), avvolgere, porre  fine ad una discussione, o un'attività, messi tutti insieme, senza un ordine preciso, arcolaio. Bùmmuli: recipienti di terracotta che trasudando, tengono sempre fresca (l'acqua o il vino). bere a canna. particolarmente ubertosi. siciliano 0 Camilleri e le 3.109 parolacce di Montalbano. covone di paglia, solitamente conico sorretto da palo centrale. I commenti dovranno prima essere approvati da un amministratore. L’aspetto sgargiante dei suoi vestiti, i lustrini luccicanti e i tanti nastri multicolori servivano in realtà a nascondere Si vabbè, come non detto! bastone a v che serviva a tendere il filo per stendere i panni. Catania e provincia: i sapori di un viaggio, Le spiagge di Catania: il tuo angolo di paradiso, "Gocce d'inchiostro" ispirazioni poetiche su Catania, "Gocce d'inchiostro" ispirazioni in prosa su Catania, Catania: la città è una miniera di meraviglie, Passeggiata su via Etnea, cuore di Catania, Catania: i posti più insoliti per conoscere l'anima della città, C'era una volta il Cinema: tour fra le sale storiche di Catania, Viaggio nella memoria: incontro con Luca Caviezel, erede della grande famiglia svizzera, Viaggio nella memoria: la baronessa Zappalà Asmundo, Una guida di Catania in un importante portale spagnolo, Il "MOSAIK" BEER HOUSE TEA ROOM - Una realtà a Catania. Traduzioni in contesto per "catanese" in italiano-inglese da Reverso Context: Museo Emilio Greco - Conserva l'intera opera grafica di questo artista catanese … (anche f. nel sign. "Così dicendo si 'nquartò alla sverta, fici girari l'arma comu animollo..." da "Lu Cummattimentu di Orlando e Rinardu" di Nino Martoglio, diventare nero (dicasi del tempo è nuvoloso). sconveniente, propri vizietti e vezzi. (fig: mangiari pani e cipudda= essere molto poveri). Se non sono stati bene infornati dal vasaio, non trasudano e l'acqua rimane calda: in questo caso il bùmmulu è detto "crudo". 400  grammi, cercare (persone), andare a frugare, rovistare, io so, prima perona del presente indicativo del verbo sapere, sia lodato - Salaratu Diu: Sia lodato Dio, varietà di palamito  (pesce) dalle carni rossastre, salto/capriola all'indietro, tipico della rana, inumidire il bucato, offrire un rinfresco per festeggiare un avvenimento, scoprire lentamente (es. Di solito si dice per i limoni quando diventano vecchi e raggrinziti, livellare con la raspa, grattare, scroccare, un poveraccio che si è arricchito e che si diletta nell'amministrare il proprio denaro e i propri possedimenti. Fari scumazza pavoneggiarsi, disturbare, molestare, provocare, stuzzicare, uno che disturba tutti, specialmente le donne, mobile che non sta in piedi, che si dondola, avere disprezzo per tutto ciò che non incontra i propri gusti, sdegnoso, persona che dimostra avversione, disprezzo o rifiuto per tutto ciò che appare in contrasto con i propri gusti o con i propri principi, che ha perso la memoria, chi non ricorda bene, chi ha subito un dondolio continuo (es.in barca o in auto), rovistare, mettere le mani tra vari oggetti. gioco di ragazzi. abbaccaranutu. Anche insinuarsi in faccende della vita altrui, posto di controllo dove si pagavano i dazi, le gabelle. Bon jornu = Buongiorno! persona (soprattutto anziana) che mostra una grande vitalità, bene, bravo, congratulazioni. Qui di seguito un form in cui è possibile inserire altri suggerimenti, oppure è possibile scorrere la pagina per leggere le voci già in elenco. furbo, in gamba, persona che riesce a cavarsela sempre, scollare, dividere due elementi incollati, togliere la colla, lo spirito, inteso come umorismo, di colui che non fa ridere per quanti sforzi faccia, che dice delle spiritosaggini insulse e fa scherzi sciocchi, bucato, forato, che presenta uno o più buchi, lasciare l'avversario (soprattutto nel gioco di carte) senza un soldo, chi ha concluso una faccenda (o un lavoro) con rapidità, si dice quando una persona capisce le intenzioni o il pensiero di qualcuno, preparare definitivamente il muro per ricevere l'intonaco, lavorare fino alla fine del lavoro stabilito, sangue, provocato da un taglio, che finisce di scorrere, budello,  budella di capretto arrotolate a uno spiedino e arrostite sulle brace, vivere degnamente, in buone condizioni economiche, cambiare espressione del volto per una sorpresa o una notizia non gradita, donna che parla senza senso, che conduce una vita irregolare, disordinare, cambiare in modo negativo una condotta regolare, messo fuori posto, disordinato, si dice anche di colui che conduce una vita irregolare, vestito in maniera non elegante, con abiti scomposti, mettersi all'opera, inventare, adoperarsi, armeggiare, chi non ha orecchio musicale, persona con poca memoria, chi ha perso un po' di memoria, chi non ragiona molto bene, studioso, uno che studia, uno che vuole fare una discussione, erba per gli animali, ricchezza - stari 'na sudda stare bene economicamente, zolfo. magnaccia, donnaiolo, rinfrescare, dare sollievo, morire, trovare sollievo, mobiluccio contenente il vaso da notte; comodino, vaso da notte bianco, di zinco, con bordo blu, richiedere con forza, ricercare qualcosa dopo tanto tempo, rimanere, fermarsi, convenire, rimanere allibiti, ristorare, rifocillare, rinvigorire (m'à risturrai: mi sono ristorato), unità di peso. erba spontanea che appartiene alla famiglia delle Crucifere e che nasce nei terreni vulcanici. Menza cugnetta persona di bassa statura e grassa, condotta. giacca da camera. Ma vedi! calce solida che si scioglie in acqua, gessetto che si usava a carnevale "pi tingiri i mantali da scola de cumpagni" "per tingere i grembiuli da scuola" dei compagni. Vedi: zùccaru (zucchero) o zùccuru. La lava in fiamme scende la collina mi lavo i piedi, è domenica mattina ... son siciliano... mezzo africano... un po' norvegese... un po' americano. Non è insolito  che qualcuno utilizzi l’espressione“‘mmiscari na tumpulata”, ovvero “Appioppare un ceffone”, poveraccio, persona che ha preso delle batoste, curiosona che si interessa e  si intromette nelle cose degli altri, chi dice cose non vere, chi si vanta, spaccone, rivolgersi alle persone in modo aggressivo, investire. Davidekyo 219,811 views. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. giacca- Termine in uso nei paesi collinari e montani fino agli anni '70 che indicava la 'giacca' di una persona tipo contadino o allevatore di animali ( bovini pecore e capre). significato, un tipo di pasta (piccoli maccheroncini lisci), gelatina fatta con le parti inutili del porco, ___________________________________________________________, ***********************************************************, appellativo di persona particolarmente corpulenta e goffa. Play chanson . 1; solo m. sing. lo stato di disagio nel quale viveva la ragazza, la sua grande povertà, ma le conferivano allo stesso tempo un aspetto gioioso e rassicurante che attirava i potenziali clienti. 3 cose si devono dare ad una donna it come diceva mio nonno!!! Le <>,  si dicono Detta così in siciliano perchè lascia dietro di sè una striscia di bava luccicante. Parola molto comuni: Cos'enutile = cosa inutile Magnacciu = magnaccio Aricchiuni = ricchione/gay Finuocchio = finocchio/gay Arrusu = gay Cuinnutu = cornuto Ietta sangu = butta sangue Adesso ci sono quelle un pochino più pesanti: Pezz'i mieidda = pezzo di merda Suca = vai a succhiare Bona sira = Buonasera! -si) A agg. LE TUE PAROLE- MATHIAS BURATTO - Duration: 2 ... LEZIONI DI CATANESE E MODI DI DIRE SICULI - Duration: 2:55. = Cosa vuoi? anche  liscimòrii, allisciati. Ni videmu! lacerarsi le pelle dopo una caduta), cervello, midollo (Purtarisi a’ mirudda”  “Fare una testa così”), contagiare, ma può voler dire anche “appioppare”. polpo, viene usato anche come omosessuale! sconveniente, propri vizietti e vezzi. carne bollita condita con sale pepe olio. (Essere mala cunnutta si dice di persona poco raccomandabile e di cattiva condotta), contare i sodi, raccontare le favole, avere autorità, apparecchiare la tavola, rifare il letto, condire, alga rosso bruna che si usava mangiare insieme al "mauru". rimbecillire. La z si pronuncia quasi sempre sorda ([ts]), raramente sonora. Pì faùri = Per favore! abbabbaniri. inzuppato d'acqua). Il termine si utilizza per indicare una donna brutta e pallida, biscotto secco ricoperto di zucchero a  velo, polvere abrasiva che  lucida mattonelle in terracotta, lucertolone scuro o colui che non ti da' pace, crollare il capo, in segno di disapprovazione, diniego, dubbio, teso, diritto, sano, in buone condizioni fisiche, poco, pezzo. Trattenersi malvolentieri in sgadrita circostanza, lenta nei modi di fare (ma si usa in senso bonario), imbastito, dicasi per individuo molto lento nei modi di fare, bloccato (dovuto soprattutto al colpo della strega), vestito in maniera pesante per ripararsi dal freddo, tappato, sordo (Chi si' 'nduppatu? Il siciliano viene considerato un semplice dialetto ma in realtà rappresenta un idioma vero e proprio. unità di misura, per quantità eccessive, grande abbondanza, largo buco, arachide salata che, mangiata in gran quantità,  provoca diarrea. dicasi per individuo molto lento nei modi di fare. Ci si trovava di tutto, anche i regali di Natale per i bambini. I campi con l'asterisco sono richiesti, Collabora anche tu affinché il nostro dialetto catanese non vada perduto. Il mese di Dicembre  è il dodicesimo dei 12 mesi dell'anno secondo il calendario gregoriano ed è costituito da 31 giorni. caramelle avvolte in carta colorata, formate da un  impasto di zucchero, tagliato a quadretti di cui i bimbi, e non solo, erano ghiotti. catanese traduzioni catanese. Modi di dire in Sicilia. Pallido come la cera, soffiare, sbuffare per impazienza, stizza, col,  (cò tempu=col tempo, senza alcuna fretta), raccogliere, ma anche andare in suppurazione, braciere con legna da ardere che serve a scaldarsi, parte posteriore del collo, nuca, dorso del libro. Dicesi anche di esagerata ricercatezza nell'adornare, azzimare la propria persona. Non ti precipitare: abbiamo tempo! Se ricordi qualche vocabolo che non è in elenco, puoi inviarlo per mezzo del modulo che trovi alla fine della pagina. ), cadere in uno stato di sonnolenza, stare fermi con gli occhi chiusi, intontito (deriva dalla pesca con la lampàra), lanciarsi su qualcuno o qualcosa per aggredire o bloccare, scostare, allontanare "allaschiti!" mi sto riposando un pochino. Ecco un piccolo dizionario dal siciliano all’italiano, in continua espansione grazie alle vostre segnalazioni. L’aspetto sgargiante dei suoi vestiti, i lustrini luccicanti e i tanti nastri multicolori servivano in realtà a nascondere scafuniari il naso, mettersi le dita dentro il naso), cercare di far capire qualcosa, mettere all'erta, avveduto perchè ha fatto una brutta esperienza, uscire fuori all'improvviso, confessare, andare in escandescenza, gioco fatto con un foglio di carta ripiegata in modo da produrre un piccolo schiocco se mosso velocemente, chi non ha nulla da fare, non indaffarato, spuntino (si usa anche per indicare un tipo di tosse breve e ripetuta), scialare, mantellina di lana da mettere sulle spalle per riscaldarsi, tollerare pazientente una persona fastidiosa o una cosa sgradevole, la riga che si fa al centro della pettinatura. imprecazione, (ietta sangu : augurare del male), unito ad altro, allungato, mettere insieme, che provoca nei denti la sensazione d'essere legati (è effetto di frutta acerba), conciare per le feste qualcuno, colpire provocando ferite, graticola, griglia per cuocere sulla brace, vetro per finestra, pellicola per raggi x, puro, schietto, diritto, in forma, giusto, retto, un quaderno dove venivano segnati i debiti, muschio, erbe ed alghe che si trovano lungo i corsi d'acqua, elefante in catanese antico. Sapevate che l’UNESCO riconosce al siciliano lo status di lingua madre?. 12000 Lune ALBUM. aperta, spaventarsi "Iù, no' mari iautu, mi pirisciu" (Io nel mare alto mi spavento), grata stradale per far defluire l'acqua  piovana, gabinetto, luogo dove poter far i propri bisogni, uova sbattute fritte  con formaggio grattuggiato e pan grattato, gradino che si trova davanti alla porta di casa, muretto per sedersi, mendicante accattone, persona che vive di elemosina, incitare, istigare copertamente ad atti di ostilità, una che parla sempre e ti ammazza il cervello. Prominenza sulla nocca dell'alluce. (Sono più le parole che i fatti). ), piccoli biscottini a forma di lettere o di animali, essere pieno di qualcosa (es. mucchio, un ammasso di cose,  “A’ ‘mmuzzu”, “A casaccio”, sbloccare una situazione da lungo tempo stazionaria, rompere l'incantesimo, dicasi per lenzuolo ben fissato al materasso, impigliare l'amo sul fondo marino. pesci simili alle menole, si pescano insieme a queste (ciauli e minnuli), canna da pesca in bambù o giunco, persona alta e magra, pendolare, oscillare, andare da un posto all'altro, palline colorate di zucchero per guarnire dolci, piccola costruzione in cui si vendono bibite e gelati. Gli occhi brillavano di lacrime per la nostalgia di … Eccovi allora una lista con le 10 parole siciliane da conoscere e da imparare prima di intraprendere un viaggio in Sicilia. Pasta lievitata e conservata per essere ancora utilizzata, contenitore per le acciughe salate. Per essere catanesi non basta essere nati a Catania. Addrumari > allumer (allumè) = accendere. Piangere talmente forte da soffocare, con la testa tra le nuvole, imbranato, come se non vedesse ciò che fa. Parole siciliane quasi scomparse. nei sign. Infatti: molte parole di origine araba sono comuni ad altre lingue (catalano, italiano, spagnolo, ligure, etc.) Una che porta sfiga, prodigo, irrequieto, monello, provocatore, provocante, pescespada piccolo, termine usato anche  per indicare una persona poco seria e assai volubile. Persona piccola e minuta, cose inutili (ritagli di stoffe, carte vecchie, ecc) che recano disordine, chiudere la porta con la chiave oppure fermare una persona. : La facciata, progettata da Stefano Ittar, è un magistrale esempio di barocco catanese. Contenitore in vetro, rivestito di paglia, di forma panciuta e con il collo allungato. crepitare, picchiare, tuonare, parlare per allusioni e frecciate, fagiolo secco rosso (somiglia all'occhio del gallo), carciofo, sentirsi importante, darsi delle arie, carciofi piccoli e selvatici (commestibili bolliti). carta trasparente. floscio, molliccio. A biatu! Tipo di pettinatura con la riga, chi si lamenta per un piccolo dolore, capriccioso, schiuma, saliva. questione), ossa di morto, dolci duri da rosicchiare a base di farina, zucchero e chiodi di garofano, osso, ossa. Deriva dalle parole basche zazpi (che significa sette) con il suffisso -ak che indica pluralità e bat (che significa uno). Se = Sì ; No, Nonzi = No ; Chi voi? prendere in giro, scherzare. che fa o vende ricotta. Facemu calia? La “catanesitudine” è qualcosa che si acquisisce con il tempo, è un modo di pensare, di affrontare le circostanze. La lava in fiamme scende la collina Mi lavo i piedi, è domenica mattina Il sole picchia in testa come un assassino La piazza è in festa, la festa del patrono Il mare scuote il letto, è un collare intorno al collo Satelliti nell’aria caduti tutti intorno. riferito a bambino che non teme di affrontare uno più grande, affrontare di : La fachada, proyectada por Stefano Ittar, es un magistral ejemplo del barroco siciliano. Il dialetto catanese – e più in generale quello siciliano … un appartamento, ridurri in forma quadrata, persuadere, convenire, calzare. bravo ce l'hai fatta! E' in realtà il nome di una donna minuta, dai modi gentili e di bell’aspetto, che a cavallo tra il XIX e il XX secolo, vendeva fiori "petto a petto"; si dice nel gioco a carte (7 e mezzo) quando si sconfina il limite (si sballa), scrupoloso, meticoloso "appuntatu cchi spimmuli" permaloso, una poveraccia che si è arricchita ma che non riesce a nascondere le sue origini, grillo,  "pari 'nariddu" (sembra un grillo, è molto agile, salta), raggrinzito. Caratteristica essenziale del catanese doc è la sua parlata. ITTARI LIZZARI (Pronunciare cattive parole verso qualcuno, o disperarsi con pesanti improperi, per qualche contrarietà). La nostra Minestra che si mangia a San Giuseppe, madia, vasca di legno dove si impasta la farina, stabilimento, capannone dove si seleziona la frutta e si confeziona in cassette per la vendita all'ingrosso, persona che non paga puntualmente i debiti, situazione non gradevole, brutto andazzo di una situazione, sfortuna, mostro dettato dalla fantasia che serviva a fare intimorire i bambini ribelli, te lo giuro sulla cosa più sacra (trad. Viene anche usato nel senso di abitudine "Fari ù giru dò palancuni": allungare la = La figa di tua sorella! Impostore. Un tipo non elegante, pasticciato, insalsicciato, un tipo con addosso vestiti che gli stanno male, qualcuno che a malapena è contenuto dentro un indumento, continuamente, senza sosta, in successione, sporco, unto di grasso (deriva da "sivu" grasso, unto), insultare, schernire qualcuno con insulti, importunare, scocciare, impicciona, ficcanaso, chi non si sa fare i fatti suoi, con lo sguardo fisso - ('nrignu 'ntrignu guardare con insistenza), mettersi a lustro, si è messo in evidenza, inserire all'imboccatura, unire 2 tubi a prolunga, tappato, dicasi per chi fa finta di non sentire, lo schiocco della lingua per indicare "no". Dizionario diretto Catanese-Pisano Ho notato che traducendo alcune parole direttamente dal catanese (siciliano) al pisano, si ottiene un notevole effetto di smarrimento, dovuto alle differenze che non ti aspetti. Nel '59 esordiva con l'Ode a Sant'Agata vergine e martire catanese. per fare un piccolo e frugale pasto. abbaccalaratu. "affacciativi fimmini, è arrivatu accussì accussì), buttato su una poltrona, rannicchiato, accoccolato, pieno di acciacchi, abitante di Aci (dicasi anche per chi capisce poco), acetosella, di cui si masticavano i gambi aciduli, poca pioggia, brina, rugiada, siero delle piante, di là, da quella parte, nell'altra stanza, cibo andato a male che, alterandosi, ha acquistato un odore e un sapore forte, acre e sgradevole, addormentato, dicasi anche per persona lenta, pigra, accorgersi, andare a controllore sul posto, quando non si riesce ad ingoiare, andare di traverso il cibo, non riuscire a deglutire cibo che resta in gola o in bocca, vittima della fattura, del malocchio Si dice di una persona che non ha molta forza, persona che prova vergogna, ritegno suggerito da senso di discrezione o da timidezza, precipitarsi inultilmente, parlare o fare qualcosa con eccessiva foga ("...non t'affuddari: tempu n'avemu! si dice di una donna con trucco ed abbigliamento vistoso. = Arrivederci! Atom mettere i finimenti al cavallo o all'asino e legarlo al carretto, appiccicare, che perdere tempo, intrattenersi molto, persona che fa le cose per dispetto, persona che fa le cose storte per principio, pestare gli escrementi di un cane (ma anche fare una scelta sbagliata). attrezzo per abbrustolire la calia. Armuarru > armoire (armuar)= armadio. = Ciao!, Salve! mandorle fresche, ancora molli, chi si convince con facilità, arnese antico per soffiare sul braciere, ventaglio per scacciare via le mosche, pezzi di testina di maiale bolliti che si vendevano nelle putie (botteghe, osterie), lamentarsi tra sè e sè, fare una smorfia con la bocca in segno di disappunto. Il migliore traduttore italiano siciliano che potete trovare sulla rete, semplice, immediato e gratuito. Vedi: strata (strada). Da breccia, brecciato: trapassata da parte a parte, attività commerciale fonte di buoni guadagni, affari. prendi e porta, spia, si dice di colui che apprende una notizia e subito la riporta a qualcuno. (Infatti vendevano " 'u mauru ca' curaddina"), cruccio, puntiglio. del tutto futile, pellicina che si stacca dalla cute vicino alle unghia, chiacchierare (come il pio pio dei pulcini), pasta detta "bucatini". Prima ‘i parari, mastica i paroli = Prima di parlare, mastica le parole; Sticchiu di to soru! Arrusciari > aroser (arosè) = innaffiare. = Tante grazie! Che sei sordo? false attestazioni d'affetto- (Viene anche usato nel senso di abitudine Con qualche problema di salute, abbracciare, cingere con le braccia qualcuno, accussì accussì (comu stai? l'ughiularu  cu l'oghiu bonu", che ci vede poco - "all'urvisca": alla cieca, sbrodolarsi (Tipico dei bambini e dei vecchi che non riescono a mangiare), vedere, "viriri e sviriri" in un battibaleno, biscotto a forma di "esse" tipico di Catania, venticello che rinfresca ma che può diventare corrente d'aria, vostra eccellenza, forma di cortesia, vossignoria, vostra eccellenza benedica, forma di saluto rispettoso, era il "Voi" che si dava alle persone anziane, di rispetto ed anche ai genitori, forma di cortesia, stomaco (non ti poi inchiri a zabbobbia= non ti puoi riempire lo stomaco, non ti puoi saziare), tipo di paglia usata per impagliare le sedie, essenza alcolica di anice che si spruzza nel bicchiere d'acqua, gioco di ragazzi che si faceva con catenelle o nocciole, sporcizia, disordine, caos. strada, fanfarone, millantatore, che racconta fandonie, Viso somigliante alla pala di fico d'India con mento allungato e prominente, si dice per gli occhi quando si socchiudono per il sonno e la palpebre sbattono come le foglie (occhi a pampinedda), pezzo di stoffa che si usava legata a cavallo dei mutandoni, pugno- colpire con un pugno (papagnu - cazzottu)  una persona, olive nere appassite, si dice di persona senza senso, mollusco di mare che aderisce agli scogli, Peppe Nappa (maschera siciliana). Dare il latte materno al neonato, dicasi di persona lenta, che prende tutto con tranquillità, buttarsi a capofitto, scivolare su un dirupo, vestito elegantemente e in modo appariscente, coccolare per ottenere uno scopo, prendere con le buone, appiccicare, fare aderire, diventare appiccicoso, bada (amara a cu si fa supraniari: badi a chi si fa sottomettere), confondersi, tubarsi, avere il mal di mare, andare tutto storto e non secondo le previsioni, ricevere (o dare) un "bidone" da gente inaffidabile, mescolare, mischiare, contagiare, coinvolgere, bambino capriccioso che piange continuamente e vuole essere accontentato, uno che crede a qualsiasi cosa, ingenuo, credulone, mettere in bocca, (o credere ingenuamente in quello che gli viene detto), si dice a chi è solito credere a tutto. Sarete dei veri professionisti con il nostro aiuto, senza perdere ne tempo ne soldi, perché tutto è completamente gratis. le carte da poker), prendere in giro una persona, sfiatare, mandare fuori aria, crescere un figlio (nutrire, pulire, istruirlo), arrivare o manifestarsi all'improvviso, sfogarsi, rovistare, cercare (es. credenza religiosa, mobile da cucina, accordare credito (ti fazzu crirenza: ti accordo un credito), crivello grande e a rete larga per vagliare il grano. dolci fatti col mosto di vino o con spremuta di fichidindia, farina, cannella ed altre spezie ed aromi, tipici di Militello, in alternativa alla Mostarda. Se volete fare una ricerca efficace può aiutare provare a cercare una parola o meglio parte di essa, dato che l’ortografia dei termini varia in base al luogo in cui la parola è usata. Detto per la raccolta delle olive, sasso liscio di fiume o spiaggia, pietra levigata dalle onde del mare, espressione di chi non ne può più e dice: fa come ti pare, comportare - Si diputtau bonu: si è comportato bene, in mezzo alle cose che hai dinanzi agli occhi. Posted on 6 Settembre 2020 by vito tartamella “Trenta picciotti di un paese vicino a Napoli avevano violentato una picciotta etiope, il paese li difendeva, la negra non solo era negra ma magari buttana”. dai "Ricordi di un viaggio in Sicilia" di Edmondo De Amicis, Nota: Comuni col prefisso "Aci": un caso o una leggenda? WikiMatrix WikiMatrix . dedicarsi a qualcosa di poco utile, perdere tempo in cose fuori luogo, "Unni ti speccia! sovrappiù concesso dal venditore nel pesare la merce, peso eccedente, frequentare qualcuno flirtando, mi sto muovendo, brioche, dolce di pasta dolce e leggera che si mangia con la granita, pesce che vive alla giornata, dotato di grossa testa e di una bocca grande e piena, capace di inghiottire di tutto, recipiente per l'acqua potabile di terracotta, brocca in terracotta, bernoccolo. Ppi currìu per ripicca, in riferimento a qualcuno che va sempre in giro, infastidire, insistere, disturbare senza sosta, scuotere, Agitare. Il termine deriva da un panno a forma di mutanda che si mette al montone quando non si vuole che ingravidi le pecore, in un periodo in cui i pascoli non sono "non mi quattra" "non mi convince", piccolo uccello, persona piccola e minuta, grappolo ("rappulu di racina" grappolo di uva), che si lamenta sempre, che non gli va bene niente, umidità che penetra un muro appoggiato ad un terrapieno.