L’assassinio dell’Arciduca d’Austria Francesco Ferdinando fu la scintilla che, nell’agosto del 1914, provocò l’inizio delle ostilità, le quali continuarono poi per i quattro anni successivi su diversi fronti. Le sue orecchie, il suo naso e le sue mani sono allora tagliate mentre viene sgozzato con un coltello.[38]. 420 relazioni. L'espulsione dell'esercito greco d'Anatolia si esaurisce il 14 settembre.[35]. Si tratta di un confronto minore, che coinvolge una sola Divisione greca. Dalla Guerra d'indipendenza greca nel 1821-1830 fino alla Dittatura dei colonnelli negli anni settanta, la Megali Idea gioca un ruolo fondamentale nella politica ellenica. In primis, la Grecia sostenne l'aiuto militare franco-inglese alla Serbia, quindi vi si oppose; alla fine, dopo le dimissioni di Venizelos, il governo fedele al re lo condannò, ma non si oppose mai alle armate dell'Intesa che si trovavano di stanza a Salonicco. Unità 72^ compagnia mitraglieri Grado Camicia Nera Guerre Seconda Guerra Mondiale (campagna di Grecia) Data e Luogo […] Medaglie d’Oro della 2ª Guerra Mondiale — Capitano ADRIANO AUGUADRI – Guri i Topit (Fronte greco-albanese), 4 aprile 1941 Questa superficie è quella della patria tutta intera. Il movimento nazionale turco si attira d'altronde le simpatie di numerosi musulmani, assoggettati a un potere colonialista e che vedono nella Turchia il solo Stato islamico veramente indipendente[43]. La folla cristiana comincia a razziare le case dei maomettani», «Non appena sbarcati, essi hanno intrapreso una guerra senza pietà contro la popolazione turca. Il principale fattore della disfatta della Grecia è la perdita dei suoi sostenitori fra gli Alleati durante l'autunno del 1920. Cassaba (Turgutlu) era una città di 40.000 anime, fra cui 3.000 erano non-musulmane. Tuttavia, dal 1922, il Regno Unito, la Francia e l'Italia decidono che il Trattato di Sèvres non è più proponibile e che deve essere riveduto. Numerosi giornali occidentali riportano gli abusi commessi dalle forze turche contro le popolazioni cristiane, principalmente greche e armene. L'esercito ellenico oltrepassa le sue capacità logistiche e si mostra incapace di occupare un territorio tanto vasto, tanto più che esso deve costantemente far fronte agli attacchi delle truppe di regolari e di irregolari turchi, che combattono sul loro proprio terreno. [17] Come rappresaglia, l'esercito greco colpisce le caserme e le costruzioni ufficiali turche. Persuasi di conservare ancora il vantaggio strategico e di poter negoziare una pace più favorevole, i Greci lanciano un secondo attacco il 27 marzo: è la seconda battaglia di İnönü. Promosso al grado di sergente dell’esercito americano per aver preso parte a ben diciassette battaglie sul fronte occidentale. Durante le ultime settimane di guerra, le popolazioni civili greca e armena d'Asia Minore affluiscono verso Smirne a un ritmo di più di 20.000 persone giornaliere, al fine di sfuggire alle persecuzioni turche. Il cherosene e la benzina sono stati liberamente impiegati per rendere la distruzione maggiormente sicura, rapida e completa. Lungo tutto il primo conflitto mondiale, numerosi accordi segreti - spesso contraddittori - sono sottoscritti fra i Paesi della Triplice Intesa al fine di dividere l'Impero ottomano e di spartirsi le sue spoglie. Nonostante la rotta a Dobro Pole e la continua avanzata dell'esercito dell'Intesa, l'esercito bulgaro non era stato sbaragliato e si stava ritirando ordinatamente. La Bulgaria occupava una posizione strategicamente importante sul fianco serbo e il suo intervento da una delle due parti sarebbe stato decisivo. In un primo tempo, Costantino fa d'altronde una timida promessa di raggiungere i nemici della Triplice e segue il proprio Primo Ministro Eleutherios Venizelos, che spera di discutere con gli Alleati le condizioni offerte alla Grecia in cambio della sua partecipazione al conflitto a loro fianco. Lo scoppio della guerra è dovuto all’assassinio del duca Francesco Ferdinando d’Austria in Serbia e alla reazione dell’Impero Austro-ungarico contro questo stato. Circa 4000-5000 truppe in rivolta minacciarono Sofia il giorno successivo. Tuttavia, in ciò che resta dell'Impero ottomano, tale intervento comporta il risorgere del sentimento patriottico e la nascita di un governo rivoluzionario (diretto da Mustafa Kemal) che si oppone ferocemente alla spartizione della Turchia. Durante l'assenza degli italiani, che dura fino al 5 maggio, il primo ministro britannico David Lloyd George giunge a convincere la Francia e gli Stati Uniti d'impedire a Roma d'intervenire in Anatolia occidentale. [26] Gli Alleati sono furiosi e la Grecia si ritrova isolata sulla scena internazionale. L'esercito bulgaro si trovava in superiorità numerica e infranse rapidamente le deboli linee serbe, che avevano provato a bloccarne l'avanzata. L'esercito greco può dunque sbarcare in tutta tranquillità a Smirne il 15 maggio 1919. Si stima che 3.000 vite furono perdute nel solo incendio di Alaşehir[17]. Di fatto, greci vivevano in Anatolia fin dall'antichità e le coste orientali del mar Egeo sono per lungo tempo appartenute al mondo greco. Uno a uno, i villaggi erano stati ridotti in cenere. Le armate dell'Intesa si trincerarono intorno a Salonicco, che divenne un enorme campo fortificato, guadagnandosi così l'appellativo beffardo di "giardinieri di Salonicco". [47] Toynbee spiega in effetti che, «la situazione dei Turchi della città di Smirne era divenuta ciò che potrebbe essere definito senza esagerazione un "regno del terrore". Mentre esaminiamo le rovine della città, abbiamo scoperto un certo numero di teschi e di ossa, carbonizzati e anneriti, insieme a resti di capelli e tessuti umani che pendevano da essi. I veli sono strappati dai volti femminili. I rari sopravvissuti dell'incendio sono in seguito abbattuti dai proiettili[51]. Lo stesso argomento in dettaglio: Fronte italiano (prima guerra mondiale). Alashehir non era altro che una cavità annerita dal fuoco e distrutta sul fianco d'una collinetta. Atene è la capitale del regno. All'origine, i rivoluzionari turchi beneficiano del solo aiuto sovietico, e questo in cambio della cessione della regione di Batum. [...] Possiamo senza pericolo congetturare che le "atrocità" commesse dai Greci in ritirata si contano a migliaia nelle quattro città di cui parliamo. Riconoscendo l'ascesa militare e politica della Repubblica Turca, i Paesi dell'Intesa preferiscono firmare accordi separati con i rivoluzionari di Mustafa Kemal e abbandonare le loro rivendicazioni sull'Anatolia. Mentre gli stati dell'Intesa potevano offrire solo piccole concessioni territoriali dalla Serbia e dall'ancora neutrale Grecia, le promesse degli imperi centrali erano molto più allettanti, dato che offrivano la maggior parte dei territori che la Bulgaria già reclamava. Tuttavia, la Megali Idea non è il semplice prodotto del nazionalismo del XIX secolo. Nell'ottobre 1920, il giovane re Alessandro I di Grecia è morso da una scimmia nei giardini del palazzo reale e muore, poco dopo, di setticemia. Dal 27 giugno al 20 luglio 1921 si tenne la battaglia di Afyonkarahisar-Eskişehir, in cui l'esercito greco, considerevolmente rinforzato, ebbe nettamente la meglio sulle truppe turche comandate da İsmet Pascià. [39] Il fatto che solo i quartieri greci e armeni fossero andati in fiamme, mentre quelli turchi ne erano restati indenni, ha rafforzato l'ipotesi secondo cui i Turchi avessero incendiato la città.[40]. Su nostra insistenza, numerose tombe che avevano un aspetto recente sono state aperte da noi e abbiamo avuto la piena soddisfazione di constatare che i cadaveri non erano affatto più vecchi di 4 settimane [e che essi datavano dunque all'epoca della ritirata greca].», «1°- La distruzione delle città dell'interno visitate da noi è stata causata dai Greci. Il Comitato del Califfato di Bombay apre così un fondo destinato a sostenere finanziariamente e moralmente la lotta dei nazionalisti turchi durante la guerra con i Greci. [59], «Le autorità turche dichiarano francamente che è loro deliberata intenzione lasciar morire tutti i Greci, e le loro azioni vanno nello stesso senso delle loro dichiarazioni[53]», Il Belfast News Letter scrive, quanto a lui, che, «La sconvolgente storia di barbarie e di crudeltà che è attuata dai Turchi d'Angora fa parte d'una politica sistematica di sterminio delle minoranze cristiane d'Asia Minore[58]». Ma il Primo Ministro è consapevole che le grandi Potenze europee, e in particolare il Regno Unito, non sono disposti ad accettare una tale evoluzione e non si risolve quindi a modificare la forma istituzionale del Paese. L'obiettivo di queste operazioni, che incontrano una resistenza turca sempre più dura, è quello di dare profondità strategica alla difesa di Smirne. Secondo la regina Sofia, suo marito è, all'epoca, «interamente pervaso dallo spettro di Bisanzio» e «sogna di marciare sulla grande città di Santa Sofia alla testa dell'esercito greco». Ma, benché accordi siano stati trovati con l'Italia, la Francia e il Regno Unito, il governo greco rifiuta di accettare le decisioni prese. della Prima Guerra Mondiale, che ha erogato un finanziamento per la digitalizzazione fotografica dei reperti. Una massa di soldati in ritirata e disertori si era rivoltata e stava convergendo sul centro ferroviario di Radomir in Bulgaria, ad appena 50 km dalla capitale Sofia. Numerose lettere d'incoraggiamento pervengono allora agli insorti, il cui esempio che segue ne illustra perfettamente il tono: «Mustafa Kemal Pascià ha compiuto miracoli e voi non avete idea di come il popolo adori il suo nome in India... Noi aspettiamo tutti di conoscere i termini della proposta di pace di Angora ai Greci... Possa il Sommo Allah garantire la vittoria delle forze armate del Gazi Mustafa Kemal e proteggere la Turchia dai suoi nemici...». Le ragioni di questo abbandono sono complesse. Inoltre, Toynbee ha raccontato che le truppe turche avevano deliberatamente incendiato le abitazioni a una a una. Anche se le forze dell'Intesa avevano discusso della necessità di mandare seri rinforzi militari alla Serbia, non fu inviato niente, prima che fosse troppo tardi. Il 27 maggio 1920, la Divisione «Serres» rileva le truppe francesi che stazionavano a Komotini mentre la Divisione «Xanthe» del 15º Reggimento di Fanteria fa lo stesso, sbarcando ad Alessandropoli. [39] Massacri si producono lungo tutto il periodo 1920-1923, altrimenti detto della guerra d'indipendenza turca, e gli Armeni dell'Est e del Sud e i Greci pontici ne sono le principali vittime. I Turchi approfittano d'altra parte del vantaggio di trovarsi in una situazione difensiva. Venne pianificata un'offensiva per la fine di aprile, ma l'attacco iniziale fallì con gravi perdite e l'offensiva venne fermata il 21 maggio. Il 14 febbraio 1922, tutti gli abitanti del villaggio turco di Karatepe, situato nel vilayet di Aydın, sono riuniti nella moschea prima che fosse data alle fiamme. Il fronte macedone (o fronte di Salonicco, ... si guardarono bene dall'attraversare il confine greco. Di fatto, i soldati greci sono pressoché a corto di munizioni, mentre il Quartier Generale ordina la ritirata. La mancanza di appoggi stranieri del re Costantino I, la cui politica di neutralità benevola verso la Germania ha fortemente colpito negativamente le Potenze dell'Intesa durante la Prima guerra mondiale, è spesso evocata.

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