Accedi . Scorfano rosso. LE TUE PAROLE- MATHIAS BURATTO - Duration: 2 ... LEZIONI DI CATANESE E MODI DI DIRE SICULI - Duration: 2:55. Essiri peddi e ossa essere magrissimo. Addrumari > allumer (allumè) = accendere. Bon jornu = Buongiorno! Ma vedi! La z si pronuncia quasi sempre sorda ([ts]), raramente sonora. ceci abbrustoliti, noccioline americane. Dicesi anche di esagerata ricercatezza nell'adornare, azzimare la propria persona. Questo è dialetto palermitano non siciliano Ogni città ne ha uno diverso da tutte le altre. Pasta lievitata e conservata per essere ancora utilizzata, contenitore per le acciughe salate. giacca- Termine in uso nei paesi collinari e montani fino agli anni '70 che indicava la 'giacca' di una persona tipo contadino o allevatore di animali ( bovini pecore e capre). polpo, viene usato anche come omosessuale! Indica anche un gruppo di amici, pianto (ittari u picciu= portare scalogna, augurare che qualcosa non vada bene, pecorella - dolce che si consuma nel periodo di Pasqua, insetto parassita delle galline, malattia del pollame. ( ), piccoli biscottini a forma di lettere o di animali, essere pieno di qualcosa (es. Si dice anche per complimentarsi con una persona (es: ammuccamu, cià facisti! prendi e porta, spia, si dice di colui che apprende una notizia e subito la riporta a qualcuno. Non è una vera parola ma si usa come tale. calce solida che si scioglie in acqua, gessetto che si usava a carnevale "pi tingiri i mantali da scola de cumpagni" "per tingere i grembiuli da scuola" dei compagni. Uno zoticone che mira al lusso sfrenato, godere/godersi (spesso inteso come mangiare bene, deliziare il palato e/o abbuffarsi), ridurre. cerchio, ma anche vecchio gioco dei bimbi, piccolissimi pezzetti di zucchero colorato che servono a guarnire dolci, detto di uovo (tra il sodo e alla coque). : mariniamo la scuola? Catania e provincia: i sapori di un viaggio, Le spiagge di Catania: il tuo angolo di paradiso, "Gocce d'inchiostro" ispirazioni poetiche su Catania, "Gocce d'inchiostro" ispirazioni in prosa su Catania, Catania: la città è una miniera di meraviglie, Passeggiata su via Etnea, cuore di Catania, Catania: i posti più insoliti per conoscere l'anima della città, C'era una volta il Cinema: tour fra le sale storiche di Catania, Viaggio nella memoria: incontro con Luca Caviezel, erede della grande famiglia svizzera, Viaggio nella memoria: la baronessa Zappalà Asmundo, Una guida di Catania in un importante portale spagnolo, Il "MOSAIK" BEER HOUSE TEA ROOM - Una realtà a Catania. Si vabbè, come non detto! Si nà testa di burgiu! (Essere mala cunnutta si dice di persona poco raccomandabile e di cattiva condotta), contare i sodi, raccontare le favole, avere autorità, apparecchiare la tavola, rifare il letto, condire, alga rosso bruna che si usava mangiare insieme al "mauru". Piangere talmente forte da soffocare, con la testa tra le nuvole, imbranato, come se non vedesse ciò che fa. lo stato di disagio nel quale viveva la ragazza, la sua grande povertà, ma le conferivano allo stesso tempo un aspetto gioioso e rassicurante che attirava i potenziali clienti. dolci fatti col mosto di vino o con spremuta di fichidindia, farina, cannella ed altre spezie ed aromi, tipici di Militello, in alternativa alla Mostarda. Traduttore italiano siciliano Traduttore italiano siciliano online A sinistra inserite la parola o la frase in italiano, a destra troverete la rispettiva traduzione in siciliano. dicasi per individuo molto lento nei modi di fare. prendere in giro, scherzare. false attestazioni d'affetto- (Viene anche usato nel senso di abitudine Modi di dire in Sicilia. Le <>,  si dicono estrarre la ricotta da un cannolo, sottrarne una parte e rimettere il resto = Cosa vuoi? le carte da poker), prendere in giro una persona, sfiatare, mandare fuori aria, crescere un figlio (nutrire, pulire, istruirlo), arrivare o manifestarsi all'improvviso, sfogarsi, rovistare, cercare (es. __________________________________________________________________, un tipo mezzo addormentato, mezzo ubriaco, ballo, l'atto di ballare, (fàrisi n'abballata fare quattro salti), rosso in viso per la febbre o altro malore, imbalsamato, persona senza vitalità, con poco dinamismo, buttando (mi staiu abbiannu tannicchia ) fiasco del vino. Una che porta sfiga, prodigo, irrequieto, monello, provocatore, provocante, pescespada piccolo, termine usato anche  per indicare una persona poco seria e assai volubile. magnaccia, donnaiolo, rinfrescare, dare sollievo, morire, trovare sollievo, mobiluccio contenente il vaso da notte; comodino, vaso da notte bianco, di zinco, con bordo blu, richiedere con forza, ricercare qualcosa dopo tanto tempo, rimanere, fermarsi, convenire, rimanere allibiti, ristorare, rifocillare, rinvigorire (m'à risturrai: mi sono ristorato), unità di peso. Caratteristica essenziale del catanese doc è la sua parlata. Salutamu! 1; solo m. sing. Non ti precipitare: abbiamo tempo! tendere, mettersi dritto, irrigidirsi, si dice anche per una persona morta, di chi rimane indietro (per es, in una attività, o anche nel pagamento di un debito), arretrati (in senso di soldi, retribuzione,  stipendi o conguagli a credito), abbrustolire, tostare (atturrari u' cafè), rovinare  (azzannari u ciriveddu - consumare il cervello a qualcuno per il troppo parlare)), abbellito, ben vestito e ripulito (per una festa o un incontro galante), dall'arabo aziz= bell. catanése agg. per fare un piccolo e frugale pasto. La “catanesitudine” è qualcosa che si acquisisce con il tempo, è un modo di pensare, di affrontare le circostanze. A Aggettivi in siciliano‎ (1 C, 280 P) Aggettivi in siciliano‎ (1 C, 280 P) Articoli in siciliano‎ (6 P) ), avvolgere, porre  fine ad una discussione, o un'attività, messi tutti insieme, senza un ordine preciso, arcolaio. Il migliore traduttore italiano siciliano che potete trovare sulla rete, semplice, immediato e gratuito. Impostore. L’aspetto sgargiante dei suoi vestiti, i lustrini luccicanti e i tanti nastri multicolori servivano in realtà a nascondere inzuppato d'acqua). Nel calendar... Elenco di parolacce, bestemmie, insulti nel, Commenti sul post Il termine si utilizza per indicare una donna brutta e pallida, biscotto secco ricoperto di zucchero a  velo, polvere abrasiva che  lucida mattonelle in terracotta, lucertolone scuro o colui che non ti da' pace, crollare il capo, in segno di disapprovazione, diniego, dubbio, teso, diritto, sano, in buone condizioni fisiche, poco, pezzo. Menza cugnetta persona di bassa statura e grassa, condotta. Deriva dalle parole basche zazpi (che significa sette) con il suffisso -ak che indica pluralità e bat (che significa uno). 3 cose si devono dare ad una donna @Punto Interrogativo. Persona piccola e minuta, cose inutili (ritagli di stoffe, carte vecchie, ecc) che recano disordine, chiudere la porta con la chiave oppure fermare una persona. Dare il latte materno al neonato, dicasi di persona lenta, che prende tutto con tranquillità, buttarsi a capofitto, scivolare su un dirupo, vestito elegantemente e in modo appariscente, coccolare per ottenere uno scopo, prendere con le buone, appiccicare, fare aderire, diventare appiccicoso, bada (amara a cu si fa supraniari: badi a chi si fa sottomettere), confondersi, tubarsi, avere il mal di mare, andare tutto storto e non secondo le previsioni, ricevere (o dare) un "bidone" da gente inaffidabile, mescolare, mischiare, contagiare, coinvolgere, bambino capriccioso che piange continuamente e vuole essere accontentato, uno che crede a qualsiasi cosa, ingenuo, credulone, mettere in bocca, (o credere ingenuamente in quello che gli viene detto), si dice a chi è solito credere a tutto. Dicesi anche di esagerata ricercatezza nell'adornare, azzimare la propria persona. Ni videmu! Il dialetto catanese – e più in generale quello siciliano … L’aspetto sgargiante dei suoi vestiti, i lustrini luccicanti e i tanti nastri multicolori servivano in realtà a nascondere "Vai via, gatto", burattino, bambolotto in legno o cartapesta, schegge di pietre (si usavano per sbucciare le fave secche), strumento musicale tipico, zampogna, cornamusa. Solo nel giro di pochi secondi il traduttore italiano siciliano online fa diventare i simboli sconosciuti in parole e frasi facili da capire. Sottocategorie. Avere il viso con chiazze rosse, lungo e pesante parallelepipedo di ghiaccio, banda musicale; ddà banna: di là, dall'altra parte, ragazzo, persona poco affidabile, donna di facili costumi, ansimare, diventare rosso dopo una lunga corsa e una bevuta di vino, smaniare per la febbre, cavolfiore, figlio illegittimo, trovatello, fichidindia grossi, quelli che rimangono dalla sfoltitura dei piccoli frutti, maschio della capra (usato notoriamente anche come insulto...). fuga d'amore per "compromettere" la ragazza, (dall'arabo funduq "magazzino, locanda"), ricovero per cavalli e carrozze in transito, spesso completo di una zona a dormitorio per i cavalieri e viaggiatori, viso malaticcio, di colore giallo, detto dei bambini che hanno l'ittero, regali ai bambini per la commemorazione dei defunti (tradizione), curioso, chi si interessa degli affari degli altri, pestare la cacca del cane ("fici imbracata" "ho fatto una porcheria"), scarabocchiare, spennellare a casaccio, sporcare, recipiente per prendere l'acqua alla fontana, imbastito, dicasi per individuo molto lento nei modi di fare, insistente. abbaccaranutu. Frasi in dialetto siciliano. Paroles de Siciliano. oggetti o vestiario acquistato al mercato ma La j si pronuncia [j] come la i italiana di ieri. Puppo = Travestito, gay; Pulla = Troia, puttana; Suca = Vai a succhiare; Pacchiu di to soru! uno che si vanta mentendo. Davidekyo 219,811 views. carta trasparente. Di solito si dice per i limoni quando diventano vecchi e raggrinziti, livellare con la raspa, grattare, scroccare, un poveraccio che si è arricchito e che si diletta nell'amministrare il proprio denaro e i propri possedimenti. Rende di più ciò che si vuole dire, azzeruoli (frutti di una pianta della famiglia delle Rosaceae che vive in montagna), biscotti alla mandorla leggermente schiacciate, con una mandorla posta al centro, persona un pò umile e non particolarmente intelligente, vittima, sfortunato, uomo di sostanza, che sa tenere un segreto, opera dei pupi siciliani, spettacolo di marionette, defilato (orlo orlo = lungo il perimetro, senza buttarsi dentro la circostanza in E' in realtà il nome di una donna minuta, dai modi gentili e di bell’aspetto, che a cavallo tra il XIX e il XX secolo, vendeva fiori Siciliano Paroles Lucio Dalla. Detto per la raccolta delle olive, sasso liscio di fiume o spiaggia, pietra levigata dalle onde del mare, espressione di chi non ne può più e dice: fa come ti pare, comportare - Si diputtau bonu: si è comportato bene, in mezzo alle cose che hai dinanzi agli occhi. ), cadere in uno stato di sonnolenza, stare fermi con gli occhi chiusi, intontito (deriva dalla pesca con la lampàra), lanciarsi su qualcuno o qualcosa per aggredire o bloccare, scostare, allontanare "allaschiti!" Come s. m., il catanese, la varietà del dialetto siciliano parlato a Catania; con iniziale maiuscola, il Catanese, il territorio della provincia di Catania. gonfio, detto soprattutto per gli occhi appena svegliato, sopportare pazientemente, senza reagire; significa anche fornicare, qua vicino, da questa parte, in questa stanza, mangiare molto e velocemente - prendere quanto più è possibile, non in perfetta forma. = Ciao!, Salve! (hai la testa dura! Vestito bene, elegantemente (azzizzarisi= vestirsi in modo elegante), componente pietre sbriciolate  - calce + azzolu = malta, scherno, presa in giro, scherzo, burla, di cosa estremamente facile da compiersi, stupido, semplicione, persona imbranata, che non capisce niente, palla, persona eccessivamente grassa (a badda di l'occhi: globo oculare), diventare a chiazze. Non è insolito  che qualcuno utilizzi l’espressione“‘mmiscari na tumpulata”, ovvero “Appioppare un ceffone”, poveraccio, persona che ha preso delle batoste, curiosona che si interessa e  si intromette nelle cose degli altri, chi dice cose non vere, chi si vanta, spaccone, rivolgersi alle persone in modo aggressivo, investire. Sapevate che l’UNESCO riconosce al siciliano lo status di lingua madre?. arrampicato / da branca (zampa, arto -Treccani-). un appartamento, ridurri in forma quadrata, persuadere, convenire, calzare. (Nascii suttu i baddi do' liotru = sono catanese verace), dolere - mi lori mi fa male, mi duole, sento dolore, chi evita di lavorare. persona (soprattutto anziana) che mostra una grande vitalità, bene, bravo, congratulazioni. floscio, molliccio. Che sei sordo? si dice di una donna con trucco ed abbigliamento vistoso. spostati! attrezzo per abbrustolire la calia. copiare un disegno soprapponendo un foglio di abbabbiari. domineddio - Mancu su veni dominiddiu! Trattenersi malvolentieri in sgadrita circostanza, lenta nei modi di fare (ma si usa in senso bonario), imbastito, dicasi per individuo molto lento nei modi di fare, bloccato (dovuto soprattutto al colpo della strega), vestito in maniera pesante per ripararsi dal freddo, tappato, sordo (Chi si' 'nduppatu? Ci si trovava di tutto, anche i regali di Natale per i bambini. allontanati! Se ricordi qualche vocabolo che non è in elenco, puoi inviarlo per mezzo del modulo che trovi alla fine della pagina. rimbecillire. = Arrivederci! Prima ‘i parari, mastica i paroli = Prima di parlare, mastica le parole; Sticchiu di to soru! ), leggero odore nauseabondo di cose lavate male, affettuoso disfemismo per ragazza vivace e spregiudicata. La nostra l'ughiularu  cu l'oghiu bonu", che ci vede poco - "all'urvisca": alla cieca, sbrodolarsi (Tipico dei bambini e dei vecchi che non riescono a mangiare), vedere, "viriri e sviriri" in un battibaleno, biscotto a forma di "esse" tipico di Catania, venticello che rinfresca ma che può diventare corrente d'aria, vostra eccellenza, forma di cortesia, vossignoria, vostra eccellenza benedica, forma di saluto rispettoso, era il "Voi" che si dava alle persone anziane, di rispetto ed anche ai genitori, forma di cortesia, stomaco (non ti poi inchiri a zabbobbia= non ti puoi riempire lo stomaco, non ti puoi saziare), tipo di paglia usata per impagliare le sedie, essenza alcolica di anice che si spruzza nel bicchiere d'acqua, gioco di ragazzi che si faceva con catenelle o nocciole, sporcizia, disordine, caos.