Ho risposto al luogotenente maresciallo che il discorso era logico, ma che nè io nè i miei dipendenti potevamo lasciare la città senza incorrere in grave responsabilità, imperciocchè l'8° degli articoli convenuti tra lui e il signor conte Bricherasio m'imponeva l'obbligo di rimanere coi miei carabinieri al nostro posto; che il consiglio per iscritto di cui voleva favorirmi non garantiva, non lo avrei perciò accettato, nè l'avrei eseguito. Angelo Esposito, napoletano. Pare si voglia procedere ad una domiciliare perquisizione per sequestrare i fucili della Guardia nazionale; penso che non se ne troveranno, essendo state tutte le armi ben nascoste; e sono molte e molte assai, particolarmente nelle mani del basso popolo, il quale le comprò dai nostri soldati per pochi soldi in occasione della ritirata. Piccolo arredo. Lo Stato non si ferma. capitano barone Bardy riceverà a Racenza lo stato nominativo dei bass'ufficiali e carabinieri destinati a comporre la di lei compagnia, i quali provengono tutti dalle stazioni degli antichi Regi Stati, salvo tredici degli ex dragoni che sonosi ivi lasciati per dare conoscenza ai nuovi giunti del distretto assegnato a ciascuna stazione, d'onde li ex dragoni non partiranno fino all'arrivo dei carabinieri, i quali sono in moto per rendervisi dalle differenti divisioni. Non così invece videro la cosa i due commissari del Re nei Ducati, che dopo avere consegnata al generale Thurn una vibrata protesta, indussero l'Ollandini a cedere, ed egli, anche per esortazione dello stesso gen. La Marmora, si spostò coi suoi dipendenti a Gossolengo, distante otto chilometri. Si allarga l’indagine legata al Carabinieri di Piacenza. Raccomanderà Ella a questo riguardo l'osservanza delle varie istruzioni contenute nel dispaccio del ministero dell'interno, stato diramato con la circolare di massima n. 148. PIACENZA.Una caserma dei carabinieri posta sotto sequestro e misure cautelari per dieci militari, di cui cinque in carcere e uno agli arresti domiciliari, per reati definiti "impressionanti". Dopo l’inchiesta su quanto accadeva nella caserma Levante di Piacenza, gli arresti dei sei carabinieri e lo scandalo, saltano i vertici provinciali dell’Arma. Sono quattro i carabinieri di origini napoletane coinvolti nell'inchiesta. Daniele Spagnolo, pugliese. Ma l'Ollandini, pur comprendendo che la partita non poteva in definitiva essere vinta, ritenne di rimanere sulle sue posizioni di intransigenza. Accuse gravissime. L'ufficiale chiese per il tramite dei superiori una decisione da parte dei Governo, ma nell'attesa conservò il più sereno contegno, continuando a riferire ogni utile notizia coi risultati delle sue assidue, preziose osservazioni. Riferiva subito dopo i particolari del colloquio al generale La Marmora con la seguente lettera-rapporto: "L'Imperiale Reale comando generale austriaco qui in Piacenza, per scrivere quella lettera di cui ieri ebbi l'onore di parlare a Vostra Signoria illustrissima, vi ha pensato sino a quest'oggi sino ad un'ora dopo mezzogiorno: questa mattina diede una nota al sindaco per essere informato se noi eravamo partiti, se ci disponevamo a farlo e quando. Piacenza: arrestati sette carabinieri, 'reati impressionanti' Spaccio, estorsione e tortura le ipotesi di reato Sono stati resi noti i nomi dei carabinieri arrestati a Piacenza ma è ormai certo che si tratta della prima inchiesta di questo genere in Italia: la caserma Levante di via Caccialupo è stata infatti sequestrata. Affardellamento del mantello del Carabiniere a Cavallo, Associazione Nazionale del Carabiniere in congedo, Associazione Nazionale Ufficiali dell'Arma in congedo, Autovettura di servizio per gli Ufficiali dei Carabinieri, Bandiera distintiva del Ministero della Difesa, Bandiere Nazionali delle caserme dei Carabinieri, Calendario storico dell'Arma dei Carabinieri, Cassa di Previdenza fra gli appartenenti all'Arma dei Carabinieri, Comandante in 2^ dell'Arma dei Carabinieri, Comandanti Generali dell'Arma dei Carabinieri, Diligenza per il trasporto di posta e passeggeri, Distintivo di grado a "V" per i Carabinieri, Fanfara della Legione Allievi Carabinieri, Federazione Nazionale Del Carabiniere Reale, Federazione Nazionale Del Carabiniere Reale in Congedo, Festa anniversario dell'Arma dei Carabinieri, Fogli d'Ordini del Ministero della Guerra, Ispettorati di zona dell'Arma dei Carabinieri, Medaglia d'Oro, d'Argento e di Bronzo al valore civile, Medaglia d'Oro, d'Argento e di Bronzo al valore dell'Esercito, Medaglia d'Oro, d'Argento e di Bronzo al valore Militare, Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, Modifiche apportate al Regolamento Generale del 1822, Monumento al Bicentenario di Fondazione in Roma, Monumento Nazionale al Carabiniere in Torino, Morozzo Magliano di S.Michele Carlo Vittorio, Notiziario periodico dell'Associazione Nazionale Carabinieri, Nuclei Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.) Dirò anzi di più, che quando questo potesse succedere, la nostra presenza sarebbe di grande conforto a quelle oppresse popolazioni e servirebbe ad alimentare in loro la speranza di vedere in breve mutata la loro infelice condizione (...)". Cosa sappiamo dei carabinieri arrestati a Piacenza. Carabinieri arrestati a Piacenza: tutte le accuse ai militari napoletani. Ella dovrà rendersi alla sua nuova destinazione, tosto che avrà restituito al sig. Piloti. Piacenza. “Le attività d’indagine – si legge – hanno preso il via in seguito alla segnalazione di un ufficiale dell’Arma che aveva prestato servizio per molti anni a Piacenza, il maggiore Rocco Papaleo, attualmente comandante della compagnia Carabinieri di Cremona”. Non mi lasciai sgomentare e stetti fermo nel mio proposito tuttochè essi impiegassero tutte le arti per arrivare nel loro intento e finii per concludere che se non mi davano ordine imperativo di partire, e per iscritto, per comprovare che essi me lo avevano imposto, i . Sui rapporti che si erano stabiliti fra la popolazione e i Carabinieri e sul valore della loro presenza in quel territorio egli ebbe a scrivere il 6 aprile 1849 al Comandante Generale: " (...) L'opinione pubblica è tutta in nostro favore, e quando le truppe austriache non vi si oppongano, i carabinieri possono senz'altro mantenersi nelle loro stazioni, poiché nei pochi mesi che vi sono rimasti hanno saputo meritarsi la pubblica confidenza. Marco Orlando, siciliano, comandante della caserma di Piacenza ai domiciliari. Allorché nel corso della 1^ Guerra d'Indipendenza si rese necessario provvedere alla tutela della sicurezza pubblica nei Ducati di Parma e di Piacenza - dove le popolazioni, dopo l'allontanamento del presidio austriaco e la fuga di Carlo di Borbone, erano insorte chiedendo l'annessione al Piemonte - il Comandante Generale del Corpo dei Carabinieri maggiore generale Federico Costanzo Lovera Di Maria decise di inviare a Parma il capitano De Bardy ed a Piacenza il capitano Ollandini (v.). Il suo ragionamento era questo: le autorità sarde compresi i tribunali civili e criminali devono evacuare Piacenza, e questa città dovendo essere retta da un governo provvisorio militare austriaco, ne consegue che i carabinieri reali piemontesi non possono più avere in Piacenza nessuna missione da compiere. Giovedì 23 Luglio 2020 di Valentina Errante. Iacquet il quale già trovasi ivi comandato, alla direzione della luogotenenza di Fiorenzuola. La mia condizione si fa ognora sempre peggiore, non me ne sgomento però, e spero di poter condurre a termine la mia missione. Il magistrato scrive che “non sono forse ravvisabili reati in simili condotte, ma dalla descrizione traspare ancora una volta il totale disprezzo per i valori della divisa indossata dagli indagati, metaforicamente gettata a terra e calpestata, come quella del loro Comandante durante il festino appena rievocato”. Quest’ultimo, assieme ai colleghi Falanga e Cappellano, scrive il Gip riportando il racconto del marocchino, “era solito ricompensare le notizie ricevute attraverso la cessione di stupefacente, che era custodito in un contenitore all’interno della caserma di Piacenza chiamato ‘scatola della terapia’.”. Dopo l’arresto di Montella e soci, che avevano creato un giro d’affari legato allo spaccio, ascoltati altri sei colleghi. Quando le risposte dell’informatore non erano però esaustive, i tre Carabinieri “avevano l’abitudine di esercitare pressioni su di loro e minacciarli, il tutto con la complicità del comandante delle stazione, il maresciallo Orlando”. 23 luglio 2020 Inizieranno oggi gli interrogatori di garanzia dei sei carabinieri arrestati a Piacenza (cinque in carcere e uno ai domiciliari). Stando ai trattati, infatti, e all'avviso dello stesso Ministero dell'Interno, essi avrebbero dovuto lasciare i territori emiliani con le altre truppe sarde; stando invece a quanto ordinava il Ministero della Guerra, avrebbero dovuto restare ai loro posti. Il contegno fermo del capitano lasciò alquanto interdetto il generale Thurn, il quale, ben sapendo quanto arbitrario fosse il suo ordine, si astenne dal metterlo su carta e, mutando tattica, cercò di raggiungere egualmente lo scopo con l'opera persuasiva e con le lodi. Un grave fatto avvenuto la sera del 5 aprile mise fine alla difficile situazione dei Carabinieri: un distaccamento austriaco portatosi alla caserma di Ponte dell'Olio, dopo avervi frugato dappertutto ed essersi impossessato di ogni cosa, fece prigionieri i tre carabinieri che vi si trovavano, mentre il maresciallo e altri tre militari riuscivano a salvarsi in tempo. Piantadosi Stefano. (Raggruppamento Operativo Speciale), Raggruppamenti Battaglioni Mobili Carabinieri, Rapporti dell'Arma dei Carabinieri con le autorità di Governo, Regolamenti generali dell'Arma dei Carabinieri, Regolamenti organici dell'Arma dei Carabinieri, Regolamento d'istruzione e di servizio per l'Arma dei Carabinieri - 1892, Regolamento generale vigente per l'Arma dei Carabinieri, Regolamento sulla "Riorganizzazione del Corpo dei Carabinieri - 1861", Ruolo d'Onore degli Ufficiali e sottufficiali delle Forze Armate, Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, Segretario del Comitato dell'Arma dei Carabinieri, Servizio navale dell'Arma dei Carabinieri, Sottoscrizioni dei Carabinieri in favore delle vittime del brigantaggio, Stemma Araldico dell'Arma dei Carabinieri, Uniforme dei Sottufficiali e Carabinieri anziani, Variazioni nell'uniforme dei Carabinieri apportate dopo il 1833 e fino al 1953, Variazioni nell'uniforme dei Carabinieri apportate nel 1833, Vice Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, #ResourceNotFound#:RadLightBox.Main:CloseButtonText, Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori (OSCAD), U.R.P. ), Prima campagna per l'Indipendenza Italiana, Promozione a scelta di Allievi Carabinieri, Promozione straordinaria per benemerenze d'Istituto, R.O.S. Piantadosi Stefano. Dal sig. La città ha somministrato l'altro giorno mille cinquecento letti completi per gli ammalati che sono molti e sorpassano i duemila e mi si dice che i medesimi siano mandati a Mantova. Carabinieri (Getty Images) Sempre più torbide le acque intorno alle figure dei Carabinieri di Piacenza arrestati per aver, ad avviso della Procura, compiuto reati di vario genere mentre indosso avevano la divisa dell’Arma. P.IVA e Registro Imprese di Piacenza: 01447930338 Editoriale LIBERTA' S.p.A. Telefono: 0523-393939 Sede legale: via Benedettine, 68 - 29121 Piacenza C.F. Gli Austriaci continuano ad essere sempre sfacciati ed impudenti nelle loro domande; a questi cittadini non vogliono lasciare che gli occhi per piangere le miserie in cui li avranno ridotti. Intercettati, Giuseppe Montella e Salvatore Cappellano commentano un episodio che aveva visto come protagonista un collega in onore del quale, forse in concomitanza con una ricorrenza, era stata organizzata una serata all’interno della caserma alla presenza di due donne, presumibilmente escort, con le quali erano stati consumati rapporti sessuali. All'ordine relativo al capitano Ollandini si accompagnò la seguente lettera del generale Lovera Di Maria, datata 19 luglio 1848: "Sulla mia proposta il ministero di guerra e marina viene di destinare V.S. Gli altri due militari napoletani sono Angelo Esposito, originario del capoluogo partenopeo, e Giacomo Falanga di Pozzuoli. Ai domiciliari il comandante della caserta Levante di Piacenza, il maresciallo maggiore Marco Orlando, originario di Palermo. La notizia dell’arresto dei carabinieri di Piacenza, accusati di diversi reati, tra cui traffico di droga e tortura, ha naturalmente fatto il giro d’Italia.Non solo perché è rarissimo che una caserma sia sequestrata ma anche per l’impressionante serie di illeciti commessi dai militari. Piastrino di riconoscimento. 6 meridionali su 6. “Ecco l’elenco dei 6 carabinieri arrestati a Piacenza: Giuseppe Montella, napoletano, boss dello spaccio e delle botte. Ho l'onore di professarle gli atti del mio profondo rispetto" L'atteggiamento assunto dall'Ollandini ebbe la piena approvazione del Governo e tanto il Ministero dell'Interno quanto quello della Guerra furono d'accordo che senza ordine scritto i Carabinieri non dovessero lasciare Piacenza. Piacenza. ... Variazioni nell'uniforme dei Carabinieri apportate dopo il 1833 e fino al 1953. Li bass'ufficiali e carabinieri che le ho destinati appartenendo tutti da alcuni anni al corpo, prescelti fra quelli di migliore condotta, sono persuaso sapranno facilmente comprendere che per bene esordire e poter prestare un utile servizio e farsi stimare conviene tenersi in perfetta buon'armonia con le autorità e la guardia comunale". Primo Piano > Cronaca. A Piacenza un caso di spaccio ha messo in ginocchio l'arma dei Carabinieri: sei uomini arrestati e caserma sequestrata. (Ufficio Relazioni con il Pubblico), Ente Editoriale per l'Arma dei Carabinieri, Modulo per la richiesta di pubblicazione articoli, Amici dell'Arma - Le foto inviate dai nostri utenti, Roma - 198° Annuale di Fondazione dell'Arma dei Carabinieri, Titolare del potere sostitutivo per l'area tecnico-operativa del Ministero della Difesa. Come io dissi di sopra verso un'ora dopo mezzogiorno sono stato chiamato dal luogotenente maresciallo Thurn, il quale mi diede lettura di uno scritto con cui dimostrava in poche parole tutta la convenienza che io avrei avuto a ritirarmi. Piccolo arredo. Carabinieri Piacenza L Inchiesta Si Allarga Altri. Una bufera giudiziaria si è abbattuta sulla caserma Levante di via Caccialupo . Il padre: “Ha avuto un malore”, Castellammare di Stabia, tensioni tra infermieri all’ospedale San Leonardo, Napoli, 21 arresti all’alba di oggi: colpo al clan Mascitelli, sequestrate armi e droga, Napoli, 15enne giù dal balcone: ipotesi gesto volontario. “I cittadini di Piacenza troveranno una postazione mobile dei Carabinieri, e da domani il nuovo comandante. Sei carabinieri della caserma Levante di via Caccialupo a Piacenza sono stati arrestati perché accusati di vari reati tra cui spaccio, estorsione e tortura mentre la caserma dei militari dell’Arma è stata sequestrata nel corso di un’inchiesta coordinata dalla procura di Piacenza e condotta dalla Guardia di Finanza. I giornali di oggi sono ricchi di racconti, intercettazioni e dettagli sull'inchiesta che ha portato al sequestro di un'intera caserma. Le molto pregevoli di Lei cognizioni nel servizio di quest'arma mi dispensano di darle particolareggiate istruzioni sulla forma e sul modo che debba istituirsi nel ducato di Piacenza. Allora fra di loro si consigliarono: lessero e rilessero i dispacci del maresciallo Radetzky e già sembrava che il luogotenente generale Thurn fosse disposto a darmi quest'ordine, quando il capo dello stato maggiore, avvedutosi della mia insistenza che lo scopo mio era poi di protestare formalmente della violenza che mi volevano fare contro la data fede, ne lo dissuase, per cui egli conchiuse che ne avrebbe scritto a Vossignoria illustrissima ed in caso nulla avesse potuto da Lei ottenere, io sarei rimasto qui coi miei carabinieri in mezzo a loro. Piacenza, tre carabinieri sono napoletani: ecco i nomi Si tratta dell’appuntanto Giuseppe Montella, originario di Brusciano (Na) e considerato la mente degli illeciti che andavano – stando a quanto ricostruito dalle indagini – dallo spaccio di droga, agli arresti falsificati, alle perquisizioni illecite, alle violenze e torture nei confronti di altre persone condotte in caserma per i fermi. Carabinieri Piacenza, "Il 10% della droga se facevi i nomi degli spacciatori" La vicenda dei carabinieri di Piacenza si arricchisce di dettagli sempre più inquietanti. Epperciò gli ufficiali, bass'ufficiali e carabinieri dovranno procurare di dare buon conto di essi medesimi con una lodevole condotta, con una costante ed esemplare tenuta militare, spoglia di qualunque oggetto, od ornamento o guarnizione, che non sia d'ordinanza e che possa dare idea di una sconcia od imperfetta uniformità. Le foto della Guardia di Finanza; Condividi. Sono arrivati a dire al sindaco che se la città non poteva somministrare la contribuzioni in natura di cui era stata testè gravata in modo esorbitante, sarebbero stati mandati distaccamenti nelle campagne ad impadronirsene; eppure essa paga tutti i giorni settemila franchi in danaro sonante, e quattromila in razioni di viveri. Obbligo di dimora per il maggiore Stefano Bezzeccheri, comandante della Compagnia Carabinieri di Piacenza. Si tratta dell’appuntanto Giuseppe Montella, originario di Brusciano (Na) e considerato la mente degli illeciti che andavano – stando a quanto ricostruito dalle indagini – dallo spaccio di droga, agli arresti falsificati, alle perquisizioni illecite, alle violenze e torture nei confronti di altre persone condotte in caserma per i fermi. Piacenza la caserma degli orrori, spaccio e orge: tre carabinieri sono napoletani dei sei arrestati nell’ambito di una inchiesta della procura di Piacenza che ha portato, per la prima volta in Italia, al sequestro della caserma, la Levante, dove operavano in maniera illecita.