Lui ha risposto invitandomi a bere un caffè il giorno dopo». Alla [...], AmorLibre: Non sentì più la musica, lo zigomo gli sanguinava e dal cesso se ne erano andati tutti, anche la morettina. E rideva come un ubriacone quando si accorse che nel pulsante cromato dello sciacquone ci si poteva specchiare il pisello. L’è un po’…”, “Russia, Crampo, Russia! Ti hanno accompagnato alla porta?”, “Stupido! Un golf a righe gialle, nere e rosa. tutto molto tragico. E in questo subentrano piccole differenze tra prodotti e tecniche di preparazione da tenere ben chiaro per scegliere come prepararsi la propria tazzina di caffè. Hai acquisito una calma quasi impassibile, là dove serviva. Domani il suo naso colerà per l’allergia da graminacee e non più per i cazzotti e per la cocaina. “Abbiamo scelto il prodotto che ci dava la scusa di parlare e confrontarci e ci aveva ridato quella calma, quale prodotto se non il caffè. Aggiungendo forse qualche singhiozzo sommesso. Il naso avrebbe smesso di colare ma dentro quel telefono costoso c’era di tutto.Presente e passato. E’ proprio matto! Lui era veramente enorme. Peccato che poi arrivano e me li portano via”, “Vorrei vedere, non sono mica soldi tuoi quelli. O come te la passi? Il ragazzo fece il giro dell’auto, e aprendo la portiera dal lato del passeggero entrò nel posto accanto a Dante “Avvertimi prima, coglione” grugnì “Non pensare che possa scendere ogni volta che uno suona il clacson”.  “Cazzo” fu l’unica risposta di Dante, ancora con gli occhi gonfi, ma poi tentò di riprendere la sua aria sicura. Pisciava, tirava su col naso, fumava e respirava con cautela, per farsi passare  la botta di adrenalina portata dalla rissa del venerdì sera, e vabbé , dalla cocaina. ritrovarsi amandosi ancora. Guidava spedito e si curò poco dei semafori. Quindi vi faccio una preghiera, cari forumini desiderosi di aiutare con lodevoli intenti: basta tirare fuori dal cilindro la scusa del caffè! Le tasche dei suoi jeans adesso erano vuote e pronte ad accogliere qualcosa di più interessante che un telefono. Un metro e sessanta per un metro e sessanta. Posizione fetale la rimandiamo a domani. I suoi più finiti. Play. Dal naso di Marcel colava muco e cocaina. Quest’ultimo era davvero un piccolo e silenzioso isolotto – tutto circondato da una bianca e sorridente spiaggia, sopra la quale [...], Franco non si faceva mai toccare i piedi. Lontananze, sigarette, amori non corrisposti, sfasciacarrozze,occhi gialli, social network, equitalia, docce, fiaschi di vino, e lutti. E il mix di muco e cocaina lo avevano portato, a suo malgrado, a un naso che colava muco, cocaina e sangue. Escúchalo en streaming y sin anuncios o compra CDs y MP3s ahora en Amazon.es. “O Daniele! Se la chiudo magari se la pigliano pure a male e me la smontano per rivenderla ai cinesi del ristorante Panda lì davanti. ai lavori fotografici di Neville Gabie inseriti suo libro "Post". “Scusami, ti ho sporcato il libretto, ma non preoccuparti, ho un’amica alle Poste di Ivrea che può risolvere tutto. Tiro fuori delle banconote colorate e scambiamo i contenuti delle nostre tasche. A Franco non lo frega nessuno!!!Grazie! Il Clubbino lontano. Il cd salta un pò ma dovrebbe essere fearless, perche in fondo ascolto solo quella, quindi senza paura alzo il riscaldamento e parto sbattendo le ciglia frenetico sperando che mi si inumidiscano un po di più le lenti a contatto. Guardò a destra, a sinistra, e poi di nuovo a destra. Sono molti gli amanti del caffè, (una bevanda in cui l’Italia primeggia per qualità e varietà), sono pochi quelli che conoscono questa particolare giornata, in quanto si tratta di una ricorrenza molto giovane, stabilita in occasione dell’EXPO 2015, in accordo con l’International Coffe Organization. Con la scusa di un caffè … Venne sbattuto fuori come un sacco dell’immondizia e si ritrovò riverso sul selciato a fissare il cielo. Marcel si sentiva coglione perchè nella rissa gli avevano fottuto il telefono. Da una parte ti invidiavo, ma dall'altra al contrario mi irritava. Datazione: 1750, letta la versione redatta nel 1996. Ma dopo mesi di tira e molla un incendio bruciò proprio le case in questione… Per loro fu un tracollo economico devastante. E profumo buono. La porse a Dante insieme a una banconota arrotolata. Il rito del caffè per socializzare è infatti sempre esistito ed è parte della nostra cultura, non solo italiana. Ingoiò la seconda pastiglia. Quando pensi di saperne più di Franco! Perchè il punto non è COSA, il punto è FARE QUALCOSA! “Certo che li fanno! Ma piu che triste, vero. Ma la sua attenzione venne colpita da un golfino appoggiato sul divanetto a pochi passi da lui. Ma lo sai che ci vorrebbe?”, “Ci vorrebbe un sistema che mi facesse vendere a Lucca una poltrona per un concerto di Roma, e a Milano un biglietto per lo stadio di Napoli…”, “Sììì…o Crampo, ma che mi dai i numeri?”, “Magari potessi darteli, i numeri! Non ci serve solo per mettere in moto la nostra mente, ma è la scusa per un appuntamento, l’ingrediente magico di ogni riunione in ufficio, il nostro momento di relax. “Crampo, rallenta, rallenta…ok. Okay, sei stata molto più precisa ed ho compreso pienamente, grazie [...], Amici lettori di letture da metropolitana, sono tornato a parlare di football a proposito di un altro campo di calcio improvvisato che ho dipinto ispirandosi Perchè il protagonista non centra piu  i tasti, e passa da sorrisi a bronci, troppo velocemente, decidendo che era il momento giusto per. Un tempo avrei cagato leggendo topolino. In pratica ascoltava solo quella. Non vide nessuno, ma era a due passi dal Piccolo Teatro, non poteva che essere lì. Mi dice ciao victor e mi chiede cosa mi serve, io guardo la bava bianca nell’angolo della sua bocca e gli rispondo tutto. Occhiaie e sospiri. Con la scusa del caffè. Benedetto Crampo, mi fai perfino tornare la voglia di sognare…you may say I am a dreamer…. Al lavandino c’era un tipo, un altro era in attesa di entrare nel gabinetto. Si sentiva così in forma, era la serata perfetta per rivederla e per farle capire l’errore che stava commettendo. Lo stesso profumo che era rimasto sulla barba di lui. Il caffè è una bevanda stimolante che spesso beviamo durante le pause da lavoro o da studio per cercare di avere la giusta carica, ma è anche vero che spesso ci organizziamo con gli amici per prendere un caffè, quasi come se fosse una scusa per stare insieme. Da allora il nome dei Bischeri è stato sempre associato con ironia e disprezzo a quelle persone che ritenendosi troppo furbe, in realtà, hanno poco senno. Solo odore di alcool stantio riversato sul pavimento, nessun odore di Violante. Piacerebbe anche a me, ma se mi sposto, al Box Office chi ci pensa? Ci sono giornate in cui un caffè rimarrà indelebile. Chiuse gli occhi sperando che passasse anche quella sera lì. Uno gli dice che è andato lassù (!) Che fa da casa al mio sentire Navigando per sogni pacificatori? Mi hanno detto che a Londra hanno qualcosa di simile, ma loro al massimo si scambiano voucher! Non ricordo il motivo ma abbiamo tutti e due le mani occupate da due bicchieri. Dante mise una mano in tasca per ostentare sicurezza, e la guardò negli occhi, ma si distrasse quando con le punta delle dita sentì la pallina di cocaina messa al sicuro tra due pillole. Decise di amarla dopo il dolce, prima del caffè. Lei invece era convinta di aver avuto un invito per una sveltina in bagno, magari con una riga in regalo. Magari non indossa le mutandine. Ripensò a una di quelle sere. Si rilassò soltanto ritmando i suoi passi con le prime note di wish you were here, e salì in macchina. E’ la terza volta che il negro vestito bene mi dice di non fumare nel locale, questa volta prendendomi per il collo, ma non mi sbatte fuori. :). Bussarono alla porta, era il momento di uscire. Non era un caso se quello era il primo giorno di primavera. E ne prese tante. Sniffò. Un solo attimo, col tempo che ha preso con sé i giorni utili & tutto quanto potesse portar via. Meravigliose location La camera oscura e le foto a testa in giù ad asciugare Nere Tutte completamente nere I primi dubbi Quale errore commesso [...], Roberta21: Pensò bene che ormai la situazione fosse degenerata, la roba di Cedric era forte, la presenza di Violante lo aveva destabilizzato. Alla [...], Okay, sei stata molto più precisa ed ho compreso pienamente, grazie [...], Amici lettori di letture da metropolitana, sono tornato a parlare di football a proposito di un altro campo di calcio improvvisato che ho dipinto ispirandosi, ai lavori fotografici di Neville Gabie inseriti suo libro "Post". Dal naso di Marcèl colava muco, perchè prima uscire  l’aveva scopata tutto il pomeriggio, e aveva avuto un paio di orgasmi più intensi del normale, che gli avevano tolto la forza di vestirsi o di coprirsi con il lenzuolo viola la schiena sudata. Calcio Storico e Box Office. Non ci si ripaga neanche la corrente tra un po’. Non c’è nulla di più familiare e rassicurante del gorgoglio del caffè che “sale” sul fornello di casa, mentre il suo delizioso aroma pervade il soggiorno. Era una di quelle sere e chiuso lì dentro sarebbe ammattito. Pensavo fosse più tardi.. invece è piuttosto presto. Ne ho parlato, sì ma mica con un dottore, bischero che non sei altro! Fa angolo con via del Proconsolo e la Piazza del Duomo, formando il Canto de Bischeri, dove la famosa e ricca famiglia dei Bischeri aveva i suoi possedimenti. Ricordo ci fossero dei nostri amici, ricordo che suonavano del pianoforte, poco distante da noi. Perché i computer ci sarebbero, i software pure, ma ci manca la rete”, “Spiritoso! Tutto sommato, non mi dispiacerebbe sentirtelo dire, pur di averti qui ancora una volta, a bere il caffè insieme! Perchè tutto stava cadendo a pezzi. Dal bagno si sentivano bene i bassi della gran cassa, ma le parole della canzone non si distinguevano più. “Ti vedo” c’era scritto. Mi piace immaginare di averti ora qui da me. Caffè in tazzina di ceramica, al vetro, macchiato caldo o freddo, […] La sigaretta aveva un sapore terribile, non riusciva quasi ad aspirarla, forse era vecchia, forse era per il caldo. Il caffè è la bevanda preferita in tutto il mondo e viene assaporata in modo diverso in ogni paese. Occhi iniettanti di sangue. Decise di amarla dopo il dolce, prima del caffè. Lei dormiva nel suo letto, con la sua camicia aperta, senza mutandine. in Russia con i Neon e lui si meraviglia che facciano i concerti anche lì. Lo stesso profumo che era rimasto sulla barba di lui. Prendo una pausa e mi chiudo nel cesso. Poi fissò le pupille mettendo a fuoco non il suo occhio verde, ma la scritta fatta con un Uniposca bianco sullo specchietto, quasi completamente sbiadita. Ji-a! E buongiorno a voi, che fare il caffè è il vostro lavoro. ispirato da cosa o da chi non so...era [...], Eravamo in un bar, una sorta di quei bar dove ci sono anche dei divanetti, a volte dei letti in mezzo alla stanza. Quest’ultimo era davvero un piccolo e silenzioso isolotto – tutto circondato da una bianca e sorridente spiaggia, sopra la quale [...], Franco non si faceva mai toccare i piedi. Più di una [...], Patapump: Ne ho da pensare fin troppe, non so da che parte rigirarmi!” e sputa la gomma che se ne va tutta giuliva a nascondersi nel cespuglio accanto alla porta del Tenax, “Ok, partita persa con te. Toh, uno torna a Firenze e il primo che incontra è Franco, detto anche Crampo. Personaggi: Ridolfo: proprietario della bottega del caffè, persona per bene, gentile e intelligente. E sono deluso. Un cubo umano. E se ne stava chiuso nel cesso di un pub dal nome ricercato, per prendere tempo. Accedi oppure Tanto parla sempre di quella che si è fatto, di quella che vorrebbe farsi, e di quella che si farà. “Scusami, volevo mandarti un messaggio ma stavo pensando ad altro.” mentì. Ma piu che tragico, triste. Chissà che diavolo gli aveva dato Cedric. Lo capì guardando l’asse del gabinetto impiastricciata da una sua goccia di sangue, dopo che per un paio di volte aveva provato a tirare su col naso, mentre pisciava e si specchiava il pisello sul pulsante cromato dello sciacquone. Scende soddisfatto dall’abitacolo rubandomi un pacchetto di sigarette, ma, povero coglione, è vuoto. Solo che la sequenza fu inversa, e sconfusionata. Ormai non si ferma più.  Non avevano fottuto niente quelli stronzi. Quando questo accadeva Franco cominciava con una risata isterica, ma che, dietro celava un estremo fastidio. La consapevolezza dell’assenza di lenti a contatto arriva in concomitanza alla lacrima ricca di globuli rossi. Più di una [...], ciao Gabry. Sta andando già tutto un po’ più veloce del solito. “Dunque… in questo momento, oltre ai ragazzini che hai visto dentro [...], brava Sara. E grazie  a dio gli avevano fottuto il telefono e adesso non aveva piu nessun legame col suo vischioso passato. Il nostro caffè è un’alternativa differente rispetto ai caffè che entrano nelle case degli italiani. Tutto è iniziato con un caffè, ha raccontato il cantante. Gonfi. “devi stare calmo, stronzo”. Controllandosi le narici allo specchietto del Liberty sentì un formicolio ai piedi. E tu che gli hai raccontato?”, “Quello che ti ho detto appena adesso”, “E lui? E la immaginò con solo quello indosso che usciva dalla camera. Era una di quelle sere. Ancora un minuto e Sarà scoccata la [...]. L’orologio di Palazzo Vecchio nella sua forma attuale invece commissionato nel 1665 dal granduca Ferdinando II all’orologiaio di corte J.P.Treffler. Non se li faceva neanche sfiorare. Senza sapere cosa fosse. “comunque ho scoperto che i pinguini del capo possono stare insieme tutta la vita, quindi se ci riescono i pinguini….. al diavolo l’anello, adesso ho deciso che voglio un ramoscello di baobab.”. La guardava dormire perchè lui non dormiva più da giorni. “Se tu fossi qui” pensò. :). Non vivi d’altro…”, “Bellino te invece che tu sei sempre a giro con i gruppi! Decise di amarla dopo il dolce, prima del caffè. Molti usano la scusa del caffè insieme alla fatidica frase “ti devo parlare”, e forse qui il caffè diventa un po’ più amaro. Lei dormiva nel suo letto, con la sua camicia aperta, senza mutandine. Con un cervello anche quello a cubo, ma di Rubrick. Tu eri appoggiata al muro con la schiena, Si sentiva coglione Marcèl. esistenza trasferiti, cerco di trovare il mare calmo delle emozioni nascoste, per un po’, al mio intricato mondo interiore, sospeso nel suo nucleo [...], Scatti ripetuti con velocità Una professionalità acquisita nel tempo Angolazioni diverse in posti diversi Pose con spostamenti anche solo di pochi centimetri Il cuore batteva forte, poi rallentò e prese il ritmo del pezzo che stavano mandano dentro, quel re si sol mi che lo ossessionava. Il resto si vede bene, il suo viso no. Bere il caffè insieme e discutere sul fatto che io la maschera proprio non la voglio tenere. Tu sei nato in un'epoca dove hai dovuto fare delle rinunce e dove ti sei dovuto adattare a tante circostanze difficili. Ma era l’ultimo giorno di quel letto occupato, e fu costretto a riaprire il barattolo dell’ikea pieno di razionalità che aveva lasciato  impolverarsi sull’ultima mensola, e smorzare il gusto intenso del suo caffè mattutino senza pensare troppo alla pioggia, In realtà nella stessa ora in cui solitamente cavalcava i vizi della notte, si svegliò. Sembra che la musica provenga direttamente dalla mia testa, invece dopo circa venti minuti mi accorgo che proviene dalla gran cassa al mio fianco. Ne ho parlato con un mio amico che lavora alla Bassilichi”, “Ah…e che ti hanno detto? Cedric, spazientito, era fermo con le mani protese come per offrire una comunione, disse soltanto “cosa ti serviva?”.  Un attimo di esitazione, poi Dante si sporse, e pensando “Ah, se tu fossi qui”, si chinò sulla cocaina e rispose: “Tutto”. Era il primo giorno di primavera, il momento perfetto per cambiare muta, il giorno perfetto per dimenticare il passato. Magari viene, magari no. Anche se poi sono state rare le occasioni in cui ci siamo potuti confrontare e in tante cose toh, ti assomiglio pure! Non dormiva da dopo il dolce, prima del caffè… Il flusso delle parole sconnesse sta già debordando dagli argini della mia comprensione e rischia di allagare i campi della mia capacità mentale. “credevo che  pulire il frigo distendesse i nervi. «â€™Ma guarda questo!’, ho pensato subito. Certo, che se ci fosse quella Rete che dice lui, ci si potrebbe anche collegare tutti insieme per davvero. E pianse. Una sera in cui lei gli aveva detto che sarebbe uscita con dei colleghi, ripensò al suo attacco di gelosia, alle urla e al rivangare il loro passato e i loro errori. Pianse a lungo, con una espressione stupida, gemendo con degli strilletti imbarazzanti. Fantasticando ho perduto il ritmo sovrano, si propaga, perde il controllo, accende di peccato il mio cervello. E divento nostalgico. Cerco comunque di spiegarmi meglio. Allora intanto mi tolgo dalle palle, poi tornerò e ripartirà la mia rabbia. Magari come quel caffè bevuto insieme all' amica che ti ha confidato di volersi sposare e di volerti come testimone. anche se non amo il calcio...veramente bravissimo, Ho incontrato un tipo un po' truce con la faccia da teppa che tentava di tappare un tino con un turacciolo tutto tarlato, ma tentennava talmente tanto Violante era sicuramente lì dentro. Sapevi di toccare il mio punto dolente, non per ferirmi, ma per incoraggiarmi a non arrendermi. Può diventare anche un piacevole pretesto, invitare qualcuno a casa per un caffè è una bella scusa per passare del tempo con qualcuno, oppure per approfondire la conoscenza. E’ già molto che ti lasciano due lire di prevendita”, “Proprio due lire, hai ragione. Io non l’ho mai sentita dire”. posto ad un altro, o no?” Santi si sedette per terra e così fece Natalia. I The Strokes sparati forti cantavano “Met me in the bathroom” e Dante sgranò gli occhi e pronunciò ad alta voce “In Bagno!”. Per sua fortuna se ne andò. A me interessa la prevendita. Con la scusa del caffè aveva truffato un anziano di Perosa Canavese. ispirato da cosa o da chi non so...era [...]. Sono i soldi dei promoter. Un solo attimo, per guardarsi e non riconoscersi, per Saremmo i primi al mondo! brava Sara. [...], "Nell'intimità del mio studio non ancora ultimato e per la prima volta, abitato ancora da scatole aperte, scatoloni in attesa di collocazione e pezzi di Ordinò un Gin Tonic, e appoggiato al bancone tentò di abituarsi alla penombra. Quando pensi di saperne più di Franco! Ma che muso lungo! Che fa da casa al mio sentire Navigando per sogni pacificatori? Violante era lì da qualche parte. Era il motorino di Violante. E profumo buono. Magari torna, magari no. Non se li faceva neanche sfiorare. Passarono i minuti e Dante faceva sempre più fatica a stare fermo, la roba di Cedric funzionava una meraviglia. Che sballo! lo chiamano peppino 'o sciupaffemmene... - Una storia di SerenaP su Intertwine, un luogo dove poter scrivere, raccontare e leggere storie insieme agli altri Con la scusa del caffè - : "Sei testarda come tua madre", mi hai detto tantissime volte. Allora penso posso tornare al locale  ma svengo sul divano e la musica si interrompe bruscamente, finchè non suona la sveglia e dice che il mondo vero ci aspetta. Quando ho scritto di non trovare [...], SamueleMeante: Rimasero in silenzio, finché l’ospite non prese dalla tasca una bustina bianca con della cocaina, che divise in due strisce sullo schermo del telefono. E fiaschi di vino poteva portare direttamente a posizioni fetali, nudo nel letto. ciao Gabry. dietro celava un estremo fastidio. La posizione iniziale del protagonista doveva essere : posizione fetale, nudo, sul letto della camera sporca, e una discreta dose di silenzio intorno. Scusa ma mi sono dimenticato che devo comprare le scatolette per la mia gatta, non vorrei mi chiudesse il negozio, mi ha fatto piacere vederti, salutami il Mena e il Gruccia, devo andare ciao ciao ciao”. Per un istante indefinito restammo lì, entrambi, a fissare la grande massa d'acqua trasparente. La porta del gabinetto si aprì e uscì una coppia. E che ci ha piegato al suo volere. APPROFONDIMENTI. Le lenti si appiccicano e do colpa a questo quando perdo la partita. Un fiume in piena, gli argini della razionalità tremano. Sigarette sigarette sigarette. Il gusto del caffè e la sua preparazione è qualcosa di molto personale, ma se è vero che il caffè è un piacere, per goderselo davvero bisogna anche saperlo fare.