morto e gli successe, come trentaseiesimo sultano ottomano il fratello minore Mehmet VI; questi cercò di scalzare i Giovani Turchi rimasti al governo e assorbire in sé il potere che il predecessore aveva parzialmente dovuto cedere. Non si spiega però come mai l'impero ottomano sia vissuto per sei secoli e perché sia riuscito a prosperare e imporsi a lungo come la più grande potenza mediterranea e del Vicino Oriente, giungendo, nel periodo di massima espansione a estendere i suoi confini dalle porte di Vienna al Golfo Persico. Il successivo regno a farne le spesa sarà la dinastia burji a capo dei Mammelucchi che governava sull'Egitto e su parte della Siria. L’Impero ottomano nel massimo della sua estensione (XVI-XVII secolo) occupava quasi 6,8 milioni di chilometri quadrati (circa il 4% del pianeta). Il momento di massima espansione dell'Impero Ottomano corrisponde al regno di Solimano il Magnifico. Con la morte del gran visir e con un sultano mentalmente instabile, l'impero sprofondò nel caos: nel 1645 scoppiò la guerra di Candia contro Venezia;[60] le finanze andarono in crisi e non fu possibile pagare regolarmente i membri dell'esercito. [67] Con il trattato di Żurawno dello stesso anno l'impero ottomano acqisisce il controllo della Podolia e vengono intrecciate relazioni diplomatiche con lo zar di Russia, così come si rinnovano le capitolazioni con Francia, Inghilterra e Olanda. [117] Nonostante che il sultano mantenesse ancora la sua carica, il potere era detenuto dal “Comitato Unione e Progresso” guidato da tre uomini appartenenti al movimento rivoluzionario. [152] La carica di califfo passò a Abdülmecid II che la manterrà tuttavia solo fino al 1924 quando la Grande Assemblea Nazionale dichiarò conclusa tale esperienza, almeno nella linea dinastica del casato ottomano. [81], Nonostante l'impegno di Abdül Hamid, le riforme appaiono insufficienti ad invertire la rotta verso la decadenza, tanto che Russia, Austria e Venezia progettano di smembrare e spartirsi l'impero oramai indebolito e tali ambizioni sono fermante solo dall'Inghilterra e dalla Prussia, che si schierano a fianco degli ottomani, dando inizio ad una serie di ingerenze straniere che indeboliranno, nel corso del tempo, ancora di più il governo di Costantinopoli. [95], Nel 1839, il viceré d'Egitto, insoddisfatto per il suo parziale controllo della Siria, dichiarò guerra nuovamente agli ottomani. [58] Murad IV morì a 27 anni, a causa di una cirrosi, nel 1640; il suo regno non è ricordato solo per i successi militari e per aver ristabilito l'ordine nell'impero, ma anche per le sue riforme volte a restaurare le tradizioni religiose e morali legate all'Islam: bandì gli alcolici, tabacco e il caffè, fece chiudere le taverne considerate un luogo ove si fomentavano le ribellioni; applicò una giustizia dura, talvolta definita crudele; benché avesse favorito l'arte e la letteratura, mise dei limiti ben fermi alla libertà di espressione. Le Divisioni amministrative dell'Impero ottomano erano delle divisioni amministrative proprie dell'organizzazione statale dell'Impero ottomano. [174] Questa organizzazione portò allo sviluppo di una burocrazia scribale (conosciuta come "uomini della penna") come un gruppo distinto, in parte formato da ulama altamente addestrati che dettero vita a un corpo professionale. Il capo leader, noto come Sultan, ricevette un’assoluta autorità religiosa e politica sul suo popolo. Le comunità iraniche erano dominate da un ristretto gruppo d… ... oppresse da secoli dal dominio ottomano. Il nome Persia deriva da Persiani. La stampa di Muteferrika pubblicò il primo libro nel 1729 ed entro il 1743 aveva prodotto 17 lavori in 23 volumi, ciascuno tra le 500 e le 1 000 copie. [125] Nonostante alcune resistenze, la progressiva occidentalizzazione continuò, tanto che si iniziò a proporre di sostituire l'alfabeto arabo con quello latino. L'impero romano non è nel suo momento di massima espansione ma gode ancora di ottima salute. L’ Impero ottomano nel massimo della sua estensione ( XVI-XVII secolo) occupava quasi 6,8 milioni di chilometri quadrati ( circa il 4% del pianeta ). A loro volta, i livelli di istruzione superiore permisero ai cristiani di ricoprire ruoli più importanti nell'economia e nella dirigenza dell'impero, contribuendo a influenzare i cambiamenti in atto. Revenue-Raising and Legitimacy: Tax Collection and Finance Administration in the Ottoman Empire, 1560–1660. The History of Islamic Political Thought: From the Prophet to the Present, An Economic and Social History of the Ottoman Empire, 1300–1914, Civiltà islamica: osservazioni, calcolo e modelli in astronomia. Cosa (non) cambia con Biden Le turkmene arrivate in Anatolia vennero influenzate spiritualmente da grandi personalità sufi e dell'Islam eterodosso, come Ahmed Yesevi, Yunus Emre, Hajji Bektash Veli, Mevlana, Ibn Arabi, Abdal Musa e Kaygusuz. Dopo aver combattuto una breve guerra contro la Polonia tra il 1633 e il 1634, Murad partecipò ad una campagna di successo contro i Safavidi in Armenia e Azerbaigian, anche se i territori conquistati vennero persi poco dopo. [111], Nel 1876 i bashi-bazouk ottomani repressero brutalmente la rivolta bulgara arrivando a massacrare circa 100 000 persone. Così fecero, tra gli altri, la Repubblica di Ragusa, il Montenegro, il Principato di Transilvania (indipendente dopo la caduta del regno d'Ungheria), la Moldavia e la Valacchia. [169] Nel 1826 il sultano Mahmud II sciolse il corpo dei giannizzeri e fondò il moderno esercito moderno, chiamato Nizam-ı Jedid. 19-gen-2013 - Il mio blog su finanza, gaming, tecnologia, lifestyle e politica. Lo stato ottomano tendeva a non interferire con i sistemi di diritto religioso non musulmano, nonostante legalmente avesse il potere di intervenire attraverso i governatori locali. [86], Il regno di Selim fu, tuttavia, segnato dalle rivolte interne nelle province, come quella dei Wahhabiti in Arabia che volevano imporre una visione religiosa ultraconservatrice, e quelle in Anatolia, Siria, Palestina, Bulgaria, Serbia e Albania che miravano all'indipendenza.