Omicidio Varani, Marco Prato suicida in carcere Redazione Interni martedì 20 giugno 2017 Il pr 31enne nel 2016 aveva ucciso il giovane Luca Varani, … Ieri notte si è tolto la vita nella cella del carcere di Velletri , in provincia di Roma, Marco Prato , il giovane di trentuno anni incolpato di aver seviziato ed ucciso durante un party, a base di sesso e droga, Luca Varani . Marco Prato, accusato dell’omicidio di Luca Varani, il 23enne ucciso a Roma durante un festino a base di sesso e droga, si è suicidato in carcere. La stessa fidanzata di Luca Varani si è detta scioccata per la morte di Marco Prato, suicida in cella. “Chiedo scusa a tutte le persone a cui ho fatto qualcosa. "Buttate il mio telefono e distruggetelo insieme ai due computer. Marco Prato si è suicidato ed ha lasciato un'ultima lettera per spiegare i motivi del suo gesto. Foffo, ad esempio, è detenuto in una struttura sorvegliata, mentre “per Prato non so qualche fosse il regime cui era sottoposto, ma i controlli sono assolutamente necessari”, conclude il legale. A rilasciare dichiarazioni sulla vicenda è anche l’avvocato Michele Andreano, il legale che ha assistito Manuel Foffo per oltre un anno. “Una vita è una vita. Tornati a casa, all’alba del 4, hanno chiamato Varani invitandolo a recarsi nell’appartamento. Condividi su WhatsApp. : IT15773641004 - Credits: Agenzia Web New Com, Redazione - Leggi l'informativa sulla privacy - Candidature, Omicidio Varani: Marco Prato suicida in carcere. Il pm ha autorizzato la rimozione della salma e l’autopsia, in modo da fare tutti gli accertamenti del caso. "Cosa ha detto a Marco Prato subito dopo l'omicidio di Luca Varani?" Prato e Foffo, infatti, prima di contattare Varani si erano messi in macchina e avevano girato le vie di Roma con l’intento preciso di trovare qualcuno da uccidere. Marco Prato, suicida in carcere, insieme all'amico Manuel Foffo massacrò e uccise il povero Luca Varani: ecco come si sono svolti i fatti Era la notte tra venerdì 4 e sabato 5 marzo del 2016. SFOGLIA IL … Inutili i soccorsi della Penitenziaria e dei sanitari, in una lettera i motivi. È la prima richiesta appuntata dal pr: "Anche se vorrei cerimonia laica - precisa - fiori, canzoni di Dalida, bei ricordi (incalza, sottolineando più volte l’aggettivo "bei" ndr). Si è suicidato nella cella del carcere di Velletri (Roma), in cui era detenuto, Marco Prato, ... Marco Prato morto suicida in cella: "Su di me menzogne" Ansa. Sono scioccata per quanto accaduto …Solo due parole: silenzio e rispetto per il lutto delle famiglie». «Non sono belli». Subito dopo ha scritto: "Mettete Ciao amore ciao  quando avete finito la festa per me (forse riferendosi al suo funerale ndr). Eh si! Omicidio Varani, Marco Prato suicida in carcere: dichiarato estinto il processo. Il procedimento, coordinato dal procuratore Francesco Prete, è contro ignoti. Si è suicidato nella cella del carcere di Velletri (Roma), in cui era detenuto, Marco Prato, accusato dell'omicidio di Luca Varani, il ragazzo ucciso bella capitale nel marzo del 2016 durante un festino a base di sesso e droga. Si è suicidato nella cella del carcere di Velletri (Roma), in cui era detenuto, Marco Prato, accusato dell’omicidio di Luca Varani, il ragazzo ucciso bella capitale nel marzo del 2016 durante un festino a base di sesso e droga. marco prato suicida in carcere, insulti: «bene, ora tocca a foffo» Insomma, mentre qualcuno prova a mostrare la propria umanità anche se a togliersi la vita è stato l’autore di un delitto efferato («Ma quelli che esultano, con commenti raccapriccianti, sono gli stessi che si professano cristiani?») altri non sembrano disposti ad accettare la pietà nei confronti del giovane. Marco Prato suicida in cella. E poi. “Seppur nella sofferenza immensa la famiglia continua a ripetersi: cosa avrà passato in quei momenti Luca, quando voleva riprendersi e realizzava, avendo la franca percezione, che stava per morire? Domani il 31enne, detenuto a Velletri (Roma), avrebbe avuto l’udienza del Uno dei due protagonisti dell' (apparentemente) insensato delitto di Luca Varani, era assai noto nella Roma gaya e Facebook. di alessandroguerra. Domani avrebbe avuto l'udienza del processo. Si muore come si vive, e Marco Prato ha vissuto ed è morto, tra due estremi che si toccano, da omicida e da suicida. Il legale di Foffo ha dichiarato di aver segnalato per mesi l’eventualità che un tale fatto si verificasse e di aver fatto presente che c’è il rischio concreto per lo stesso Manuel Foffo. Il biglietto che spiega i motivi del gesto. Come rivolgendosi a una platea: "Sentitevi Dalida (la sua cantante preferita ndr) ogni tanto". Pm procede per istigazione Era accusato dell'omicidio di Luca Varani. Il suicidio è avvenuto dopo l’una di notte, nel carcere dove Prato era in attesa di giudizio. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, la notte del 3 marzo del 2016, Prato e Fotto “dopo aver fatto uso di sostanze alcoliche e stupefacenti nei giorni antecedenti l’omicidio di Varani”, erano usciti dalla casa di Foffo e avevano “girato in macchina per la vie di Roma alla ricerca di un qualsiasi soggetto da uccidere o comunque da aggredire al solo fine di provocargli sofferenze fisiche e togliergli la vita“. «Una vita è una vita. Si muore come si vive, e Marco Prato ha vissuto ed è morto, tra due estremi che si toccano, da omicida e da suicida. Io sono innocente”. A lasciare esterrefatti non è stato soltanto la crudezza dell’omicidio, ma anche le motivazioni: Foffo, infatti, aveva dichiarato che il motivo del gesto era il voler “uccidere qualcuno, volevamo vedere l’effetto che fa”. Questo odio di sé può averlo condotto all’omicidio. Fa troppo male la vita”, scriveva il 31enne. Addio Marco Prato, non sapremo mai se eri colpevole o innocente Omicidio a Roma, di che cosa parliamo quando parliamo di chemsex Aperitivi, droga, omicidio, “effetto che fa”. Prato continuava a dire di essere innocente, affermando di essere succube di Foffo e durante il periodo di detenzione aveva scoperto di essere sieropositivo. "Alle 5,30/6 del 5 marzo - racconta ai carabinieri C. Z., portiere dell’albergo, il 29 marzo - Marco Prato scendeva alla reception e mi chiedeva una penna e allora gli ho dato una bic". E ancora “Quando lo direte a mio padre, fate in modo che ci sia un medico”. In tale occasione, infatti, erano stati ritrovati alcuni biglietti che riportavano delle frasi di addio. SFOGLIA IL GIORNALE. Oltre alla normale tensione per l'udienza del processo per omicidio fissata per … Una volta arrivato nell’abitazione, i due lo “hanno fatto denudare”, scrive il pm , per ottenere una prestazione sessuale e gli hanno offerto una bevanda con una dose di psicofarmaco che “lo stordiva a tal punto da costringerlo a recarsi in bagno”: lì ha avuto inizio l’atroce massacro che si è concluso, due ore dopo, in camera da letto, con la morte del ragazzo. Prato si è infilato in testa un sacchetto di plastica e ha aperto la bomboletta del gas dentro. Marco Prato si è suicidato stanotte all’una e dieci nel carcere di Velletri in cui era stato trasferito a marzo da Regina Coeli ed era detenuto in attesa della prima udienza di domani. "Secondo la testimonianza del suo compagno di cella ieri sera avevano guardato la TV insieme tranquillamente, appariva sereno anche se domani aveva questa scadenza importante in Corte d'Assise. Ricordate solo il bello di me". «Scrivete sui social che ci sarà una festa. Suicida con una bomboletta di gas Le verifiche effettuate dagli inquirenti hanno confermato il ruolo dei due presunti assassini nella morte del giovane, ucciso a coltellate e colpi di martello. Una festa, dovete divertirvi!!!. Non è escluso che l'indagine andrà a verificare se lo stato di detenzione di Prato fosse compatibile con le sue condizioni psicofisiche. Per Prato non so qualche fosse il regime a cui era sottoposto ma i controlli sono assolutamente necessari".​. Tra il 4 e il 5 marzo 2016 in un appartamento di via Igino Giordani a Roma Domani il 31enne, detenuto a Velletri (Roma), avrebbe avuto l’udienza del processo. Sono scioccata per quanto accaduto ... Solo due parole: silenzio e rispetto per il lutto delle famiglie. © Tiscali Italia S.p.A. 2020  P.IVA 02508100928 |, Cisl, problema irrisolto trasporti, impossibile 75% in aula, 'Ndrangheta, due ex presidenti Vda indagati per concorso esterno, Francesco ricordando i disagi del Covid 19 invoca un Natale libero dal consumismo, Napoli in apprensione, il sangue di San Gennaro non si è sciolto, Amelia Windsor, nipotina della regina Elisabetta, scende in campo per salvare ambiente, LENOVO IDEAPAD GAMING 3 15ARH05: Processore AMD Ryzen 7-4800H | 2,9 GHz - 4 MB. Antonio 2, Ultimora è un progetto di Foxtrot Srl | Società a responsabilità limitata - P. IVA e C.F. https://roma.repubblica.it/.../pmicidio_varani_prato_suicida-168586292 Mi sarei sempre divertito di più a essere una donna!". ROMA. "Sto male o forse sono sempre stato cosi', ho scoperto cose orribili dentro di me e nel mondo. Secondo quanto si apprende, nel biglietto il giovane chiede anche di fare in modo che ci sia un medico accanto al padre quando gli verrà data la notizia della sua morte. Autore: Marco Prato suicida in carcere: con Manuel Foffo, era accusato di aver ucciso Luca Varani Foto | Video L’ex pr delle notti romane si è tolto la vita nella sua cella di Velletri. Il detenuto accusato di omicidio nel 2016, Marco Prato, è stato trovato morto nella sua cella nel carcere di Velletri, a Roma. Nel marzo 2016 i carabinieri fecero irruzione nell’appartamento di Manuel Foffo, 29 anni, al Collatino, periferia est di Roma e scoprirono il cadavere di Luca Varani, di sei più giovane. "Ti amo, in quel momento lo pensavo davvero". E attraverso le registrazioni filmate originali degli interrogatori di Manuel Foffo (condannato a trent’anni di carcere) e di Omicidio, Marco Prato, che insieme a Manuel Foffo il 4 marzo 2016 aveva torturato e ucciso Luca Varani, si è tolto la vita nel carcere di Velletri in cui era detenuto. Marco Prato: si è suicidato l’uomo accusato di aver ucciso Luca Varani Suicida in carcere Marco Prato: era in attesa di giudizio per l’omicidio di Luca Varani Si è suicidato, nella sua cella del carcere di Velletri, Marco Prato, l’uomo accusato di aver ucciso Luca Varani. Marco Prato suicida in carcere: morto l’assassino di Luca Varani. 2 di 7. Da qui da pochi mesi era stato spostato nel carcere di Velletri. La notte tra il 3 e il 4 marzo 2016 Marco Prato e Manuel Foffo avevano invitato Luca Varani a recarsi nel loro appartamento di via Igino Giordani, zona Collatina, e dopo averlo fatto denudare per avere una prestazione sessuale, lo hanno drogato attraverso una bevanda che conteneva uno psicofarmaco e l’hanno seviziato per due ore prima di lasciarlo morire dissanguato. https://primavercelli.it/cronaca/cronaca-suicida-in-carcere-marco-prato I due assassini avevano entrambi fatto uso di sostanze stupefacenti e di alcool nei giorni precedenti l’accaduto e Foffo, dopo l’omicidio, aveva chiamato suo padre raccontandogli quello che aveva fatto e questo aveva chiamato subito il 112. Omicidio Varani, Marco Prato suicida in carcere. Mettetemi la cravatta rossa, donate i miei organi, lasciatemi lo smalto alle mani. E' stato trovato durante il giro di ispezione con un sacchetto di plastica in testa. Marco Prato suicida in carcere. Si è suicidato nella cella del carcere di Velletri, dove era detenuto, Marco Prato, il 31 enne romano accusato dell’omicidio, insieme all’amico Manuel Foffo, di Luca Varani. Inutili i soccorsi della Penitenziaria e dei sanitari, in una lettera i motivi. Marco Prato si è suicidato nel carcere di Velletri, a Roma, in cui era detenuto per l’ omicidio di Luca Varani nel 2016. In altre parole: per Marco Prato l’omicidio di Luca Varani è stato l’inizio di un’azione suicida. «Chiama... (per la prima volta scrive rivolgendosi a una sola persona ndr) il centro di capelli a piazza Mazzini, per rigenerarmi la chioma prima di cremarmi. Marco Prato morto in carcere La scoperta è avvenuta durante il giro di ispezione quando le guardie carcerarie hanno trovato il trentunenne senza vita con un sacchetto di plastica in testa. Poi tentate di chiuderli senza intromissioni o indagini» conclude, scrivendo: "Vi amo!". Il lato oscuro del potenziale assassino. Marco Prato si è suicidato la sera prima della convocazione in aula per rispondere dell’omicidio di Luca Varani: il “pierre dei vip”, coinvolto in un largo giro di droga e perdizione, fu protagonista insieme a Manuel Foffo della mattanza sul giovane Varani, si suicidò la notte del 20 giugno 2017.. LA STORIA:Omicidio Varani: Marco Prato suicida in cella alla vigilia del processo di Emanuele Terracciano 20 Giugno 2017, 10:52 251 Visualizzazioni. Domani ci sarebbe stato il processo Foffo, invece,- che dopo l’omicidio ha scelto il rito abbreviato e sta già scontando la sua condanna a trent’anni presso il carcere di Rebibbia. "Chiedo scusa a tutte le persone a cui ho fatto qualcosa - si leggeva in uno dei messaggi -. Marco Prato trovato suicida in cella. Il pm di turno ha autorizzato la rimozione della salma su cui verrà effettuata l'autopsia. Non c'era però nessun segno che poteva far prevedere un fatto del genere, motivo per cui non era soggetto a una sorveglianza speciale. Prato, insieme a Manuel Foffo, la notte tra il 3 e il 4 marzo 2016 aveva torturato ed ucciso Luca Varani con oltre 100 coltellate e martellate ed aveva scelto di farsi processare con il rito ordinario. Twitter. Marco Prato si è tolto la vita questa notte nella casa circondariale di Velletri dove si trovava dallo scorso marzo. Un fatto di cronaca, avvenuto il 4 marzo del 2016, che fece discutere tutta Italia. "Lui aveva colloqui settimanali con uno psichiatra della Asl. La vittima è stata colpita un centinaio di volte con martello e coltelli: prima un colpo alla testa, con il quale il giovane dopo esser stato drogato, è stato stordito. marco prato 9 Alberto Dandolo per Dagospia Nella Romanella frociona e godona Marco Prato era noto come “la lesbica con la parrucca”. Ricordatevi tutti assieme i miei sorrisi più belli". Oggi al sopralluogo svolto dal pm di turno era presente anche la polizia scientifica. Intanto si  procede per istigazione al suicidio nell'indagine avviata dalla Procura di Velletri. Manuel Foffo, invece, soffre di “internalized homophobia”, una forma di odio di sé comune a molti omosessuali, una conseguenza dello stigma sociale che circonda la comunità dei LGBTQ. Pare abbia lasciato un biglietto in cui fa riferimento alla pressione mediatica e alle responsabilità che gli venivano imputate e che lui rigettava",  rivela il garante dei detenuti del Lazio. Organizzate sempre, una volta a settimana/mese, cena o pranzo con tutti i miei veri amici e amiche che ho amato tanto (...)".