Per questo - ha proseguito - è così importante ed urgente parlare di memoria e riflettere sul percorso fatto dall’uomo, partendo dalla consapevolezza che i martiri di Sant’Anna sono i pilastri della nostra democrazia. All'inizio dell'agosto 1944 Sant'Anna di Stazzema era stata qualificata dal comando tedesco come "zona bianca", ossia una località adatta ad accogliere sfollati: per questo la popolazione, in quell'estate, aveva superato le mille unità. Furono uccisi la mamma e i suoi 8 figli, tra cui una bimba di 3 mesi. Strage Sant’Anna, il comune di Foligno non partecipa, ma poi si scusa. rgunotizie.it: Testata Giornalistica Radio Gente Umbra - Iscrizione testata giornalistica Tribunale di Perugia - Denominazione “Radio Gente Umbra” - Iscrizione numero 487 del 15/07/1976 Con lei furono uccisi sulla piazza di Sant'Anna: la mamma Bianca di 39 anni, le sorella Anna Maria di 16 anni, Luciana di 15, Grazia di 8, Franca di 5, Carla di 3 e i fratelli Eros di 13 anni e Feliciano di 10. La ricostruzione degli avvenimenti, l'attribuzione delle responsabilità e le motivazioni che hanno originato l'eccidio sono state possibili grazie al processo svoltosi al Tribunale militare di La Spezia, conclusosi nel 2005 con la condanna all'ergastolo per dieci SS colpevoli del massacro; sentenza confermata in Appello nel 2006 e ratificata in Cassazione nel 2007. Anzi, ricorda. Un errore di comunicazione, non una volontà politica “negazionista”. SS-Panzergrenadier-Divisione Reichsführer SS nella "zona 183", dove si trova il territorio del comune di S. Anna di Stazzema; l'ufficio informazioni del comando tedesco affermò che nell'operazione 270 "banditi" erano stati uccisi, 68 presi prigionieri e 208 "uomini sospetti" assegnati al lavoro coatto[10]. A metà gennaio 16mila dosi, Lutto a Foligno: si è spento Giuliano Quagliarini, Foligno, nubi sulle ex Ogr: “Investimenti o si chiude”. Il loro ricordo - si legge ancora - è scolpito nella nostra piazza Don Minzoni e il Gonfalone della città di Foligno ha partecipato tante volte alla cerimonia di commemorazione. Mattarella a Sant'Anna di Stazzema: "Qui si trova una radice della Repubblica. A Sant’Anna di Stazzema, che si trova in provincia di Lucca, vennero uccisi dai nazisti anche i componenti della famiglia Tucci, di origine folignate. Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente. “A Sant’Anna - spiega il sindaco del Comune di Stazzema, Maurizio Verona - l’uomo decise di negare sé stesso, di rinunciare alla difesa del rispetto della persona e dei diritti in essa radicati. Splendido esempio di umana solidarietà e alto spirito di abnegazione spinti sino all'estremo sacrificio. Gravemente ferita, la rinvenne agonizzante la sorella maggiore Cesira (Medaglia d’Oro al Merito Civile) miracolosamente superstite, tra le braccia della madre ormai morta. Tra i militari tedeschi accusati: Gerhard Sommer, 83 anni, comandante della 7ª compagnia del II battaglione del 35º reggimento Grenadieren (facente parte della 16. La furia omicida dei nazi-fascisti si abbattè, improvvisa e implacabile, su tutto e su tutti. La guerra delle forze armate tedesche contro la popolazione civile 1943-1945, I crimini di guerra tedeschi in Italia. [11] La sentenza rigetta questa tesi e conferma che l'eccidio è stato un atto terroristico premeditato. Tra queste, c’era anche la FAMIGLIA TUCCI DI FOLIGNO. Sant'Anna di Stazzema, un paese quasi introvabile sulle carte geografiche, un gruppo di case aggrappate alla montagna, raggiungibile solo con una mulattiera. Il quadro della situazione bellico-militare nell'estate del 1944 era piuttosto confuso e complesso. Il 1º ottobre 2012 la Procura di Stoccarda ha archiviato l'inchiesta per la strage nazista. Nella prima fase processuale si è svolto, grazie al pubblico ministero Marco De Paolis, un imponente lavoro investigativo, cui sono seguite le testimonianze in aula di superstiti, di periti storici e persino di due SS appartenute al battaglione che massacrò centinaia di persone a Sant'Anna. «Vittima d'orrori dell'occupazione nazista, insigne per tributo di sofferenza, fra i Comuni della Regione, riassume, nella strage di 560 fra i suoi cittadini e "rifugiati" di S. Anna, il partigiano valor militare e il sacrificio di sangue della gente di Versilia, che, in venti mesi d'asperrima resistenza all'oppressore, trasse alla guerra di liberazione il fiore dei suoi figli, donando alle patrie libertà la generosa dedizione di 2500 partigiani e patrioti, il sacrificio di 200 feriti e invalidi, la vita di 118 caduti in armi, l'olocausto di 850 trucidati. Dalla fine del 1943 fino all'estate dell'anno successivo la popolazione di Sant'Anna di Stazzema e delle borgate limitrofe crebbe notevolmente per l'arrivo degli sfollati sospinti in queste terre dall'avanzamento del fronte bellico e dai continui bombardamenti degli anglo-americani[3] che colpivano la costa e le città. Queste si posizionarono una sul monte Gabberi, verso la foce di San Rocchino, un'altra vicino a Farnocchia e la terza tra Sant'Anna e la foce di Farnocchia.[6]. Si salvò solo lo stesso Antonio Tucci, che quel giorno era lontano da casa e rientrò il giorno successivo; secondo alcuni testimoni, l'uomo, in preda alla disperazione, cercò di gettarsi tra le fiamme che ancora ardevano nella piazzetta del paese per morire assieme ai suoi cari e fu necessario trattenerlo con la forza.[23]. 1943-1945, Sant'Anna di Stazzema - Il processo, la storia, i documenti, Sito ufficiale Parco Nazionale della Pace -Sant'Anna di Stazzema, Pagina Facebook ufficiale Sant'Anna di Stazzema-Parco Nazionale della Pace, La Stampa Revisionismo al cinema, 1º ottobre 2008, 16. Non ci sarà giustizia per i morti di Sant’Anna di Stazzema del 12 agosto 1944. Coronavirus, la mappa dei contagi in Umbria: sette i positivi a Foligno, Incidente mortale a Borroni di Foligno: perde la vita un uomo, Assistenza familiare agli anziani non autosufficienti: domande fino a fine dicembre, Foligno, domenica il concerto online “Armonie di Natale”, Alla stazione di Foligno nonostante il provvedimento di espulsione: denunciato dalla Polfer, L'Atletica Winner corre più forte della pandemia: "open day" e tessera dimezzata, Vaccino anti Covid, in Umbria pronti i frigoriferi. Come accertò la magistratura militare italiana non si trattò di rappresaglia (ovvero di un crimine compiuto in risposta a una determinata azione del nemico): come è emerso dalle indagini infatti, si trattò di un atto terroristico premeditato e curato in ogni dettaglio per annientare la volontà della popolazione, soggiogandola grazie al terrore. Tucci Anna Maria anni 18 di Livorno 376. Sono passati dieci anni dalla scoperta dei fascicoli delle stragi "abbandonati" nell'armadio dello scantinato della procura militare di Roma, ma prima di de Paolis nessuno aveva pensato di fare indagini su questa e altra strage nazista di Sant'Anna. La città di Foligno presente al 76° anniversario di Sant’Anna di Stazzema Tra le 560 persone trucidate anche la famiglia folignate di Antonio Tucci, al quale furono uccisi la moglie e gli otto figlioletti. Il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini ha chiuso le polemiche suscitate dalla mancata presenza, per la prima volta, di una rappresentanza della città alle commemorazioni della strage nazista di Sant’Anna di Stazzema, dove fu trucidata anche un’intera famiglia folignate, la famiglia Tucci. A perdere la vita, in quel tragico giorno furono anche altre 552 persone, di cui 123 bambini. Ed a distanza di 75 anni da quel 12 agosto l’Italia non dimentica. All’alba del 12 agosto, reparti di SS, in tutto alcune centinaia, in assetto di guerra, salirono a Sant’Anna da Vallecchia-Solaio, Ryosina, Mulina di Stazzema e Valdicastello, utilizzando queìali portatori alcuni uomini catturati precedentemente nella piana della Versilia. Sant'Anna di Stazzema, 75 anni fa l'eccidio: storie di bambini e di miracoli La famiglia Pardini Il 12 agosto del 1944, i soldati tedeschi misero a ferro e fuoco il paesino dell'Alta Versilia dove avevano trovato rifugio migliaia di sfollati in fuga da guerra e bombardamenti. In poco più di mezza giornata vennero uccisi centinaia di civili[8], di cui solo 350 poterono essere in seguito identificate; tra le vittime 65 erano bambini minori di 10 anni di età[9]. Il 19 agosto, varcate le Apuane, le SS si spinsero nel comune di Fivizzano (Massa Carrara), seminando la morte fra le popolazioni inermi dei villaggi di Valla, Bardine e Vinca, nel comune di Fivizzano. La famiglia Tucci. Anche il territorio di Sant'Anna di Stazzema fu interessato dalla costruenda linea "Pietrasanta-Riegel"[4] che doveva collegarsi con la linea Verde-Gotica; quest'ultima, nell'inverno 1944-1945, avrebbe fermato l'avanzata degli eserciti alleati. A trasmissione integralmente meccanica, ha un'unica tastiera di 54 note con divisione tra bassi e soprani tra Do3 e Do#3, e una pedaliera dritta di 27 note e costantemente unita al manuale. In effetti l'ordine via radio di compiere l'uccisione "per mancata collaborazione" dei civili a individuare che avesse fatto l'agguato, venne dal Tenente Colonnello Karl Gesele comandante del 35º reggimento RF/SS. L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema fu un crimine commesso dai soldati nazisti della 16. Avevo sempre sentito parlare della strage di Sant'Anna di Stazzema, ma mai avevo approfondito la conoscenza di quel tragico 12 agosto 1944 durante il quale furono trucidati dai reparti di élite delle Ss, aiutati dai fascisti locali, oltre 500 tra anziani, donne e bambini in … A perdere la vita, in quel tragico giorno furono anche altre 552 persone, di cui 123 bambini. Sant'Anna di Stazzema, 75 anni fa l'eccidio: storie di bambini e di miracoli Marco Patucchi , Raffaella Cortese La famiglia Pardini Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 13 set 2020 alle 12:58. Non ci sarà giustizia per i morti di Sant’ Anna di Stazzema del 12 agosto 1944. Successivamente, dopo aver tolto dalle braccia della madre uccisa anche la sorella neonata, le conduceva tutte in un luogo più sicuro, nei pressi del quale, pur nuovamente ferita dai militari in ritirata, individuava sotto un cumulo di cadaveri un bambino in tenera età ancora in vita, e lo traeva in salvo. Il procuratore militare di La Spezia Marco De Paolis (oggi procuratore militare di Roma) che grazie a indagini accurate riesce a individuare i responsabili di questo eccidio. La Repubblica rinnova la solidarietà a Sant’Anna di Stazzema”. Tucci Carla anni 3 di Livorno 377. Il 25 aprile 2004 il Comune di Foligno, durante la festa della Liberazione, rendendo omaggio alle vittime della Resistenza e degli eccidi, ha intitolato una piazza del centro cittadino a Don Minzoni; in mezzo alla piazza è stato realizzato un monumento che comprende una fontana a forma di clessidra, nel cui fascione centrale sono scolpiti in bronzo alcuni episodi a ricordo delle vittime, tra i quali la Croce della famiglia Tucci. Si salvò solo il capo famiglia, Antonio Tucci, che quel giorno era lontano da … Furono uccisi la moglie Bianca di 39 anni e figli Eros di 13 anni, Feliciano di 10, Anna Maria di 16, Luciana di 15, Grazia di 8, Franca di 5, Carla di 3 e la piccola Maria di soli tre mesi. Furono uccisi la moglie Bianca di 39 anni e figli Eros di 13 anni, Feliciano di 10, Anna Maria di 16, Luciana di 15, Grazia di 8, Franca di 5, Carla di 3 e la piccola Maria di soli tre mesi. Nonostante ciò, all'alba del 12 agosto 1944, tre reparti di SS salirono a Sant'Anna, mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. «In realtà nella voluminosa documentazione tedesca non c'è nessuna traccia di operazioni di sgombero coordinate nei giorni della strage. Vedi atti processuali. Al momento della sentenza i dieci erano tutti ultraottantenni. La memoria è un virus contro l’odio, dare testimonianza fa parte del nostro dovere di solidarietà: avete reso un servizio all’Italia. A ricordare quel triste giorno l’ex vicesindaco ed oggi consigliere di opposizione del Pd, Rita Barbetti. Il 26 luglio il comando germanico affisse sulla piazza della chiesa di Sant'Anna un manifesto a stampa ordinando a tutti gli abitanti di lasciare le loro abitazioni e di trasferirsi altrove, verso Valdicastello, in ottemperanza agli ordini di Hitler[5]. Stagetti Uliana anni 61 di Pietrasanta 372. Nobile esempio di amore materno spinto fino all'estremo sacrificio. Perchè - ha concluso - non bisogna dimenticare mai”. Divenne luogo simbolo della memoria per la diffusione di una cultura di pace, attraverso iniziative, manifestazioni, mostre, convegni, a livello nazionale e internazionale[15]. Olinto Cervieti indica 400 vittime, mentre Mauro Bertelli parla di 130 vittime (Caterina Di Pasquale, Testo integrale della sentenza emanata dal Tribunale Militare di La Spezia nel 2005, Strage di Sant'Anna di Stazzema, niente processo per gli ex gerarchi delle SS, Sant'Anna di Stazzema, 75 anni fa l'eccidio: storie di bambini e di miracoli, Legge 11 dicembre 2000, n. 381 - "Istituzione del " Parco nazionale della pace " a S. Anna di Stazzema (Lucca)", Freunde der Friedensorgel - Amici dell'organo della Pace, XII844 (2016), di Diego Bonuccelli - CinemaItaliano.info, La Wehrmacht in Italia. «Nel corso di un rastrellamento e del successivo feroce eccidio perpetrato dalle truppe tedesche, insieme alla madre, alle sorelle ed altri vicini, veniva catturata e messa al muro ma, sebbene ferita dai colpi di mitragliatrice, riusciva a spingere le sorelle al riparo in una stalla retrostante. Tognetti Anna anni 87 di Pietrasanta 375. Settantasei anni sono passati da quel terribile 12 agosto 1944, durante il quale soldati nazifascisti uccisero 560 persone, tra loro oltre un centinaio di bambini. Avrebbero poi continuato la strage con il massacro di Marzabotto. L'organo giudiziario tedesco ha deciso l'archiviazione innanzitutto perché, secondo i magistrati, non sarebbe più possibile stabilire il numero esatto delle vittime: nella regione si trovavano anche numerosi rifugiati di guerra provenienti da altre zone. Si estende sul territorio collinare circostante il paese, concentrandosi nell'area sacrale che, dalla piazza della chiesa e dal Museo Storico della Resistenza, attraverso la Via Crucis e il bosco circostante, giunge al Col di Cava, dove è posto il Monumento Ossario. Il giudice dell'udienza preliminare accolse quindi la richiesta del procuratore militare De Paolis di rinvio a giudizio per i tre ufficiali SS accusati di essere gli esecutori dell'eccidio. Sono i nomi della moglie e degli otto figli del folignate Antonio Tucci, uccisi dai nazifascisti il 12 agosto 1944, in quella che passò alla storia come l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. «Durante l'ultimo conflitto mondiale, si prodigava in aiuto di chiunque avesse bisogno, offrendo a tutti assistenza e ricovero e, quale generoso sacerdote consapevole del suo ruolo pastorale, tentava di conciliare le opposte fazioni per preservare la popolazione dai pericoli degli scontri armati. Iscriversi significa condividere, affermare, rivendicare i principi raccolti nella presente Carta, che sono alla base della nostra Democrazia, della Costituzione Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, del Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema. E così, oggi - lunedì 12 agosto -, l’Italia si è fermata per riflettere sull’importanza di valori e diritti che il nazifascismo negò a 560 persone, uomini e donne, adulti e bambini. Realizzato con Drupress, Pubblicato il 12/08/2019 - 16:48 - Modificato il 13/08/2019 - 10:23. Nel giro di cinque giorni uccisero oltre 340 persone, mitragliate, impiccate, financo bruciate con i lanciafiamme. SS-Panzergrenadier-Division "Reichsführer-SS", Foligno ricorda a S.Anna di Stazzema l'eccidio della famiglia Tucci, disposizione fonica dell'organo della pace, Una mattina di agosto - La strage di Sant'Anna di Stazzema, Inside Buffalo - Documentario sulla 92ª Divisione Buffalo di Fred Kuwornu, Carabinieri nella resistenza e nella guerra di liberazione italiana, Manifesto degli intellettuali antifascisti, Ultime lettere di condannati a morte e deportati, Brigate anarchiche operanti nella resistenza italiana, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, Federazione italiana delle associazioni partigiane, Federazione italiana volontari della libertà, Casa della memoria e della storia di Roma, Museo della Resistenza di Falconara Marittima, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, Museo civico del Risorgimento Luigi Musini di Fidenza, Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo, Museo della Resistenza piacentina di Morfasso, Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà di Torino, Museo della Resistenza e della vita sociale di Rocchetta Ligure, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza, Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Eccidio_di_Sant%27Anna_di_Stazzema&oldid=115494929, Contestualizzare fonti - seconda guerra mondiale, Collegamento interprogetto a Wikibooks presente ma assente su Wikidata, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Si salvò solo il capo famiglia, Antonio Tucci, che quel giorno era lontano da … Un giorno terribile, appunto, passato alle cronache come eccidio di Sant’Anna di Stazzema, dal nome di uno dei Comuni - Stazzema appunto - dove si consumò la tragedia. I reati di omicidio e concorso in omicidio per l'eccidio non sono prescritti; tuttavia, secondo la Procura tedesca, sarebbe stato necessario, per l'emissione di un atto di accusa, che venisse comprovata per ogni singolo imputato la sua partecipazione alla strage. Il mancato adempimento a detti ordini (dovuto, secondo alcuni, a un volantino diffuso dai partigiani nei giorni precedenti la strage, con cui la popolazione sarebbe stata invitata a non obbedire all'ordine di evacuazione) ha destato nel dopoguerra varie polemiche. Il tribunale militare di La Spezia accoglie la richiesta. Infine, incendi appiccati a più riprese causarono ulteriori danni a cose e persone. Il 29 luglio 2007, è stato inaugurato l'organo della pace[16] (in tedesco: Friedensorgel), un organo a canne costruito dall'organaro italiano Glauco Ghilardi ispirandosi a strumenti dell'organaro tedesco Arp Schnitger, vissuto a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo. Lo strumento è situato sulla cantoria in controfacciata della chiesa del paese ed è racchiuso entro una cassa in legno con mostra composta da 27 canne di principale. 370. Lo storico Carlo Gentile osserva al riguardo che già da tempo l'esercito tedesco aveva cominciato a eseguire lo sgombero dei civili dalla costa della Versilia e delle Alpi Apuane, e tale ordine di sgombero era stato esteso alle zone interne nel luglio 1944. Il parco, sia dal punto di vista morfologico sia funzionale, costituisce un connubio ideale tra ambiente, storia e memoria, grazie a uno stretto collegamento tra la natura incontaminata, i borghi e gli insediamenti sparsi sul colle e i luoghi dell'eccidio. A Sant’Anna di Stazzema, la mattina del 12 agosto 1944, si consumò uno dei più atroci crimini commessi ai danni delle popolazioni civili nel secondo dopoguerra in Italia.