display: none !important; Il 31 gennaio 1965 il segretario Foscolo Lombardi, insieme a Giorgio Spini, Giulio Montelatici, Nello Traquandi, Alfredo Merlini, Giuseppe Pratesi, ricordarono Attilio Mariotti[10], In questo Istituto, il 29 settembre 1963, si tenne, nella sala di Luca Giordano, in palazzo Medici Riccardi, il primo convegno di Storia della Resistenza in Toscana, dal titolo I C.L.N. di Asciano e di Castelfiorentino; furono donati dagli eredi di Aldemiro Campodonico documenti riguardanti il processo penale Campodonico-Favi per la contesa proprietà del Nuovo Giornale ; inoltre fu donata dal Ministero della pubblica istruzione-Direzione generale accademie e biblioteche una settantina di volumi intorno alla storia del fascismo[6], A partire dal 1965, con il consenso del Ministero della pubblica istruzione e del locale Provveditorato agli Studi, l'Istituto bandì un concorso per assegnare un premio annuale al migliore tema svolto fra gli alunni delle scuole medie superiori. Le nostre pubblicazioni. Oltre al regista sono presenti il Prof. Simone Neri Serneri (Istituto storico Toscano della Resistenza) ed il Dott. ISTITUTO STORICO DELLA RESISTENZA IN TOSCANA – UN’ALTRA STORIA e CONOSCERE LA COSTITUZIONE. Istituto Storico della Resistenza in Toscana Firenze, Italy The Historical Institute of the Resistance in Tuscany (ISRT) is a non-profit organization associated with the National Institute for the History of the Liberation movement in Italy. cpm_global['cpm_aOsUXv'] = {}; L’Isrt ha cambiato la propria denominazione originaria (Istituto storico della Resistenza in Toscana) nell’attuale in occasione dell’Assemblea straordinaria dei soci dell’8 aprile 2017. Niccoli disse: Dobbiamo indagare se vi furono aspetti positivi del fascismo nella nostra regione. Si è svolto un incontro con il prof. Paolo Mencarelli dell'istituto storico della resistenza in Toscana, che ha presentato un video dal titolo" Firenze 1944" che documenta i momenti della liberazione di Firenze. I temi principali sono la Storia della Resistenza e dell’antifascismo, la Seconda Guerra mondiale, il ventennio fascista, l’emigrazione. Per divulgare presso il grande pubblico la conoscenza critica della storia contemporanea, l’Isrt promuove e organizza mostre, proiezioni di video-documentari, seminari di studio, presentazioni di ricerche e volumi, cicli di conferenze tematiche. L’Isrt è una Onlus ed è associato all’Istituto Ferruccio Parri – rete nazionale degli Istituti della Resistenza e dell’età contemporanea già Istituto nazionale del movimento di liberazione in Italia. Per essere sempre aggiornati su eventi ed iniziative. Si propone, come recita il suo Statuto, di favorire il reperimento e la salvaguardia delle fonti… Nel corso dei decenni l’Istituto ha unito alla funzione di custode delle memorie e dei documenti della lotta antifascista quella di centro di ricerca e di promozione culturale in una crescente sinergia con il territorio e le Istituzioni. cpm_global['cpm_aOsUXv']['type'] = 'ROADMAP'; Per conoscere vicende, snodi, protagonisti. Il Comitato Direttivo della Biblioteca di Storia Toscana moderna e contemporanea affidò gli aspetti organizzativi e le caratteristiche del Convegno ad un comitato composto dai professori Giorgio Spini, Ernesto Ragionieri, Giorgio Mori, Carlo Francovich. cpm_global['cpm_aOsUXv']['display'] = 'map'; La Biblioteca conserva oltre 50.000 volumi e opuscoli dedicati alla storia dell’Italia unita e del Novecento italiano ed europeo e più specialisticamente alla storia dell’antifascismo e della Resistenza, del nazismo, della deportazione e dello sterminio, nonché alla storia della Toscana e alla didattica della storia. La crisi dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana Un “caso” di portata nazionale Mario G. Rossi La vicenda che si propone in queste pagine sia per gli echi che ha sollevato e per la sua oggettiva rilevanza sia per le implicazioni di carattere generale che ne derivano, qualunque sia il suo esito, tuttora incerto, merita di essere cpm_global['cpm_aOsUXv']['show_default'] = true; L’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nella Provincia di Livorno (ISTORECO) è stato costituito il 30 settembre 2008 ed è ordinato come associazione senza scopo di lucro. Un’ampia sala studio è a disposizione degli studiosi e di chiunque sia interessato a consultare il patrimonio documentario dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30. L'Istituto conserva, tra l'altro, alcuni fondi di partecipanti alla guerra di liberazione, fra i quali il Fondo Nello Niccoli, contenente corrispondenza, cimeli, carte, quello di Aldobrando Medici Tornaquinci,contenente documenti riguardanti la sua attività politica, donati all'Istituto dagli eredi[3]; l'archivio di Foscolo Lombardi. 28 GIUGNO 2019 Presentazione QF n. 3 2018 Svolge una intensa attività di ricerca e didattica della storia, per insegnanti e studenti di ogni ordine e classe, collabora con le università toscane e altri istituti culturali, anzitutto gli Istituto storici della Resistenza e dell'età contemporanea presenti in Toscana e in generale quelli associati alla rete Insmli. Rete degli istituti per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea (INSMLI). Presidente: Giuseppe Matulli Visita anche: http://toscananovecento.it/ fiscale: 80045030485 La storia della resistenza in Toscana: In questo Istituto, il 29 settembre 1963, nella sala di Luca Giordano, nel Palazzo Medici Riccardi, la prima conferenza di Storia della Resistenza in Toscana, I C.L.N. Percorsi di formazione e conoscenza contro la violenza di genere. Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporaneaonlus associato all’Istituto nazionale Ferruccio Parri. Via Carducci 5/37, Firenze Rete degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea via G. Carducci 5/37, 50121 Firenze – tel. L’emeroteca si compone di un’ampia raccolta di riviste storiche e di oltre 2000 periodici, anche rari e clandestini, attinenti la storia politica, sociale e culturale del Novecento. Negli anni successivi fu costantemente proseguita l'integrazione della biblioteca con acquisti sul mercato corrente e antiquario e acquisizioni di donazioni (ad es. .hide-if-no-js { Una valutazione dell'entità e dell'importanza dell'archivio dell'ISRT può essere condotta sulla base della Guida archivistica, che fa parte della «Guida agli archivi della Resistenza» pubblicata sulla «Rassegna degli archivi di Stato», nuova serie, a. II (2006), n. 1-2, L'Istituto ricevette altre donazioni: l'ultimo scritto autografico di Piero Calamandrei, intitolato Questa nostra Repubblica, dalla signora Ada Calamandrei; documenti riguardanti il C.L.N. Per la copertina del volume, l'Istituto Storico della Resistenza in Toscana concesse la foto storica di Firenze[18] 41121 Modena 059 219442 059 242377 059 214899 segreteria@istitutostorico.com PEC: istitutostoricomodena@pec.it CF: 80010530360 Patrimonio fiscale: 80045030485 055.284296 – Cod. cpm_global['cpm_aOsUXv']['mousewheel'] = true; Infine la videoteca dispone di oltre 400 film e documentari relativi alla storia del Novecento. Promuove inoltre iniziative volte a consolidare il ruolo della conoscenza storica nel dibattito pubblico, in collaborazione con associazioni e altri soggetti della società civile. Le sue finalità sono la custodia e l’accrescimento del patrimonio documentario inerente alla storia dell’antifascismo, della Resistenza e del Novecento, la formazione e la didattica della storia, la divulgazione culturale, la promozione della ricerca e della conoscenza storica. codepeople-post-map require JavaScript. Altri danni subirono gli schedari, il mobilio, le pubblicazioni dell'Istituto. Nello Niccoli, in quell'anno presidente dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, nel suo discorso di apertura spiegò che il convegno si proponeva di studiare con quali metodi il fascismo si fosse instaurato nella regione; quali strutture avesse usato nei riguardi della politica economica, sociale e culturale; quali forze si fossero associate al regime per trarne profitto e chi, al contrario, avesse sofferto per l'oppressione politica e lo sfruttamento economico della dittatura fascista. Istituto Storico della Resistenza Resistenza e guerra civile, confronto sulla storia. Istituto Storico della Resistenza in Toscana Statuto ARTICOLO 1 L'Istituto Storico della Resistenza in Toscana è Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS), ha sede in Firenze, via Cavour n. l ed è associato all'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Informazioni Matteo Mazzoni (Firenze 1976), Dottore di ricerca in Studi storici dell’età moderna e contemporanea, Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana; Responsabile del Coordinamento di redazione di ToscanaNovecento Portale di Storia contemporanea; Consigliere direttivo dell’Istituto Gramsci Toscano. Il 23 e il 24 maggio 1969, nella Sala delle Quattro Stagioni del Palazzo Medici Riccardi a Firenze, si tenne un convegno di studi sul tema: La Toscana nel regime fascista (1922-1939). della Toscana nei loro rapporti con il governo militare alleato e con il governo dell’Italia liberata. Negli ultimi due decenni del Novecento l'Istituto ha provveduto ad acquisire presso l'Archivio centrale dello Stato una corposa documentazione relativa al fascismo ed all'antifascismo toscani e numerosi microfilm della documentazione prodotta dai reparti della Wehrmacht, acquistati dal National Archives di Washington, che operarono in Toscana. Andrea Ventura - Roberto Bianchi (a cura di) Il 1917 in Toscana Pacini vedi tutte. È opportuno precisare: a) che le carte concernenti la commissione di epurazione non hanno mai fatto parte dell'archivio dell'Istituto, perché alla conclusione dei lavori di detta commissione la documentazione da essa prodotta fu consegnata alla prefettura di Firenze; con queste carte furono versate, e mai più ritrovate, anche le pratiche dell'Ufficio informazioni del CTLN, il quale, quindi, per questo aspetto risulta mutilo; b) che le carte definite come relative al processo di Mario Carità, in realtà sono i documenti concernenti il processo ai componenti della banda che dal Carità prese nome; infatti il Carità non fu mai arrestato,né processato per la semplice ragione che nei primi giorni dopo la fine della guerra rimase ucciso in uno scontro a fuoco con un reparto delle forze di sicurezza angloamericane, che lo stavano ricercando. ed Enzo Enriques Agnoletti ne fu il relatore, con l'introduzione a cura di Carlo Ludovico Ragghianti[11]. Il patrimonio archivistico dell’Istituto spazia su tematiche relative alla Storia del Novecento, con particolare riferimento al territorio apuano e lunigianese ma oltrepassando i confini provinciali. Sito web: http://www.istoresistenzatoscana.it/ ×  In precedenza aveva sede in via Cavour, nel palazzo Medici Riccardi, dove conserva ancora dei locali ad uso prevalentemente espositivo, e per un certo periodo in via dei Pucci, a palazzo Pucci, ove era conservato l'archivio documentario e fotografico, con la nastroteca e la videoteca. Il Presidente della Provincia di Firenze, che all'epoca era Elio Gabbuggiani, disse che il convegno si proponeva di apportare un contributo alla storia delle strutture economiche, politiche e sociali dell'Italia fascista, nel periodo storico compreso dal 1922 al 1939. della Toscana nei loro rapporti col Governo militare Alleato e col Governo dell'Italia liberata. var cpm_language = {"lng":"it"};var cpm_global = cpm_global || {}; cpm_global['cpm_aOsUXv']['typecontrol'] = true; cpm_global['cpm_aOsUXv']['dynamic_zoom'] = false; Deve le sue origini ad un gruppo di antifascisti fiorentini, formato da Carlo Campolmi, Dino Del Poggetto, Enzo Enriques Agnoletti, Mario Fabiani, Mario Leone, Foscolo Lombardi, Attilio Mariotti, Achille Mazzi, Guido Mazzoni, Giulio Montelatici, Nello Niccoli, che lo fondarono il 24 ottobre 1953[1]. Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena Viale Ciro Menotti 137. +39 011 4380090 redazione@istoreto.it - C.F. Rete degli Istituti Storici della Resistenza e dell’età contemporanea via G. Carducci 5/37, 50121 Firenze – tel. Inoltre si possono ricordare, per la loro entità e importanza: il Fondo comitato Toscano di Liberazione nazionale (CTLN), il Fondo comitati di Liberazione nazionale (CLN) dei Comuni della provincia di Firenze, il Fondo comitato provinciale di Liberazione Nazionale (CPLN) di Apuania, il Fondo archivio di Giustizia e Libertà, il Fondo Gaetano Salvemini, il Fondo Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) di Firenze e il Fondo Regione Toscana. Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea (ISRT) enti culturali. Canale YouTube dell'Isrt, Emeroteca Isrt: periodici conservati in microfilm (a cura di Francesco Galantini), Sito dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, ISMLI Portale della rete degli Istituti per la storia della Resistenza e della società contemporanea in Italia, Guida generale informatizzata degli archivi e dei fondi dell'Isrt ospitata in Siusa. Orari di apertura: nella nostra sede sono ospitati l’archivio e la biblioteca. Nel programma del convegno era prevista la celebrazione del ventennale della costituzione dei C.L.N. Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci di Firenze. cpm_global['cpm_aOsUXv']['mode'] = 'DRIVING'; Possiede un ampio patrimonio archivistico e bibliotecario, comprensivo di una ricca collezione di periodici, di fotografie e di testimonianze scritte e orali (audio e video). ARTICOLO 2 In effetti il materiale documentario alluvionato poté essere salvato nella misura del 95/98 % in virtù degli aiuti pervenuti dall'Amministrazione provinciale di Pistoia e dagli altri Istituti della Resistenza presenti in Italia, in particolare quello di Torino. Nuovo sito dell'Istituto piemontese della Resistenza. Intensificare l’impegno di Firenze come Città della Memoria e della Resistenza nella società e nelle scuole attraverso l’organizzazione di iniziative didattiche e culturali attraverso la partnership con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea. La sua sede attuale è in via Giosuè Carducci 5 a Firenze, dove si trova dal 17 novembre 2008. 055.284296 – Cod. La biblioteca, specializzata per il periodo dell'epoca fascista e della seconda guerra mondiale, comprendente opere ormai introvabili[13] presentò circa 1.000 volumi allagati, su circa 5.000 volumi[13]. Questo premio fu intestato alla memoria di Adina Tenca, consorte di Enzo Enriques Agnoletti, che dette in gestione all'Istituto una somma, i cui frutti, maturati annualmente, servirono alla costituzione del premio[7] Fu istituito anche il premio Luigi Boniforti, destinato alla migliore tesi di laurea sulla Resistenza che fosse discussa in una delle Università della Toscana[8] Il Consiglio Nazionale delle Ricerche assegnò all'Istituto una borsa di ricerca di un milione di lire per lo svolgimento di un programma di Individuazione e reperimento di fonti documentarie e di materiale archivistico sulla Resistenza nelle varie province della Toscana[9], Il 15 marzo 1964 Carlo Ludovico Ragghianti commemorò Cesare Fasola. ToscanaNovecento Portale di Storia Contemporanea. L'Istituto storico della Resistenza in Toscana è associato all'Istituto nazionale Ferruccio Parri. In realtà Giovanni Verni non valutò e non coordinò un bel niente, ma si limitò a favorire le ricerche dell'autore del libro, Giovanni Frullini, indicando, come era uso fare con tutti coloro che si rivolgevano a lui, pubblicazioni e documenti presenti in Istituto, concernenti l'argomento della ricerca. ampiamente la conoscenza della Bactefort storia contemporanea italiana. Quanto più saremo obiettivi, tanto più saremo fedeli non solo al nostro dovere di storici, ma anche a quello di democratici e di antifascisti[16]. Il Portale di storia contemporanea curato dalla rete degli Istituti della Resistenza e dell’età contemporanea della Toscana. La documentazione utile alla stesura del libro La liberazione di Firenze fu resa disponibile dall'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, grazie alla collaborazione di Giovanni Verni che valutò e coordinò il materiale utilizzato. Telefono: 055284296 80085600015. Finalmente online, da domani 10 dicembre, il festival contro stereotipi e violenza di genere promosso dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e sostenuto dalla Fondazione Carlo Marchi. cpm_global['cpm_aOsUXv']['zoompancontrol'] = true; Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Nel 1962 il Consiglio dell'Istituto acquistò moltissimi volumi d'argomento storico, tutti del periodo che va dalla prima guerra mondiale alla Liberazione e alla ricostruzione. Il nostro obiettivo è essenzialmente uno: porgere a un pubblico il più vasto possibile grandi quantità di materiale sul binomio Resistenza - Toscana. Direttore: Matteo Mazzoni document.getElementById("comment").setAttribute( "id", "50cf645f858bf32e978439f6d864246a" );document.getElementById("f1c62b189a").setAttribute( "id", "comment" ); Puoi usare codice html:
, Iscrivimi alla newsletter di ToscanaNovecento. Gli appuntamenti con Prospettive di genere - Cittadinanza, cultura e rispetto, che fa parte del progetto Un’altra storia. Durante l'alluvione del 1966 a Firenze, l'Istituto, la cui sede era situata al piano terreno del Palazzo Medici Riccardi, fu investito e ricoperto da acqua e melma e furono allagati molti documenti, fra i quali le carte Calamandrei, le carte Foscolo Lombardi[12]. Con un gesto semplice, ma importante, puoi destinare il 5 per mille del prelievo fiscale a vostro carico a sostegno dell’Isrt. Aggiunse che, se il convegno non fosse giunto a risultati immediati, sarebbero stati importanti l'impostazione di studio, i suggerimenti della ricerca formulati in [...] due giorni di lavoro, in nome di un rigoroso ed obiettivo criterio scientifico[17]. Oltre al Convegno sopra citato l'Istituto, precorrendo studi che negli anni seguenti avrebbero avuto largo spazio, organizzò nell'autunno 1963 il Convegno su "La Resistenza e gli Alleati in Toscana" e, successivamente, "La Toscana nella seconda guerra mondiale". Il convegno di Storia della Resistenza in Toscana, L'atto pubblico della sua costituzione fu registrato a Firenze il 25 novembre, Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea, Istituto nazionale Ferruccio Parri. ResistenzaToscana.it è il sito ufficiale della Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza di cui fanno parte fra le altre ANPI, ANED e FIAP. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 ago 2019 alle 09:06. Anche la collezione dei giornali clandestini, pubblicati durante la guerra di liberazione, insieme ai giornali, ai periodici del periodo fascista, pre-fascista e post-liberazione e insieme alla collezione de La Martinella, primo foglio socialista stampato in Toscana fra il 1886 e il 1923, ebbero la stessa sorte[13].  =  L'Istituto si occupa di storia contemporanea, in particolare del Novecento italiano ed europeo, del fascismo e dell'antifascismo e della Resistenza in Italia e in Toscana. E-mail: isrt@istoresistenzatoscana.it Comprende una collezione di oltre 2000 volantini e manifesti relativi alla storia della Toscana nel ‘900, una raccolta di circa 200 testimonianze orali e un patrimonio fotografico di circa 8000 unità. La biblioteca comprendeva allora 1727 fra volumi e opuscoli. Alla parte esecutiva aderirono i professori Andrea Binazzi ed Ivo Giusti dell'Ufficio Cultura della Provincia di Firenze. cpm_global['cpm_aOsUXv']['zoom'] = 10; Anche quest’anno è possibile sostenere senza oneri le attività dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’età contemporanea. Ciclo di incontri dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza Martedì 6 ottobre alle 17 alla biblioteca delle Oblate il volume “Dopo Mussolini” Rete degli istituti per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea (INSMLI). Sede e contatti cpm_global['cpm_aOsUXv']['highlight_class'] = 'cpm_highlight'; L'Istituto storico della Resistenza in Toscana è associato all'Istituto nazionale Ferruccio Parri. Persegue fini di utilità sociale e le sue attività sono finanziate dai soci e da enti pubblici e privati e in primo luogo dalla Regione Toscana, in base alla legge regionale 38/2002. Gli atti ufficiali di questo convegno furono stampati sul volume edito da Leo S. Olschki[14] per iniziativa dell'Unione Regionale delle Province Toscane (URPT), dell'Amministrazione Provinciale di Firenze e dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana. cpm_global['cpm_aOsUXv']['panoramioLayer'] = false; Consiglio Direttivo: Pier Luigi Ballini, Leonardo Bianchi, Roberto Bianchi, Bruna Bocchini, Camilla Brunelli, Andrea Burzi, Daniele Caruso (Anci), Giulio Conticelli, Paul Corner, Valeria Galimi, Gianluca Lacoppola, Marco Manfredi (Istituti della Resistenza toscani), Alessandro Martini, Laura Maddei (Istituti della Resistenza toscani), Giuseppe Matulli, Simone Neri Serneri, Gianluca Paolucci (Regione Toscana), Cecilia Pezza, Luciana Rocchi, Mario Giuseppe Rossi,  Massimo Tarassi, Luigi Tomassini, Andrea Ventura (Istituti della Resistenza toscani). venti uno Vicepresidenti: Roberto Bianchi, Mario G. Rossi Su tali ambiti propone progetti didattici per le scuole di ogni ordine e grado e una gamma di attività orientate a rivalutare il ruolo del docente nell’insegnamento della storia. LA a Istituto Storico della Resistenza in Toscana (ISRT), secondo quanto prevede il suo Statuto, promuove lo studio della antifascismo e della Resistenza e piA? }. cpm_global['cpm_aOsUXv']['markers'] = new Array(); L'accesso alla biblioteca e all'archivio fu stabilito da un regolamento redatto da Foscolo Lombardi e approvato, con modifiche, dal Consiglio. Roberto Barontini (Istituto storico della Resistenza di Pistoia) 13 LUGLIO 2019 Assemblea dei soci ISRPT . Istituto storico grossetano della Resistenza e dell'età contemporanea Onlus | Via De' Barberi, 61 | 58100 Grosseto | tel/fax +39 0564 415219 Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Organi direttivi Fu costituito nel 1953 su impulso di esponenti dei cinque partiti (Democrazia cristiana, Partito d’Azione, Partito Liberale, Partito socialista, Partito comunista) facenti parte del Comitato toscano di liberazione nazionale, e ebbe sede in Palazzo Medici Riccardi, dove si era insediato il CTLN nel giorno dell’insurrezione di Firenze, l’11 agosto 1944. cpm_global['cpm_aOsUXv']['highlight'] = false; Nel 2008 è avvenuto il trasferimento nell’attuale sede. Rete degli istituti per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti", Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertÃ, Istituto storico della Resistenza in Toscana, Istituto Storico della Resistenza in Toscana at Google Cultural Institute, Carabinieri nella resistenza e nella guerra di liberazione italiana, Manifesto degli intellettuali antifascisti, Ultime lettere di condannati a morte e deportati, Brigate anarchiche operanti nella resistenza italiana, Federazione italiana delle associazioni partigiane, Federazione italiana volontari della libertÃ, Casa della memoria e della storia di Roma, Museo della Resistenza di Falconara Marittima, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, Museo civico del Risorgimento Luigi Musini di Fidenza, Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, Museo della Resistenza piacentina di Morfasso, Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà di Torino, Museo della Resistenza e della vita sociale di Rocchetta Ligure, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza, Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Istituto_storico_della_Resistenza_in_Toscana&oldid=107376734, Istituti storici della Resistenza e dell'età contemporanea, Collegamento interprogetto a una categoria di Wikimedia Commons presente ma assente su Wikidata, Voci non biografiche con codici di controllo di autoritÃ, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo.