L’inclusione di alunni con disabilità è da sempre un tema centrale per la pedagogia della scuola italiana. ... Gruppo Classe Compagni come risorsa indagini qualitative attraverso questionari ... favorire la creazione di reti relazionali (famiglia, enti e specialisti …) Logica della Trasparenza. 1. Ma i beneficiari di questi, e altri, vantaggi sono ben più numerosi. Essere inclusivi vuol dire mettere al centro l'apprendimento 2) L’adattamento come strategia inclusiva. 5. Risulta allora chiaramente inadeguata la valutazione che mette a confronto con medie o standard nazionali o internazionali. Norme primarie di riferimento assunte dalla scuola per tutti gli interventi educativo-didattici per alunni con BES sono: -L. 104/1992 per la disabilità -L. 170/2010 e successive integrazioni per gli alunni con DSA -Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 per gli alunni con BES I n questa scheda viene descritto ciò che la scuola, e/o il Consiglio di Classe promuovono per favorire l'inclusione. Se l'altro ha buone capacità di apprendimento in qualche modo progredirà, ma se ha una disabilità, l'attenzione del docente viene maggiormente catturata dalla dimensione dell'apprendimento. 6. Partecipare alla cultura del compito significa essere immersi in una situazione di apprendimento fatta di parole, movimenti, sguardi, rumori, contatti fisici, scambi: una varietà di sollecitazioni importanti per lo sviluppo di ciascuno. 2) L’adattamento come strategia inclusiva. Una risorsa ha valore strumentale quando è utile, serve a raggiungere un fine ritenuto desiderabile. È una pratica attiva che dà luogo a un processo di crescita per gli alunni con disabilità, ma anche per i loro compagni. favorire l'inclusione. Questo processo lo fa crescere professionalmente, con benefici nella didattica per tutti gli alunni, anche quelli "bravi", che apprendono bene, ma che imparano ancora meglio, se l'insegnamento aumenta di qualità. 1. L’educazione Inclusiva comporta la trasformazione della Scuola per poter incontrare e rispondere alle esigenze di tutti. è una dimensione fondamentale del fare qualità dell'integrazione scolastica. Infatti una buona integrazione-inclusione passa attraverso l'utilizzo sistematico di gruppi di apprendimento cooperativo e di alunni tutor. Favorire la partecipazione e l’inclusione: Tecnologie assistive e ICF 8. Proveremo a definirne cinque. Gli alunni e gli insegnanti sperimentano direttamente cosa si intende per "valutazione autentica", quando si rendono conto dell'impossibilità di una valutazione standard; e questa consapevolezza è frutto, spesso, proprio della presenza di un alunno disabile. 316), LA RISORSA … In questa parte viene descritto ciò che la scuola, e/o il Consiglio di Classe promuovono per favorire l'inclusione. Cookie per gli annunci di Google e norme sulla privacy, Cookie per gli annunci di Google e norme sulla privacy. Progettare gli interventi educa tivo- da tici. Collaborazione e collegialità tra le varie figure e istituzioni La classe come risorsa (interventi per avvicinare i compagni all'alunno, per favorire la relazione di aiuto, per educare alla cittadinanza, per il superamento di stereotipi...) Metodologie Per alunni con deficit importanti diventa a volte difficile trovare agganci con obiettivi e contenuti programmati per la classe. Ci riappropriamo di qualcosa che avevamo forse dimenticato, sepolto sotto anni e anni di linguaggio soltanto verbale (soprattutto a scuola). I compagni di classe sono la risorsa più preziosa per attivare processi inclusivi. La vita non è solo la scuola e non è solo l'infanzia e la giovinezza: dobbiamo tener ben conto dell'evoluzione demografica e della sempre maggiore longevità delle persone disabili. Anche se sono passati trent'anni dalle prime esperienze di integrazione scolastica degli alunni disabili, c'è chi vive ancora, purtroppo, l'alunno disabile come un peso che la scuola deve accollarsi, tra i tanti altri, quasi come una missione egualitaria, soccorritrice, che si carica di tante croci da portare con rassegnazione. INCLUSIONE E DISABILITÀ MIUR - PIANO PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI 2016-2019 1. Promuovere l’inclusione in classe significa identificare le differenze tra i singoli studenti e comprendere, per ciascuno, i diversi bisogni ed esigenze. La vita associativa è vivace e le proposte interessanti, ma , anche per la dispersione sul territorio dei nuclei abitativi e la carenza di mezzi pubblici, la partecipazione della popolazione è limitata. Le differenze di genere negli alunni e nel personale scolastico per favorire l'inclusione La classe come risorsa (interventi per avvicinare i compagni all'alunno, per favorire la relazione di aiuto, per educare alla cittadinanza, per il superamento di stereotipi...) Metodologie (quali metodologie utili per favorire i processi di apprendimento di tutti vengono utilizzate) Fin dal primo giorno è necessario incentivare e lavorare su collaborazione, cooperazione e clima di classe. È certamente vero che l'alunno disabile apprende, comunica si relaziona con difficoltà, qualche volta ha comportamenti imprevedibili, magari problematici. Nel rispondere, cercheremo di evitare il ricorso a c… (Articolo tratto da "Voci della scuola 2006" a cura di G. Cerini e M. Spinosi - Tecnodid Editrice- pag. Non solo nei contesti educativi e formativi, per gestire le relazioni con i nostri alunni e con i nostri colleghi, ma anche in famiglia e nelle mille occasioni di vita quotidiana. 9. �MFk����� t,:��.FW������8���c�1�L&���ӎ9�ƌa��X�:�� �r�bl1� google_ad_client = "pub-5823367332838092"; In questa area si identificano, come indicatori di qualità, le risorse strutturali che mediano le attività educative, didattiche e di riduzione degli handicap e quindi il personale, le attrezzature, gli spazi, l'accessibilità, gli ausili, ecc. A livello di istituzione scolastica si deve considerare, inoltre, la realizzazione di iniziative di formazione e aggiornamento sui temi della disabilità e dell'integrazione. L’inclusione è un tema complesso che necessita di riflessione, applicazione e ricerca continue. Naturalmente questo è possibile soltanto qualificando la didattica ordinaria e, sul piano organizzativo, metodologie e risorse. 3 0 obj La mediazione didattica diventa pensiero didattico attivo quotidianamente tra pari, generato dalla necessità di produrre apprendimenti anche assieme a chi possiede minori risorse cognitive (Vygotskij). Riflettono sul fatto che per questo compagno l'apprendimento è difficile, ma che anche lui dovrà imparare qualcosa di significativo sull'Orlando Furioso o sulla geografia economica. Ma una risorsa possiede anche un valore intrinseco, valido di per sé: ci arricchisce soltanto per la sua presenza, non per il fatto che ci serva a raggiungere qualcosa d'altro. 2 0 obj Temiamo che talvolta, dietro a questi discorsi, spesso retorici, ritorni il vecchio pietismo, la vecchia "bontà", riverniciata nell'accoglienza e non più nella beneficenza e nel custodialismo caritatevole. Buone prassi per l’inclusione, G. D’Anna, Firenze 2017; Legge quadro 104/1992, MIUR 2009-Linee guida per l’integrazione scolastica e degli alunni con disabilità, ONU 2006-Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità ratificata con legge 18/2009, Legge 107/2015 La Buona Scuola-Inclusione e equità. L'altro occhio deve guardare alla qualità dei processi di integrazione, puntando con chiarezza ad alcuni obiettivi che diventano fattori costitutivi di qualità. //2007-01-29: Glossario L'alunno disabile non può sperare nella dea bendata, deve poter essere sicuro che nella scuola siano definiti, esistano e siano esigibili standard essenziali minimi, strutturali e di processo, di qualità dell'integrazione. Grazie alla presenza di alunni disabili si riflette a fondo sui processi di apprendimento. x���wTS��Ͻ7�P����khRH �H�. Risorse strutturali L'altra forte dimensione di collegialità e collaborazione è quella con gli Enti locali, i servizi sociali e sanitari e i centri di documentazione territoriale. google_ad_client = "pub-5823367332838092"; Le disabilità e le differenze sono dunque una risorsa che produce vantaggi, ma ad una condizione: che la scuola (e non solo) sappia comportarsi google_ad_channel = "8342817323"; La presenza attiva di un compagno disabile li fa riflettere direttamente, al di là della solita retorica buonista, sul fatto che non è giusto fare parti uguali, se non siamo uguali, e che è invece equo dare di più a chi ha di meno. Assistive Technology per utenti con deficit sensoriali e psicofisici 6. Organizzazione scolastica, definizione di procedure e rispetto delle norme Un alunno con disabilità mentale, anche grave, è una risorsa sia in termini strumentali ilio intrinseci, anche se può sembrare paradossale. L'integrazione scolastica ha dato molto alla scuola italiana e potrà dare ancora di più se verrà considerata fino in fondo un "fiore all'occhiello" del nostro sistema formativo, da esibire sempre con orgoglio e da utilizzare in positivo in tante occasioni, anche quando, ad esempio, si cercano parametri per valutare la qualità delle istituzioni scolastiche che non siano soltanto i livelli di rendimento degli alunni (non disabili). 4. Favorire la partecipazione e l’inclusione: Tecnologie assistive e ICF 8. Per interpretare l’inclusione come modalità “quotidiana” di gestione delle classi, la formazione deve essere rivolta sia agli insegnanti specializzati nel sostegno, che a tutti gli insegnanti curricolari. �@���R�t C���X��CP�%CBH@�R����f�[�(t� C��Qh�z#0 ��Z�l�`O8�����28.����p|�O×�X /N 3 //2007-01-29: Glossario In più può avere problemi di salute, fragilità, necessità di protesi, accorgimenti particolari; può avere anche dei familiari difficili, perché essi stessi in difficoltà, e così via. Nel caso dei docenti si valuta la presenza del titolo di specializzazione per le attività di sostegno, sia nei docenti impiegati in queste attività, sia in quelli curricolari. 3. Il docente riflette metacognitivamente su se stesso, su quello che fa per aiutare un alunno in difficoltà ad elaborare delle competenze e ad usarle. Cerca nel web, nel sito, nei siti amici 9. Questi alunni con la testa ben fatta saranno in grado, domani, di pensare meglio in contesti collaborativi, di spiegarsi meglio, di insegnare meglio, di risolvere meglio problemi, ecc. Lavorare in rete per l’inclusione: dalla classificazione all’osservatorio. L’INCLUSIONE A SCUOLA Le scuole italiane sono chiamate a realizzare: “la rilevazione, il monitoraggio e la valutazione del grado di inclusività della scuola ….. finalizzate ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la … Cookie per gli annunci di Google e norme sulla privacy. in maniera inclusiva, e non si limiti ad accogliere, sopportare e gestire gli L'integrazione non è un peso, è invece un vantaggio competitivo per la qualità della scuola: sta a tutti noi dimostrarlo e documentarlo. //--> %PDF-1.7 L’Istituto Comprensivo intende favorire la crescita culturale e l’educazione degli alunni, Ci interessa discutere qui del valore positivo, "strumentale", della presenza attiva di un alunno disabile, che partecipa, con le sue possibilità, ai percorsi di formazione con tutti gli altri alunni. Le distribuzioni di genere dovrebbero tendenzialmente rispettare quelle presenti nella popolazione, altrimenti è probabile osservare difficoltà sia in ambito psicologico (nell'identificazione, nelle dinamiche affettive, ecc.) Temi • L’educazione inclusiva • Il profilo del docente inclusivo • Progettare esperienze per soggetti con Bisogni Educativi Speciali • Favorire l'inclusione degli allievi attraverso l'uso delle TIC • La competenza digitale come fattore di inclusione Prof.ssa Sandra Troia sandra.troia@istruzione.it www.cittadinanzadigitale.eu 6. Essa è un costante processo di miglioramento, volto a sfruttare le risorse esistenti, specialmente le risorse umane per sostenere la partecipazione all’istruzione di tutti gli studenti all’interno di una comunità. I n questa scheda viene descritto ciò che la scuola, e/o il Consiglio di Classe promuovono per favorire l'inclusione. Tutti vorremmo diventare più competenti dal punto di vista relazionale e interpersonale. Il successo di uri esperienza di integrazione scolastica non può dipendere dal fortuito incontro con un insegnante di sostegno motivato e bravo e con altri colleghi collaborativi. Ma allora, si potrebbe pensare, come fa una persona così (degna ovviamente della massima considerazione e cura) a portare qualità alla scuola? stream I compagni di classe sono la risorsa più preziosa per attivare processi inclusivi. Finora si è parlato di benefici per i compagni di classe normodotati, e per gli insegnanti, dunque per gli attori principali dei processi di insegnamento-apprendimento. Per gli studenti - I compagni di classe dell'alunno disabile hanno un ruolo essenziale. 5. I genitori saranno ben contenti di sapere che i loro figlioli "bravi" diventano metacognitivamente ancora più bravi nell'apprendere assieme al compagno disabile, formandosi così una "testa ben fatta" (Morin), e non solo una testa ben piena di nozioni. Lo stesso vale per il turn over delle figure con funzioni strumentali che si occupano di integrazione, con evidenti riflessi negativi sulla progettualità a lungo termine. Un alunno disabile, specie se grave, ha quasi sempre difficoltà comunicative, in ricezione e in espressione: non comprende un certo lessico o sintassi elaborate, non si fa capire con il linguaggio verbale, o a fatica. @~ (* {d+��}�G�͋љ���ς�}W�L��$�cGD2�Q���Z4 E@�@����� �A(�q`1���D ������`'�u�4�6pt�c�48.��`�R0��)� Il compagno disabile ci fa riflettere sulla valutazione: "Come li/ci dobbiamo valutare?" In più può avere problemi di salute, fragilità, necessità di protesi, accorgimenti particolari; può avere anche dei familiari difficili, perché essi stessi in difficoltà, e così via. /Filter /FlateDecode LA SCUOLA prassi per l’inclusione nei processi di apprendimento Nessuna difficolta’ di apprendimento esclude la possibilita’ di avvicinamento alla classe obiettivo La riduzione degli handicap cercare un punto di contatto, un raccordo, fra la programmazione per la classe e la programmazione per l’alunno disabile. In questa scheda va descritto ciò che la scuola, e/o il Consiglio di Classe promuovono per favorire l'inclusione. Riteniamo che le risorse che più costruiscono la qualità dei processi di integrazione siano quelle che provengono dalla normalità, ma che si arricchiscono fortemente di quegli elementi tecnici di specialità in grado di migliorarne l'efficacia per l'alunno disabile e per gli altri alunni. ?���:��0�FB�x$ !���i@ڐ���H���[EE1PL���⢖�V�6��QP��>�U�(j La finalità generale del sistema educativo consiste nel promuovere l’apprendimento, in coerenza con le attitudini e le scelte personali, e nell’assicurare opportunità per poter raggiungere adeguati livelli culturali, nel … I dirigenti e l'organizzazione didattica possono imparare l'arte e la scienza della flessibilità creativa nei tempi, negli spazi, negli incarichi, nelle responsabilità, ecc. L'integrazione riguarda soltanto gli alunni disabili, l'inclusione risponde invece in maniera adeguata, individualizzata, ai vari e diversissimi "bisogni educativi speciali" mostrati da tanti alunni, anche non certificati come disabili. Costruire le proprie competenze assieme ad altri, di cui alcuni in difficoltà, cooperare e fare il tutor sviluppa competenze di pensiero di ordine superiore, non accessibili in uno studio esclusivamente individuale. Servono a raggiungere nuovi obiettivi o a migliorare l'esistente. Strategie per favorire l’apprendimento e l’interazione sociale PEER TUTORING (coppia) • ripropone modello insegnante/alunno: un elemento conosce la soluzione del compito • lavoro a coppia • ruoli di tutor e tutee • attività in classe • docente come fornitore di compiti PEER COLLABORATION (da 2 … che nell'ambito dell'assistenza quotidiana e della privacy. 7. E qui si realizza un ulteriore vantaggio portato dalla presenza dell'alunno disabile. c. 3, è lo sviluppo degli apprendimenti mediante la comunicazione, la socializzazione e la relazione interpersonale. Crediamo che invece si debba con forza e chiarezza rivendicare (e costruire nella pratica quotidiana) l'essere risorsa dell'alunno disabile, che con la sua presenza attiva e gestita bene (con un buon livello di integrazione) induce molti elementi di qualità all'intorno alla scuola e non solo. Assistive Technology per utenti con deficit sensoriali e psicofisici 6. Strategie per favorire l’apprendimento e l’interazione sociale PEER TUTORING (coppia) • ripropone modello insegnante/alunno: un elemento conosce la soluzione del compito • lavoro a coppia • ruoli di tutor e tutee • attività in classe • docente come fornitore di compiti PEER COLLABORATION (da 2 … In quest'ottica si deve valutare il coinvolgimento normale dei compagni di classe, la programmazione delle spese ordinarie, le ricadute della diagnosi funzionale sulla didattica di classe, la quantità di ore «speciali» di sostegno in rapporto ai bisogni percepiti, l'uso diffuso della documentazione, i rapporti con le famiglie, i riflessi dell'integrazione sui vari attori dei processi, il collegamento dei PEI con la programmazione della classe. Potranno rielaborare il libro di testo in modo creativo, arricchendo, schematizzando, semplificando, adattando le informazioni; diventeranno editor didattici più efficaci di molti docenti abituati (male) a lavorare solo con studenti bravi. È tutta la scuola a crescere con l'integrazione. google_ad_type = "text_image"; I docenti lavorano in un'organizzazione che evolve attraverso una rete di. �������� Se dovranno apprendere discutendo, collaborando, decidendo assieme, assumendo responsabilità e ruoli complementari; se la strutturazione della didattica prevederà occasioni frequenti di collaborazione con regole di interdipendenza positiva, dove "si ha bisogno" dell'apporto di tutti per il successo del gruppo e per il proprio, allora si svilupperanno le abilità della condivisione, dello scambio, della negoziazione e della mediazione, del costruire accordi, del fare piani e progetti in modo collaborativo, dell'essere buoni leader e buoni gregari, del resistere alle frustrazioni, dell'affrontare e risolvere conflitti, ecc. Un aspetto importante a livello di formazione risulta essere anche la percezione di quante competenze su questi temi andrebbero possedute dagli insegnanti curricolari, da quelli specializzati e da altre figure fondamentali nella comunità scolastica: collaboratori, educatori, tutor, familiari, ecc. Attività e interventi a favore di alunni BES 6 1. STRATEGIE DIDATTICHE INCLUSIVE. Ritengo si debba ancora lavorare per: migliorare la capacità di relazione educativo-affettiva e di negoziazione, punto nodale per favorire la crescita del benessere in classe; sviluppare la fermezza della flessibilità per il rispetto delle regole; Fin dal primo giorno è necessario incentivare e lavorare su collaborazione, cooperazione e clima di classe. Diventiamo più capaci di servirci di una forma"comunicazione totale", che usa la parola, la gestualità, il corpo, il ritmo, le immagini, ecc. google_ad_height = 90; google_ad_format = "728x90_as"; In questo senso, ad esempio, il tempo o il livello di formazione sono una risorsa strumentale. Autonomia, partecipazione, integrazione: Il ruolo delle tecnologie. 2. Certo in modo informale e spontaneo, ma un grande vantaggio deriverà ai nostri alunni se potranno esercitarsi in modo specifico su queste capacità, magari in situazioni difficili. Se la programmazione individualizzata viene costruita senza conoscere la programmazione della classe si commette un gravissimo errore ai fini dell’integrazione. Il gran numero di insegnanti precari, non di ruolo, è una piaga endemica della scuola italiana, che diventa drammatica nel caso degli insegnanti impiegati nelle attività di sostegno, che cambiano frequentemente sede. Promuovere l’inclusione in classe significa identificare le differenze tra i singoli studenti e comprendere, per ciascuno, i diversi bisogni ed esigenze. Nuove tecnologie l’analisi del movimento e la valutazione delle attitudini motorie 7.