L'Impero ottomano od osmanico (ufficialmente Sublime Stato ottomano), noto anche come Impero turco (in lingua turca ottomana دَوْلَتِ عَلِيّهٔ عُثمَانِیّه, Devlet-i ʿAliyye-i ʿOsmâniyye; in turco moderno Osmanlı Devleti o Osmanlı İmparatorluğu; in arabo: الدَّوْلَةُ العُثمَانِيَّة‎, al-Dawla al-ʿUthmāniyya), è stato un impero turco che è durato 623 anni, dal 1299 al 1922, arrivando al suo apice a controllare buona parte dell'Europa sud-orientale, dell'Asia occidentale e del Nord Africa. I seguenti territorî erano vassalli della Porta; la Crimea governata da un khān; la Valacchia (Eflāq) e la Moldavia (Boghdān) governate da principi locali, poi, dal sec. Nel 1774 a Küčük Qainārge, piccolo villaggio presso Silistria, i Turchi dovettero sottostare a condizioni assai gravi: riconoscimento dell'indipendenza della Crimea, diritto dei Russi di fortificare Azov e Kerč′, protezione russa sulla popolazione greco-ortodossa dell'impero, libertà di commercio nel Mar Nero. Occorre tenere presente che fino agli inizî del sec. Nel 1453 la Bosnia e l'Erzegovina (Hersek dei Turchi) furono unite all'impero ottomano. Le sorti dell'impero ottomano da questo momento sono legate agl'interessi e alle rivalità degli stati d'Europa. elabora un testo in cui si evincono le caratteristiche dei galli,romani,germani.? http://www.allaboutturkey.com/ita/ottoman.htm. I Turchi in tutto il mondo sono circa 200 milioni!. Nei primi secoli i sultani furono assistiti da famiglie come i Giandarlï (che si trasmisero di padre in figlio la carica di ministro per tutto il sec. La questione degli Stretti fu liquidata con il mantenimento delle clausole relative alla loro chiusura alle navi da guerra con facoltà del sultano di lasciare passare in tempo di pace navi di potenze amiche ed alleate; la Russia fu libera di tenere navi ed arsenali nel Mar Nero. Il nome deriva da quello del fondatore di fatto della dinastia regnante, Osman I. L'impero ottomano durò sino al 1923, quando nacque l'odierna Repubblica di Turchia. Guerra turco-russa. Selīm III istituì il niẓām-i gedīd, che non ebbe successo; Maḥmūd II (1808-1839) condusse a compimento il suo disegno, distrusse nel 1826 i giannizzeri (il fatto è ricordato dagli storici turchi come vaq‛ah-i kheiriyyeh "il fausto avvenimento") e li sostituì con gli eskingi, chiamati poi ‛asākir-i moḥammediyyeh, comandati da un ser‛asker, che prese il posto dell'Agha dei giannizzeri. Credo che il nome di questa tribù derivi semplicemente da quello di uno dei tanti emiri, Othman I (1259-1326), che conquistò la Turchia nel XIII secolo, gettando in pratica le basi x la fondazione di quello che sarà poi battezzato "Impero ottomano" in suo onore..nome poi estesosi x indicare tutti i turchi in generale, e non la sola tribù da cui discendeva Othman, originaria del Tagikistan o giu di lì se nn erro.. ..o forse semplicemente perché erano dei gran segaioli.. - La tribu' conosciuta come gli Ottomani costituiva un piccolo emirato stabilitosi in Anatolia nordoccidentale dopo il 1071. und ihre Denkmäler, in Der Islam, XVIII (1929). (Nel 1885 i Bulgari della Rumelia si sollevarono e proclamarono l'unione con la Bulgaria settentrionale, formando il regno di Bulgaria). Rūmiyyeh-i Ṣughrà "Piccola Romania" (centro a Sīvās); 11. 13° i futuri ... ottomano agg. Con il 20° sec. Anche lo Yemen e tutto il Mar Rosso fino a Aden passarono al tempo di Solimano sotto la sovranità ottomana; il regno degli Özbeg del Caspio e della Transoxiana diventò alleato dei Turchi contro i Persiani. Inoltre, con atto del 15 aprile 1856, l'Austria, la Francia e l'Inghilterra s'accordarono per garantire l'integrità e l'indipendenza dell'Impero ottomano. Empire, Londra 1670 (trad. Credo che il nome di questa tribù derivi semplicemente da quello di uno dei tanti emiri, Othman I (1259-1326), che conquistò la Turchia nel XIII secolo, gettando in pratica le basi x … Un quarto figlio di Bāyazīd, Mūsà, incoraggiato da Maometto, e aiutato da Ungheresi e Polacchi, suscitò torbidi nella Turchia europea contro Solimano, ma fu vinto nel 1410 a Kosmidion, presso Costantinopoli, e ritornò nelle regioni settentrionali della Balcania. Caffa (Crimea); 20. Il sovrano greco di Trebisonda, Davide Comneno, capitolò nel 1461 e morì martirizzato coi figli in prigionia a Costantinopoli. Gli āqče erano computati a kīse "borsa" = 500 āqče e yük "soma o peso" = 100.000 āqče; all'inizio del sec. Solimano, che l'aveva iniziata, morì verso il 1358 e pochi mesi dopo morì anche il padre Ōrkhān. Da allora quei morti si chiamarono gli 800 martiri di Otranto. Nel 1893 si formò l'organizzazione interna rivoluzionaria macedone i cui membri (comitagi, cioè affiliati ai comitati rivoluzionarî, o cetegi, cioè appartenenti a bande) presero a condurre la guerriglia contro le truppe turche regolari e irregolari (bāshïbōzūq). OTTOMANO, IMPERO. Il 29 ottobre 1923 fu proclamata la Repubblica di Turchia e il 3 marzo 1924 fu abolito il califfato (v. turchia). Solo in due imprese le truppe di Solimano I restarono soccombenti: nella spedizione contro Vienna, guidata dallo stesso sultano nel 1529, e nell'assedio di Malta diretto da Muṣṭafà Pascià, Piyāle Pascià e Dorghūt Pascià nel 1565. ; E. Hurmuzaki, Documente privatoare la istoria Românilor (1199-1849), voll. Da questo momento data anche l'intervento europeo per la conservazione dell'integrità dell'Impero ottomano contro le aspirazioni di conquista di terzi; così gl'Inglesi si assunsero nel 1799-1801, d'accordo con i Turchi, il compito di sloggiare i Francesi dall'Egitto. - Le entrate dello stato erano costituite dai seguenti cespiti: le prede di guerre (ghanā'im); la gizyah (detta anche usualmente kharāǵ, negli scrittori italiani "caraggio"), ch'era un'imposta personale (capitatio) pagata dai sudditi non musulmani; l'imposta fondiaria proporzionale detta ‛ushur ("decima") sui prodotti delle terre; l'imposta fondiaria fissa (cift resmi); imposte sul bestiame, sui molini, ecc. Eponimo e fondatore dello Stato e della dinastia ottomana fu ‛Othman, che costituì in Bitinia ... Stato turco musulmano durato dal 1300 ca. Di pochissime esistono traduzioni più o meno attendibili in lingue europee. Il governo. Ma più grave era il pericolo delle agitazioni interne dei popoli che tendevano a sottrarsi al giogo ottomano. Diyārbekr; 22. I Turchi ottomani e anatolici contribuirono anch'essi a modificare etnicamente la penisola; tribù turcomanne dell'Anatolia furono stabilite nei territorî conquistati; ma sarebbe errato credere Turchi tutti i musulmani esistenti o che esistevano nella Penisola Balcanica; essi sono per la massima parte discendenti di Albanesi, Bosniaci, Serbi e Greci che accettarono la religione musulmana per tornaconto (come fecero i proprietarî di terre della Bosnia allo scopo di conservare i loro beni) o per dissensi religiosi (come i Bogomili della Bosnia) o furono obbligati a diventare musulmani mediante il sistema di leva forzata dei giannizzeri. Divisioni territoriali e amministrative. Si era affermato l’Impero Turco che crollerà nel 1918 al termine della Prima guerra mondiale. Istituzioni. Cosa pensate della questione curda? Gl'intrighi di corte erano aggravati dall'uso di dare principesse in moglie a ministri e capi militari che diventavano generi (dāmād) o cognati del sultano. Qārṣ; 17. franc., 1670; it., 1672); Tavernier, Nouv. I giannizzeri diventarono turbolenti, indisciplinati, imbelli quando il governo centrale decadde e al sistema di reclutamento sopra illustrato si sostituì l'arruolamento dei figli dei giannizzeri e l'infiltrazione di elementi profittatori, che miravano solo ad avere il foglio d'iscrizione nei registri delle compagnie per ricevere le paghe. La forza marittima dei Turchi, padroni del Mediterraneo orientale e delle coste settentrionali dell'Africa, crebbe allora, specialmente per merito di Khair ad-Dīn Barbarossa (v.) fino a bilanciare le flotte riunite cristiane, che furono fronteggiate senza scontri decisivi a Prevesa nel 1538 e vinte a Gerba nel 1560. Contemporaneamente Venezia e gli stati cristiani dell'Egeo avevano stretto una lega contro i Turchi; il capitano veneto Pietro Loredano il 29 maggio 1416 distrusse a Gallipoli nei Dardanelli una flotta ottomana. qual'è la vosta epoca storica preferita??? Kraelitz, Osmanische Urkunden in türkischer Sprache aus der zweiten Hälfte des 15. Tra le leggende relative all'origine della famiglia ottomana è il famoso sogno di ‛Osmān (attribuito da alcune fonti al predecessore Erṭoghrul). Egli estese la conquista verso nord nella Bitinia, sul bacino superiore e medio del fiume Saqārya, con centro a Söyüd. Il principio del seniorato (successione del principe più anziano della famiglia) fu introdotto nella costituzione del 1876 (art. Altre domande? Perché la prima guerra mondiale è definita mondiale? I successori di Solimano. L'imperatore d'Austria entrò in guerra con i Turchi nel 1663, sia per sostenere Venezia impegnata nella guerra di Candia sia per estendere la propria influenza nei territorî ungheresi. La sua fondazione si fa risalire al 1299 quando il sultano Osman I Ghazi divenne sovrano del primo nucleo territoriale dal quale l’impero nei secoli si espanse grazie a conquiste ed annessioni. L'Albania resistette per molti anni con l'aiuto di Venezia e per il valore di Scanderbeg, ma, morto questi nel 1468, diventò quasi intieramente possedimento ottomano. Periodo di disorganizzazione interna. francese Hellert, Parigi 1835-42; 2ª ed., Pest 1834-40, voll. Egitto. Nel 1709 il sovrano di Svezia, Carlo XII, in guerra con i Russi, battuto a Poltava, riparò in territorio ottomano, a Bender sul Dnestr, con pochi suoi cavalieri; questa situazione portò a un conflitto russo-turco che si protrasse fino al 1714. 7, Parigi 1788-1824; J. v. Hammer, Des osmanischen Reiches Staatsverfassung und Staatsverwaltung, voll. Confina a NE con Israele e, per un ... Conflitto di dimensioni intercontinentali, combattuto dal 1914 al 1918. Le guerre balcaniche. I lavori pubblici (porti, strade, ferrovie) furono compiuti nell'ultimo secolo senza un programma definito e soltanto con il concorso di capitali stranieri, che aggravarono l'indebitamento dello stato. I beneficiarî rimasti furono compensati con pensioni. Era allora sultano di Turchia Selīm III, uomo di considerevole capacità politica, che spiegava grande attività per rimettere l'ordine nello stato, soprattutto nelle milizie, e aveva istituito a questo scopo il niẓām-i gedīd "nuovo ordinamento (militare)" inteso a riformare l'esercito con metodi nuovi. Sapete perché la Scala dei Turchi si chiama così? Mentre si effettuavano queste conquiste nei Balcani con il concorso specialmente di Lala Shāhīn, un altro condottiero, Evrenos Bey, occupava nella Grecia occidentale Makri e Komotinē (v.) sulla via di Salonicco. it., Roma 1682; L. Marsigli, Stato militare dell'Impero ottomano, L'Aia 1732; P. Busenello, Lettere informative delle cose de' Turchi (in tedesco), Lipsia 1778; M. Febure, Teatro della Turchia (trad. Inoltre Francia, Italia e Inghilterra con accordo in pari data si concertavano per dividersi le sfere d'influenza economica in Anatolia. Una battaglia storica tra Turchi e Viennesi che vide l’iintervento delle truppe cristiane per sbaragliare le mire espansionistiche degli Ottomani Vienna: città ambita dagli Ottomani, soprattutto per la sua posizione Geografica. La qualità di califfo fu apertamente attribuita ai sultani (benché in disaccordo con la dottrina musulmana) nella costituzione ottomana del 1870 e del 1908 e mantenuta nella famiglia ottomana quando fu abolito il sultanato (1° novembre 1922); ma durò pochi mesi e finì con l'abolizione del califfato (3 marzo 1924). XVIII fu introdotta l'unità monetaria qurush "piastra", divisa in 40 pārā. – 1. Il racconto degli avvenimenti del 1919-1922 appartiene anche alla storia della formazione della repubblica di Turchia (v.). Le eyāleh si suddividevano in sangiaccati (sangiāq), governati da bey e, in sottordine a questi, da ṣūbāshï. Fonti turche (cronache): Sono elencate con notizie bio-bibliografiche da F. Babinger, Die Geschichtsschreiber der Osmanen und ihre Werke, Lipsia 1927. Ma già il 3 maggio 1481 Maometto II, sopranominato Fātiḥ "il conquistatore", era morto, mentre preparava una spedizione in Asia. La seconda costituzione. 2, Vienna 1815; A. Belin, Du régime des fiefs militaires dans l'Islamisme et princip. L'intervento europeo non fu limitato agli affari della Grecia; esso si ripetè in occasione del conflitto tra la Porta e Moḥammed ‛Alī Pascià d'Egitto. Egli tenne poi buone relazioni con gl'imperatori di Bisanzio, specialmente con Giovanni (VI) Cantacuzeno (1341-1354), di cui sposò la figlia Teodora e al quale mandò il figlio Solimano in aiuto verso il 1350, quando il serbo Stefano Dušan avanzava in Macedonia e in Tracia e mirava a conquistare Costantinopoli e a fondare un impero serbo-greco. Le forze militari all'epoca del maggiore sviluppo dell'impero erano costituite da tre categorie di armati: a) truppe permanenti stipendiate, residenti a Costantinopoli in caserme, quando non fossero impegnate in campagne di guerra, o stanziate in fortezze all'interno e sui confini dell'impero; erano dette Qapïqulu "schiavi della Porta", cioè "servi" del sultano. Egli era sostenuto dall'elemento conservatore e cercava di dare una base di sicurezza al crollante impero con la politica del panislamismo, che avrebbe dovuto raccogliere attorno al sultano-califfo le forze di tutti i musulmani suoi sudditi e l'appoggio materiale e morale dei musulmani di tutto il mondo. Favorite Answer "Giovani turchi" è un appellativo giornalistico ripreso da una corrente sarda della democrazia cristiana che modernizzò il partito. Gl'interventi europei, particolarmente la propaganda russa in nome dell'ortodossia e il diffondersi delle idee nuove di libertà che accompagnò la rivoluzione francese, risvegliarono i sentimenti nazionali nella penisola balcanica. I primi sultani contrassero legami di matrimonio con famiglie principesche turche dell'Anatolia (i Ghermiyān, i Qaramān) e cristiane della Balcania (Paleologhi, re di serbia); dopo Maometto II quest'uso cessò e le mogli e le concubine dei sultani furono per lo più schiave greche, slave e circasse. Ma la discriminazione tra musulmani e non musulmani diventò una causa di disgregazione quando l'Europa cristiana tornò con nuova forza e autorità a influire sui destini dell'impero. Opere turche moderne: ‛Abd er-Raḥmān Sheref, Ta'rīkh-i devlet-i ‛osmāniyyeh, 2ª ed., Costantinopoli 1892-93; Muṣṭafà Nūrī, Netā'iǵ ul-vuqū‛at, 2ª ed., ivi 1909-1910; A. Gevdet, Ta'rīkh, voll. La Valacchia e la Moldavia mantenevano la loro autonomia, ma pagavano tributo ai Turchi; l'Ungheria si conservava indipendente e il suo re, Mattia Corvino, tentò anzi di liberare un tratto della Serbia; la Transilvania attaccata dai Turchi era vittoriosamente difesa da Stefano Báthory 1479). Radunatesi le potenze a Berlino nel 1878, fu convenuto di riconoscere l'indipendenza del Montenegro (Qarādāgh dei Turchi) della Serbia e della Romania e di costituire un principato di Bulgaria e una provincia autonoma della Rumelia orientale (Bulgaria meridionale) sotto la sovranità della Porta. Lo sheikh, udito il sogno, diede in sposa ad ‛Osmān la propria figlia Māl Khātūn, dalla quale nacque il successore Ōrkhān. L'elemento dirigente, il turco, prediligeva la carriera delle armi e degli uffici pubblici; le iniziative commerciali e industriali erano dovute a stranieri e a sudditi non musulmani: Greci, Armeni, Ebrei; l'attività bancaria era esercitata specialmente dai ṣarrāf "cambiavalute, banchieri" stranieri e levantini. Terubarung. Il figlio di Selīm I, Solimano I (1520-1566), libero di agire nelle altre direzioni, compì una serie di conquiste, di cui la semplice enumerazione denota la grande importanza: nel 1521 Belgrado, nel 1522 Rodi, nel 1526 Ofen (Buda, Budin dei Turchi), dopo la vittoria di Mohács con la quasi totale occupazione dell'Ungheria, nel 1534 Tebrīz in Persia, nel 1536 Baghdād e tutta la Mesopotamia, nel 1538-1540 le isole veneziane dell'Egeo (eccetto Cipro) e le fortezze di Venezia nella Morea, Castelnuovo e Risano in Dalmazia, nel 1566 Chio. Fu uno degli imperi più vasti della storiae il più vasto del suo tempo n… Il trattato di Losanna fu firmato per la Turchia dai delegati del governo della Grande assemblea nazionale. it., Milano 1853; id., La Questione d'Oriente; trad. Guerre napoleoniche. La difficoltà enorme dell'applicazione delle riforme consisteva nel contrasto fra le istituzioni musulmane, che erano alla base della società e dello stato, e il riconosciuto bisogno di equiparare giuridicamente i cristiani e gli ebrei ai musulmani e di stabilire su nuove basi le relazioni con il mondo esterno non musulmano (fino a pochi decennî prima considerato dār ul-ḥarb, "territorio di nemici da combattere"). Quando Ibrāhīm Pascià, figlio di Moḥammed ‛Alī, invase la Palestina e la Siria e penetrò nell'Asia Minore (1831-33), la Russia offrì il suo aiuto alla Porta e concluse con essa un trattato di alleanza (Hunkiār Iskelesi, 1833); tra l'altro la Porta s'impegnò, a favore della Russia, a chiudere i Dardanelli alle navi da guerra straniere. Subito dopo (10 agosto 1664) i Turchi accettarono la pace di Vasvár, che non costò gravi perdite e confermò loro il possesso di Ujvár, ma segnò il punto d'inizio della decadenza ottomana. - Bāyazīd morì in prigionia all'inizio del 1403. Nella Tracia orientale e nell'Anatolia dal 1923 è sorta, sulle rovine dell'impero, la Repubblica di Turchia (Türkiye Cümhuriyeti), che ha ripudiato la denominazione di ‛osmānlī e ha stabilito la nuova capitale ad Angora, nel cuore dell'Anatolia. 4, Parigi 1850; E. Alberi, Le relazioni degli ambasciatori veneti al Senato durante il secolo XVI, s. 3ª, voll. Con il trattato russo-turco di Küčük Qainārge (1774) i sultani ottomani si arrogarono, di fronte all'Europa, la qualità di califfi, interpretata dagli Europei come equivalente a quella di capo della religione musulmana, e quindi abilmente sfruttata dai Turchi a scopo politico, come in occasione della pace italo-turca del 1912 per la Libia. Ṣoqollū Meḥmed Pascià progettò lo scavo di un canale tra il Don e il Volga in modo da facilitare il trasporto di truppe dal Mar Nero al Caspio, dominare la regione turco-tatara del Volga e avere aperta verso l'Asia centrale la via bloccata dai Persiani sull'altipiano iranico. ‛Osmān avrebbe sognato, mentr'era in casa del pio sheikh Edebālī, che una falce di luna uscita dal petto dello sheikh Edebālī fosse entrata nel petto suo e che dai suoi lombi crescesse un albero che copriva le terre ed i mari, allusione all'impero che la discendenza di ‛Osmān avrebbe esercitato sul mondo. Un altro punto sensibile del teatro della guerra era il Canale di Suez; una spedizione turco-tedesca attaccò il Canale (gennaio-febbraio 1915), ma fu costretta a ritirarsi con gravi perdite. A sud la potenza ottomana finì per prevalere, ottenendo un nuovo ingrandimento in Siria, Arabia, Egitto e Africa settentrionale; ad est ottenne vantaggi notevoli, ma non riuscì mai a spezzare la resistenza iranica e a trovare infine la via di un'espansione, che avrebbe significato l'assoggettamento di tutto il mondo musulmano orientale fino all'India. Il sultano e la corte. 1856, Lipsia 1866-67; L. v. Ranke, Die Osmanen und die Spanische Monarchie, Lipsia 1878; id., Serbien u. die Türkei, Lipsia 1879; A. Vandal, Une ambassade française en Orient sous Louis XIV, Parigi 1887; id., La mission du marquis de Villeneuve 1728-41, Parigi 1887; V. Catualdi, Sultan Jahja dell'imperiale casa ottomana, Trieste 1889; Amy A. Bernardy, Venezia e il Turco nella seconda metà del secolo XVIII, Firenze 1902; Salomon, Ungarn im Zeitalter der Türkenherrschaft, Lipsia 1887; A. Hayek, Bulgarien unter Türkenherrschaft, Stoccarda 1925; C. Sathas, Τουρκοκρατουμένη ‛Ελλάς, Atene 1869; W. Björkman, Ofen zur Türkenzeit, Amburgo 1920; Thouasne, Djem Sultan fils de Mohammed II, frère de Bayezid II, Parigi 1892; id., Gentile Bellini et Sultan Mohammed II, Parigi 1888; A. H. Lybyer, The Government of the ottoman Empire in the time of Suleiman the Magnificent, Cambridge 1913; C. Manfroni, La battaglia di Gallipoli e la politica veneto-turca 1381-1420, in Ateneo veneto, XXV (1902); F. Tauer, Hist. Restavano in mano ai Bizantini solo Costantinopoli, con uno stretto territorio, e Salonicco (temporaneamente occupata dai Turchi nel 1387); Ainos (Enos) alla foce della Maritza era ancora presidiata dai Gattilusio di Lesbo. 6, ivi 1889-98; Aḥmed Rāsim, ‛Osmānlï Ta'rīkhi, voll. Tripoli di Siria; 14. XVII, s. 5ª (Turchia), Venezia 1871-72; C. Sathas, Documents inédits pour servir à l'histoire de la Grèce au Moyen âge, Parigi 1880 seg. Dhū 'l-Qadriyyeh (Malatia, ‛Aintāb ecc. Nella casa ottomana non esisteva una legge di successione; a ‛Osmān succedette nel 1326 il figlio Ōrkhān, che fonti posteriori agli avvenimenti dicono essere stato minore dell'altro figlio ‛Alā ud-Dīn. Nel sec. Il khān tataro della Crimea diventò vassallo del sultano ottomano e fu suo valido sostegno nella politica verso l'Europa centrale ed orientale. Riaccesasi la guerra turco-egiziana e battuti i Turchi a Nizīb, presso Aleppo, nel 1839, le potenze europee intervennero per salvare l'Impero ottomano e fecero valere la loro autorità per la definizione del dissidio, che terminò con il riconoscimento dell'autonomia dell'Egitto, vassallo della Porta, sotto il governo di Moḥammed ‛Alī e dei suoi discendenti (convenzione di Londra del 1840 e firmani del sultano in data 13 febbraio e 10 giugno 1841). Si coniarono anche monete d'oro con varî nomi (altïn, sherīfī, megīdī ecc.). Il bilancio statale del 1909-1910 prevedeva entrate per 25.078.962 e spese per 27.998.440 lire turche, di cui 8.742.336 erano riservate al pagamento degl'interessi e all'ammortamento del debito pubblico. Gli elementi non turchi, ossia Arabi, Curdi, Armeni, Greci, Serbi, Bulgari, Albanesi non aderirono all'appello di collaborazione dell'Unione e Progresso, sebbene il programma loro fosse presentato come una comune azione sotto la bandiera dell'ottomanesimo. XIV), gli Evrenos, i Mīkhālōghlū, gli Isḥāqbey; in seguito prevalsero l'arbitrio, il capriccio e la venalità. 12, 3ª ed., ivi 1891-1892; A. Luṭfī, Ta'rīkh, voll. Rating. XVIII, dai Fanarioti (v. fanaro) mandati dalla Porta; la Transilvania (Erdel) governata da un principe magiaro. Estesosi su un vasto territorio compreso tra Asia, Africa ed Europa, divenne il principale punto di riferimento politico del mondo islamico; giocò un ruolo decisivo nei ... Dinastia islamica che assunse il controllo dello Stato turco tra il sec. L'Impero ottomano accettò il 30 ottobre 1918 l'armistizio detto di Mudros (località dell'isola di Lemno); le trattative di pace si protrassero a lungo, mentre la Grecia occupava Smirne (16 luglio 1919) e s'ingolfava nella guerra anatolica e gli Alleati presidiavano Costantinopoli (16 marzo 1920). Da Maometto II a Solimano il Magnifico. Espansione e apogeo In Siria e in Palestina l'emiro druso Fakhr ad-Dīn (v.; Faccardino) s'era costituita una signoria autonoma e manteneva relazioni con principi cristiani; nel 1607 concludeva un trattato di alleanza con il granduca di Toscana e si recava poi in Italia a cercare aiuti; nel 1635 egli e i suoi figli furono presi, mandati a Costantinopoli e giustiziati. Le terre dei non musulmani conquistate in Anatolia e in Europa erano considerate terre dello stato (erz-i memleket); le imposte gravanti su di esse venivano per lo più assegnate a soldati, funzionarî, gente della corte. - Solimano morì nel 1566 durante la spedizione che valse ai Turchi la conquista di Szigetvár in Ungheria. Selīm III e Maḥmūd II ripresero contatto con la cosa pubblica. Ma la Macedonia continuava a essere inquieta, devastata dagl'irregolari turchi e dalle bande cristiane. La Polonia ebbe ragioni di contrasto con i Turchi (che la chiamavano Lehistān) dopo che essi ebbero sottomesso la Moldavia e il khānato di Crimea; l'intervento polacco negli affari della Moldavia (Boghdān in turco), causò nel 1612 l'apertura di ostilità, che durarono a lungo e si chiusero nel 1621 con la pace di Hotin. Qaramān; 7. di S. Romanini (dei primi 6 volumi, sino alla pace di Carlowitz del 1699), Venezia 1828-31, in 24 tomi; trad. Nel secondo periodo delle riforme, che va dal 1856 al 1876, furono compiuti notevoli progressi con la legge sui vilāyet e l'organizzazione di tribunali civili e penali (dal 1864 in poi) detti niẓāmiyyeh (cioè regolati da ordinamenti laici, niẓām), aventi carattere collegiale (cosa nuova nell'islamismo) e distinti dai tribunali sciaraitici, che continuarono a giudicare in materia civile per lo statuto personale dei musulmani e in materia penale per domande di taglione e simili. Sul fronte orientale i Russi minacciarono seriamente l'Anatolia e penetrarono fino a Erzerum; tuttavia il loro sforzo cessò con la rivoluzione interna. A tutti i motivi di disgregazione dell'impero s'era aggiunto negli ultimi anni il movimento per l'indipendenza degli Arabi (dal 1905 circa) con centri di propaganda a Damasco, alla Mecca e al Cairo e nelle capitali europee. - Poiché l'ultima fase dell'impero ottomano è caratterizzata dal tentativo di modernizzare lo stato e dall'intervento delle potenze per l'applicazione delle riforme, è necessario dire qui brevemente delle basi giuridiche dell'ordinamento preesistente e delle modificazioni apportate.

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