... Un altro aspetto importantissimo di cui è necessario tenero conto è la rumorosità, che viene misurata in dB (decibel). A tal fine, dunque, è necessario avere a riferimento un altro indice per stabilire la soglia massima dei rumori: quello individuato dal codice civile [2] nella cosiddetta “normale tollerabilità”. 225. civ.. Il mancato superamento della soglia indicata dalla legge contro l’inquinamento acustico non implica necessariamente che l’impianto non dia fastidio ai vicini, precisa la Corte. Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Di notte pertanto riesce difficile dormire con un rumore superiore ai 50 decibel, mentre la casa diventa invivibile con rumori superiori ai 70 – 80 Decibel. Il DPCM 14/11/97 fissa dei limiti massimi per un rumore emesso nell’ambiente esterno e quelli per un rumore immesso in un ambiente abitativo. A 50 db corrisponde una voce parlata mentre a 65 c’è il brusio di un ufficio; 70 db sono equivalenti alla voce di una persona che ha un tono alto, in questo caso il suono diventa rumore. Il numero al secondo di queste variazioni è la frequenza del suono ed è misurata in Hertz (Hz). Secondo il Tribunale milanese, non sussistevano i profili della molestia consistente nella limitazione e deturpazione della veduta fruibile del terrazzino, non riscontrava un’alterazione del decoro architettonico, né inquinamento acustico dato dal compressore del condizionatore. 2, terzo comma, lettera c-ter del DL n. 35 del 2005 con modifiche dalla legge n. 80 del 2005 a sua volta successivamente modificato dall’art. Sicché, la sentenza non da modo di apprendere se l’accertamento richiesto dalla norma di cui all’art. In altre parole è il dato da misurare con un tecnico acustico professionale o, anche, con un applicazione Fonometro del tuo smartphone Adroido o iOS. 17 della legge 26 novembre 1990 n. 353). In particolare, la sentenza, non contiene alcuna indicazione, diretta o indiretta, dello stato dei luoghi e delle abitudini degli abitanti della zona e, neppure indica, se nel valore sia ricompreso il rumore di fondo, caratteristico della zona, e se la stessa rilevazione del rumore attiene alle ore notturne o a quelle diurne. 360 n. 5 cpc). Il secondo criterio è quello della tollerabilità che opera quando si chiede l’intervento del Giudice Civile, cioè il Tribunale. Il condizionatore d'aria è una macchina termica in grado di abbassare o innalzare la temperatura di una stanza o in generale di un ambiente di un edificio in cui si trovi. 844 cc sia stato effettuato e se sia stato effettuato correttamente, o se invece, la corte d’appello abbia deciso esclusivamente alla stregua della disciplina pubblicistica in materia di inquinamento acustico. I condizionatori portatili sono davvero così rumorosi? a) con il secondo motivo, la violazione e falsa applicazione del disposto dell’art. Ora, nell’ipotesi in esame, la Corte di Milano si è limitata ad affermare che “(-..) non è oggetto di contestazione che allo stato le immissioni non eccedono la normale tollerabilità, essendo al di sotto dei 3 decibel, come accertati dal CTU, e, pertanto, non sussistono ragioni per disporre la il rimozione di un impianto che non arreca immissioni intollerabili”. sul presupposto della nomale tollerabilità ex art. Tuttavia, però, l’eventuale rispetto dei limiti previsti dalla legge non può fare considerare, senz’altro, lecite le immissioni, dovendo il giudizio sulla loro tollerabilità formularsi in relazione alla situazione ambientale, variabile da luogo a luogo, secondo le caratteristiche della zona e le abitudini degli abitanti, e non può prescindere dalla rumorosità di fondo, ossia da quel complesso di suoni di origine varia e spesso non identificabile, continui e caratteristici del luogo, sui quali vengono ad innestarsi i rumori denunciati come immissioni abnormi (c.d. Si tratta della normativa pubblicistica cioè imposta dallo Stato ai cittadini. stimare la possibilità di un risarcimento del danno, informarti sui costi legali ed eventualmente tecnici (periti acustici e medici). È evidente, pertanto, che il ragionamento della Corte di Milano è coerente con la normativa di cui all’art. I due criteri, quello dell’art. A dirlo è una sentenza della Cassazione di questa mattina [1]. Ma non è solo una questione di Decibel! (Cass. Infine, il 5% è costituito da torrini di estrazione e ... molti esemplari che vengono definiti dai costruttori come “Low noise” o “Extra low ... Tali valori sono da intendersi come il limite massimo per la deviazione standard, Ammessa ed espletata CTU il Tribunale di Milano con sentenza n. 2239 del 2005 respingeva le domande dell’attrice, ponendo le spese di lite e CTU a carico dell’istante. 3 e 4 cpc). 3.1.- Il motivo è fondato. Opposta è, invece, la conclusione in una zona residenziale particolarmente tranquilla. 1102 cc, così come interpretata dalla dottrina e dalla stessa giurisprudenza e con la situazione di fatto così come è stata verificata, anche attraverso una rappresentazione fotografica acquisita agli atti. 1.- Con il primo motivo del ricorso C.G. civ., deve intendersi l’estetica data dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano il fabbricato stesso e gli imprimono una determinata, armonica, fisionomia. prima memoria di cui all’art. Continuando la navigazione accetti l'utilizzo degli stessi\r\n", Introduzione alla problematica del rumore-inquinamento acustico, Impianti condominiali e rumore: cosa fare? Ci fornisce alcune interessanti indicazioni. 844 c.c. La Corte di Appello di Milano con sentenza n. 1682 del 2008 rigettava l’appello e condannava l’appellante al pagamento delle spese del grado. 844 cc, debba attenersi ai parametri fissati dalla legge n. 447 del 1995 e dai DD.PP.CC.MM. Il risarcimento – sostiene la Corte – spetta in automatico [3] proprio per via della accertata valutazione del superamento della soglia di tollerabilità, che ha reso insopportabile la vita ai vicini di casa. Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato. L’art.3 fissa dei limiti massimi in decibel massimi per le emissioni nell’ambiente esterno, per ciascun tipo di zona, sia di giorno sia di notte. Cerchiamo di capire meglio quando un suono può essere considerato un rumore molesto per la normativa amministrativa. 360 n. 5 cpc). Alcuni condizionatori d’aria di alta qualità vantano livelli più bassi 19 dB. Pertanto, conclude la ricorrente, si chiede alla Corte di Cassazione di accertare che l’avere la sentenza n. 1682 del 2008 della Corte di appello di Milano dedotto dall’assenza di collegamenti materiali fra il terrazzino condominiale e le proprietà esclusive dei singoli condomini dello stabile di via della (omissis) , l’impossibilità di uso di tale terrazzino (i) è contraddetto dalla circostanza acclarata dalla stessa Corte di appello, che l’Immobiliare Spiga, pur mancando un collegamento con al sua unità immobiliare, ha installato sul terrazzino in questione la torre e vaporati va oggetto del contendere, nonché (ii) rende la motivazione inidonea a giustificare la decisione resa in quanto, dopo l’installazione sul succitato condizionatore, gli altri condomini sono stati privati della possibilità, prima di allora sussistente, di godere della cosa comune nella stessa misura qualitativa e quantitativa. E, premesso di essere proprietaria di un’unità immobiliare al secondo piano dello stabile sito in (omissis) , esponeva che in data 7 ottobre 2000 la società Immobiliare Spiga srl., proprietaria dell’immobile al primo piano e la società Piombo spa., conduttrice dello stesso immobile, installavano un grosso macchinario per il condizionamento dell’area sul terrazzino condominiale senza il consenso del condominio, deturpando l’estetica dell’edificio e cagionando inquinamento acustico oltre i limiti della normale tollerabilità, chiedeva la tutela possessoria e il risarcimento dei danni cagionati. 2.1.- I due motivi, che per l’intima connessione tra le censure proposte, vanno esaminati congiuntamente, sono fondati, nei termini di seguito precisati, e vanno accolti per quanto di ragione. condizionatori che pompe di calore). 2697, 2056 e 1226 cc (art. Title: Regolamento per i limiti massimi esposiz rumore Author: madulic Created Date: 2/27/2014 1:42:23 PM Keywords () Pertanto, conclude la ricorrente, dica la Corte di Cassazione: se una volta stabilito che le immissioni acustiche eccedono al normale tollerabilità ai sensi dell’art. E la stessa Corte distrettuale conclude affermando che tale manufatto deve ritenersi lecito in quanto, oltre a non compromettere la stabilità, la sicurezza ed il decoro architettonico dell’edificio non ne alterava la destinazione e non era lesivo dei diritti degli altri condomini relativi al godimento sia delle parti comuni, sia delle parti di loro proprietà. del 1991 e del 1997, perché, questi provvedimenti normativi, fissando i limiti oltre i quali la fonte rumorosa è da considerarsi di per sé illecita, contengono norme volte a tutelare l’interesse pubblico ambientale e non già a regolamentare i rapporti tra i privati. Piuttosto è costante, questa Corte, nell’affermare che l’indagine volta a stabilire se, in concreto, un’innovazione determini o meno l’alterazione del decoro di un determinato fabbricato è demandata al giudice di merito il cui apprezzamento sfugge al sindacato di legittimità, se, come nel caso in esame, congruamente motivata (fra le ultime, la sentenza di questa Corte citata, anche, dalla Corte di Milano, la n. 17398 del 2004). Misurando il suono in Pascal, ci troveremmo  con numeri enormi. Tale principio, nella sua prima parte, si basa sull’evidente considerazione che, se le emissioni acustiche superano, per la loro particolare intensità e capacità diffusiva, la soglia di accettabilità prevista dalla normativa speciale a tutela di interessi della collettività, così pregiudicando la quiete pubblica, a maggior ragione le stesse, ove si risolvano in immissioni nell’ambito della proprietà del vicino, ancor più esposto degli altri, in ragione della vicinanza, ai loro effetti dannosi, devono per ciò solo considerarsi intollerabili ai sensi dell’art. Il paragone ben si adatta per comprendere la materia dei condizionatori sui terrazzi delle abitazioni. Come abbiamo potuto vedere i condizionatori portatili sono abbastanza silenziosi rispetto a quelli a … Il giudice meneghino ha condannato il vicino rumoroso a risarcire al proprietario il danno. l’orecchio umano è molto più sensibile nel campo delle frequenze comprese fra 2.000 Hz e 5.000 kHz. 703 cpc, e porre ex art. con ricorso affidato a sette motivi. ... Condizionatori sui balconi e decoro dell'edificio. La misurazione in dBA rappresenta l’insieme di tutte le frequenze del rumore con l’attenuazione secondo la curva A che simula la sensibilità dell’orecchio umano alle varie frequenze. Ora, nel caso di specie, come la stessa ricorrente evidenzia, dall’esame degli atti del processo, consentito in questa sede dalla natura essenzialmente processuale delle censure, non risulta che la sig.ra C. abbia fatto riferimento ad immissioni di calore: né nel ricorso introduttivo dell’azione possessoria ex art. 844 cc, controverso è decisivo per il giudizio (art. Bisogna piuttosto considerare l’impatto concreto dell’impianto in un’area tranquilla. 6.- Con il settimo motivo la ricorrente lamenta la violazione e falsa applicazione del disposto degli artt. Come accennato prima, sfortunatamente, i condizionatori d’aria portatili sono tra i più rumorosi e la maggior parte dei modelli oscilla tra i 55 ei 70 dB. Pertanto, conclude la ricorrente, dica la Corte di cassazione se intervenuta nel corso di causa la modifica dello stato dei luoghi da parte dei convenuti in sede di azione possessoria e riconosciuta la fondatezza (almeno parziale) delle domande attorce sino a tale momento, il giudice possa o meno ritenere totalmente soccombente l’autore del ricorso ex art. meritevole di condanna all’integrale rimborso delle spese processuali per entrambi i gradi del giudizio è contraddetto dal riconoscimento in capo alla medesima sig.ra C. del diritto all’eventuale risarcimento dei danni per l’arco temporale di produzione delle immissioni. 844 cc. civ., diretta a stabilire se i rumori restano compresi o meno nei limiti della norma, deve essere riferita, da un lato, alla sensibilità dell’uomo medio e, dall’altro, alla situazione locale. [3] Come si suol dire, in gergo tecnico, è “in re ipsa”. Veniamo alla domanda iniziale. 360 n. 5 cpc). In questo articolo ci occupiamo dei limiti amministrativi di accettabilità. Fortunatamente la maggior parte degli attuali climatizzatori è molto silenziosa, caratteristica che si … Come è affermazione ricorrente in dottrina e nella stessa giurisprudenza di questa Corte, le parti processuali hanno la possibilità di modificare e di precisare le proprie domande fino al primo termine ex art. tel 049658623 – fax 0497841044 20 decibel: fruscio delle foglie. 6.1.- Il motivo rimane assorbito dall’accoglimento del secondo e terzo motivo del ricorso. A finestre chiuse, il rumore inferiore a 35 dBA durante il giorno ed a 25 dBA durante il la notte. e la società Piombo spa. Pertanto, conclude la ricorrente, dica la Corte Suprema se proposta azione possessoria con la quale il ricorrente abbia domandato la cessazione della turbativa mediante rimozione della causa di esso, la specificazione, contenuta in un atto successivo alla scadenza dei termini previsti dall’art. Non si costituiva la società Piombo che veniva dichiarata contumace. 4.1.- Il motivo è infondato. La Corte di Milano, ha fatto corretta applicazione di questi principi, specificando che il c.d. La società Immobiliare Spiga srl., ha resistito con controricorso. La casa madre dichiara 20 decibel di rumorosità in modalità sleep, 22 in funzionamento a bassa velocità, 27 per quello in media velocità e alta velocità 37 db. Quando i condizionatori funzionano in modalità silent o notturna hanno una rumorosità di 30-40 decibel, molto bassa, appena percepita. 360 n. 3 cpc) insufficiente e contraddittoria motivazione circa un fatto, la possibilità degli altri condomini di fare pari uso del terrazzino secondo il loro diritto, controverso e decisivo per il giudizio (art. Così come correttamente la Corte di Milano ha chiarito che nessun rilievo assumeva la mancata autorizzazione da parte del condominio in relazione all’installazione del manufatto, essendo la controversia relativa al corretto uso della cosa comune. Si costituivano le società convenute: la società Immobiliare Spiga eccepiva la mancanza di legittimazione ad agire della ricorrente, posto che il suo appartamento non si affacciava sul terrazzino condominiale di cui era causa e, comunque, negava che l’installazione del macchinario di cui si dice, avesse deturpato l’estetica condominiale o creato disturbo, oltre la normale tollerabilità; la società Piombo ribadiva le stesse ragioni della società Immobiliare Spiga. Il limite massimo di immissione sonora autorizzabile in deroga è di 70 dB(A), riferito al livello equivalente misurato su un tempo di osservazione di 30 minuti, da verificarsi in facciata al ricettore più esposto secondo le modalità descritte nel D.M.