Iside si dedica alle cose rotte, cerca di ricomporle”. può fortificare. Tutto quello che Dio ti dà è per il tuo bene: sarà vero? La società moderna ha associato la fragilità a una mancata efficienza. Un lavoro che molti ritengono esclusivo dei forti, degli uomini di ferro che magari si piegano, ma non si rompono, degli uomini di pietra cui il vento rende liscia la pelle, che cambiano forma, ma non perdono mai la durezza e il destino fissati per sempre. Due sono le parole contenute in “blog” (web + log); perché in due è più facile arrivare alla meta e questo vale per molti viaggi, reali o metaforici. Oggi il mito della perfezione, dell’uomo che sa bastare a sé stesso, permea la nostra cultura. Ognuno di noi ha le sue crepe e le sue fragilità, forse combatti contro la depressione o convivi con lo scoraggiamento, la paura di non farcela, la solitudine, l’insicurezza… Ricorda che la fragilità è un valore umano, nella fragilità si nascondono valori di sensibilità, delicatezza, gentilezza…, Leggi questo bellissimo pensiero di Vittorino Andreoli. Se hai gradito questo articolo, aiutami a condividerlo cliccando sui pulsanti che trovi sotto e iscriviti ora alla newsletter o in alternativa al FEED RSS  se vuoi ricevere i nuovi articoli. La forza della fragilità ” dello psichiatra Vittorino Andreoli. mia fragilità [...] come fosse la mia principale identificazione di uomo, di uomo in questo mondo. "Sento forte il desiderio di svelare la La roccia resiste, mentre la rosa può scomparire in ogni momento; eppure, il fiore è più forte della roccia, perché è più vivo. I bambini prima, e gli adolescenti poi, crescono con la convinzione che avere un cedimento equivalga ad arrendersi e che l'unica via per avere successo nella vita sia spingere al massimo. propri figli e studenti con mantra del tipo "non puoi mollare!". Nella fragilità la forza Il nostro tempo esalta il potere, l’impulso, l’esibizione della potenza virile e la celebrazione oggettuale del corpo femminile. Accettare il proprio lato di fragilità può fortificare? Se la tua risposta è sì, allora devi leggere la storia dei due vasi cinesi perché ti insegnerà qualcosa di importante. Così alla fine del lungo tragitto dalla fonte a casa, il vaso intero arrivava sempre pieno, mentre quello con la crepa arrivava sempre mezzo vuoto. Si La vecchiaia è il momento supremo della vita ... forse a novant'anni. Non sono affatto le dimostrazioni di forza a farci crescere, ma le nostre mille fragilità: tracce sincere della nostra umanità, che di volta in volta ci aiutano nell’affrontare le difficoltà, nel rispondere alle esigenze degli altri con partecipazione. Ho dedicato il mio tempo alla follia, al dolore mascherato di insensatezza, di depressione; alla sofferenza che si fa silenzio, che sdoppia le identità e fa di un uomo uno schizofrenico. Assolutamente sì. E il dolore è una qualità dell’essere fragile. Negli ultimi anni la letteratura ha concordato una definizione della fragilità e degli elementi che possano far sospettare una sua presenza. Questo è il mio libro più personale. Ecco perché voglio gridare la mia fragilità, dirlo ai miei matti, a tutti coloro che corrono da me per ancorarsi a una roccia. Se tu non fossi così come sei, non avrei mai avuto la loro bellezza a rallegrare la mia abitazione”. La Fragilità non è quindi solo sinonimo di vulnerabilità, insicurezza, debolezza, ma anche di sensibilità, altruismo, empatia, coraggio. Tra la domanda e la risposta Borgna compone parole che – nel movimento lento della lettura – divengono indelebili in quanto necessarie. un ossimoro ma non lo è: perseguire un ideale di onnipotenza ci porta ad essere inautentici e, alla lunga, a crollare. “La fragilità è un valore umano. Oppure, è la forza di una goccia di rugiada su una foglia d’erba, che risplende al sole del mattino: così bella e preziosa, ma capace di scomparire a ogni istante. Fragilità e forza. umani, noi non dobbiamo aspirare ad essere tali e questa non è una sconfitta: essere fragili e fallibili è una grandiosa libertà. La fragilità come origine della voglia di legame, di comprensione, di solidarietà e di amore. Ebbene, se sono stato, e sono, un buon psichiatra, se ho aiutato i miei matti, ciò è avvenuto per la mia fragilità, per la paura di una follia che si annida dentro di me, per la fragilità che avverto capace di sdoppiarmi, di togliermi la voglia di vivere e di rendermi simile a un depresso che chiede soltanto di scomparire per cancellare il dolore di cui si sente plasmato. Dopo due anni, finalmente trovò il coraggio di parlare con l’anziana donna, e dall’estremità del bastone le disse: “Mi vergogno di me stesso, perché la mia crepa ti fa portare a casa solo metà dell’acqua che prendi”. Essere fragili è tipico degli esseri umani: vi sono però persone che riescono bene a nascondere la propria fragilità indossando una " maschera " di forza e risolutezza. E’ in quel momento che la fragilità si trasforma in forza, per sé e per gli altri. La vita è sempre ricca, bella e gratificante. Per due anni io ho potuto raccogliere dei fiori che hanno rallegrato la mia casa e la mia tavola. Nota in che termini parla di sé e della fragilità: “Io sono fragile e, paradossalmente, sono portato a parlare di forza della fragilità: di forza, anche se lontano dalla stabilità, dalla infrangibilità. La consapevolezza della propria fragilità e la possibilità di esternarla, ammetterla, comunicarla rendono una persona davvero in contatto con se stessa e, perciò, forte. avvicinarsi al proprio mondo interiore, carpirne tutta la vasta gamma di emozioni e rendersi conto, accettando, meglio se di buon grado, che vi saranno scheletri e buchi neri e difetti e vuoti, Se vuoi trovare la tua strada non seguire mai la folla, Se prometti a te stesso di… vedrai il mondo cambiare, "Come ottenere il meglio da sé e dagli altri", Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie, "Consapevolezza e non attaccamento: la via per sfiorare il cielo", Trasforma la tua vita con la conoscenza delle Leggi universali. Se prendi piena consapevolezza della tua fragilità, se la accogli, sarai più vero, più empatico, sensibile, più motivato a lottare per vincere la tua battaglia, ad andare avanti nonostante tutto. La debolezza del potere e della gloria è per paradosso la forza della fragilità. Eva Robin's: la forza delle mie fragilità - 14/10/2020 RaiPlay. La fragilità rifà l’uomo, mentre la potenza lo distrugge, lo riduce a frammenti che si trasformano in polvere”. Cosa provano ragazzi e adulti nel sentirsi e riconoscersi fragili? Vittorino Andreoli, in "L'uomo di Vetro" (Rizzoli, 2008), ci illustra come fragilità e forza debbano smettere di essere considerati come poli opposti. D'Avenia nel suo libro "L'arte di essere fragili: come Leopardi può salvarti la vita" sostiene, appunto, che “l’arte da imparare in questa vita non è quella impedito di far risaltare i miei pregi e di farmi stimare. Eppure dietro la mia forza c’è anche la mia fragilità. In quest'ottica il dubbio, l'insicurezza, la sensibilità, la timidezza e la paura smettono di essere sintomo di intelligenza e messa in discussione di sè, per diventare segnali negativi da La fragilità come punto di forza: la lezione salvifica del Kintsugi giapponese Non c'è vergogna nell'aver sofferto, né nel portarne i segni nell'anima e a fior di pelle. Il fragile sono Io, certo, ma siamo anche Noi, e quindi se ci riconosciamo è più facile anche stare insieme, avanzare insieme. Una gracilità che però aiuta l’altro a vivere, che mi ha permesso di capire la fragilità e di rispettarla, di stare attento a non manipolare gli uomini, a non falsificarli. L’uomo fragile mette insieme. adeguano a questo modello e maturano l'idea che sia possibile essere supereroi. Cosa conta di più la bellezza dell’anima o la bellezza del corpo? Tranquillo non è solo chi è forte, ma chi nasconde quella forza, chi non la ostenta. In questi giorni, i ragazzi, con cui lavoro quotidianamente a scuola, stanno affrontando le simulazioni della prima prova d'esame di maturità. Un tempo mi insegnavano a nascondere le debolezze, a non far emergere i difetti, che avrebbero Storia zen: aggiustiamo il mondo o l’uomo? E' stato così interessante potermi confrontare con giovani e giovanissimi sull'argomento, che ho pensato di scrivere un articolo inerente. combattere ed arginare. La fragilità mette un limite, a tutto, anche alla ricchezza e al potere, e li vede come strumento per soggiogare e per dominare, trasformando l'uomo in un dipendente, un'appendice del delirio di potenza. Da anni sono convinta che noi possiamo creare il cambiamento che vogliamo, che abbiamo il potere di rendere questo cambiamento reale. Sai chi è Vittorino Andreoli? Sarà un vero piacere annoverarti tra i miei lettori. È la debolezza riconosciuta che da forza per vivere. La fragilità più grande è non accettare di essere fragili. «La fragilità da intendersi come valore e come condizione di tutti, perché la fragilità è una condizione umana e rendersi conto di essa ci rende più umani, più attenti agli altri, più sensibili. Il fragile è l’uomo per eccellenza, perché considera gli altri, suoi pari e non, potenziali vittime, perché laddove la forza impone, respinge e reprime, la fragilità accoglie, incoraggia e comprende”. (guidofruscoloni, Twitter) L’emozione è il linguaggio attraverso cui si comunica con sincerità, mettendosi a nudo, senza timore di mostrarsi fragili e indifesi, perché la fragilità è la nostra forza, in un mondo trascinato dalla ragione verso la … Il mito di Iside e Osiride nel racconto di Vittorino Andreoli, Qui ci sono alcuni link interessanti per voi! Ho amato persino i frammenti di uomo, mi sono dedicato con pazienza a metterne insieme i suoi pezzi. Iside e Osiride vivevano insieme e l’uno comprendeva l’altro e lo aiutava. Conoscersi a fondo, anche attraverso un percorso psicoterapeutico, Portano la vita dentro di noi. La forza della fragilità. La tua vera forza è la fragilità e la debolezza. Adesso voglio parlare della mia fragilità, non mascherarla, convinto che sia una forza che aiuta a vivere". Uno dei due vasi aveva una crepa, mentre l’altro era intero. In questo contesto, la filosofia di Leopardi, che tratta in prima istanza della fragilità della condizione umana, è stata etichettata come “pessimista”. La semplice e disarmante risposta è che “la fragilità fa parte della vita, ne è una delle strutture portanti (…) ne è una condizione normale”. “Iside era la sorella-sposa di Osiride, salito sul trono dell’antico Egitto per volontà del padre che, morendo, lo aveva preferito al primogenito. Iside, affranta dal dolore, ripercorre il Nilo, viaggia in paesi fuori del regno per cercarli e alla fine li trova e li ricompone, e dai frammenti rinasce l’uomo, Osiride, che ritorna in vita, qui sulla terra. La fragilità dell’essere umano, le sue difficoltà, le sue sofferenze, i suoi vissuti e la loro espressione disturbano i “vincenti”, i “sani” e i “normali”, non sono contemplati e vengono identificati come problema (comportamenti problema) disturbo, devianza, anomalia… che … E' una testa di ragazzo, bianca, che è anche una specie di testa di clown, bianca. Può la tua disgrazia diventare la tua fortuna? Come viene vista la fragilità umana al giorno d'oggi? In ogni lato di debolezza c'è un punto di forza. La fragilità richiama il tempo e la caducità del tempo, del tempo che passa. Bronzo, pittura, ceramica, disegno, ferro, ed ora la fragilità e la forza del vetro. I materiali della vita, dell’origine, di quella mitologia che da sempre respira e immette nelle dimensioni di un lavoro denso di orizzonti e di enigmi. Devono sapere che si attaccano a un vetro di Boemia, a un vaso di Murano, colorato, magari soffiato in forme curiose e piene di fascino. La società e il mondo degli adulti richiedono sempre la massima performance, richiedono di non camminare ma correre, di non fermarsi di fronte alle avversità, sembrano continuamente incalzare i Ci viene inculcato che non è così, e la tv e i media non fanno che ricordarcelo, ma se siamo oneste/i con noi stesse/i, sappiamo benissimo che non hanno ragione loro. La fragilità non conduce al male, ma semmai alla saggezza. Paola Perego e Simona Sala - 25/11/2020 ... Una ninnananna per calmare i bimbi, funziona in qualsiasi lingua La consapevolezza di sè è il vero bagaglio con cui andare nel mondo. (Vittorino Andreoli, L’uomo di Vetro. Ci porta dentro l’Io, ma non nel buio delle tenebre dell’indifferenza, quanto nella luce della condivisione. Così ogni giorno, tornando a casa, tu innaffi i fiori. Un’anziana donna cinese possedeva due grandi vasi, appesi alle estremità di un lungo bastone che portava bilanciandolo sul collo. La forza della fragilità, Rizzoli 2008)