[7], In Europa si segue in genere la stessa periodizzazione tranne che in Germania dove si individua un Frühmittelalter (V-VIII), un Hochmittelalter (IX-XI) e un Spätmittelalter (XII-XV). Cronologia dell'evoluzione dell'Universo Questo termine fu usato in senso di periodo storico per la prima volta nell'opera Historiarum ab inclinatione romanorum imperii decades, dell'umanista Flavio Biondo, scritta verso il 1450 e pubblicata nel 1483. In gran parte dell’Europa le corvées si trasformarono in pagamenti in denaro, e nei contratti agrari ci fu una evoluzione in direzione di affitti sempre più brevi, contratti scritti e, dalla fine del XII secolo, passaggi dai censi fissi (anche in denaro) a canoni parziari in natura; con la crescita della produzione e degli scambi aumentarono anche i redditi relativi ai diritti su mulini, passi, ponti. Dopo essere intervenuto anche in Italia, nel 962 Ottone si fece incoronare imperatore da Papa Giovanni XII. Tale incremento fu sostenuto all’inizio dall’espandersi e addensarsi di insediamenti umani e coltivazioni; il processo (avviatosi a seconda dei casi in momenti diversi ma per lo più tra X e XI secolo) di incremento delle aree già coltivate, di occupazione di terreni non sottoposti a sfruttamento regolare, di dissodamento e colonizzazione di nuove terre, raggiunse il culmine nel corso del XII secolo, e proseguì, anche nelle aree più densamente popolate, fino alla metà del Duecento. Le più comunemente utilizzate sono: Secondo l'impostazione della storiografia marxista (ma condivisa anche da alcuni storici non marxisti), il Medioevo si concluderebbe con la fine del feudalesimo e l'avvento dell'industrializzazione nel XVIII secolo. Fu dato fondo così ai tesori delle chiese e dei monasteri e furono istituite zecche feudali locali. Dopo il 1000, si fa convenzionalmente iniziare il Basso Medioevo. Alla morte di Pipino il Breve nel 768, i suoi due figli Carlo Magno e Carlomanno si spartirono l'eredità. Gli successe Carlo il Grosso, figlio di Ludovico il Germanico, che fu deposto da una dieta di Grandi dell'Impero nell'887. Nel 1071, infine, gli ultimi baluardi bizantini, Brindisi e Bari, caddero in mano normanna. Alla fine le Signorie si evolsero in Principati con dinastie ereditarie. Medioevo Italiano. Jacques Le Goff ha proposto di sostituire l'idea del Medioevo "corto" (quello che va dal V al XV secolo) con un "Medioevo lungo" (dal III al XIX secolo), arguendo che l'elemento centrale dell'età di mezzo fu il feudalesimo e che questo scomparve solo con la società industriale.[6]. La vita cittadina in Europa raggiunse il suo apogeo tra il XIII e la prima metà del XIV secolo. Divenne poi religione di Stato nel 380 (editto di Tessalonica). Dopo pochi anni dalla caduta di Costantinopoli, la propaganda della Chiesa ortodossa russa, divenuta autocefala nel 1448, designò Mosca, appunto, come "Terza Roma". Contemporaneamente allo sforzo per la creazione di stati nazionali, nell'Italia centrosettentrionale e in alcuni centri commerciali d'Europa si assiste invece all'emancipazione dall'Impero romano tramite i Comuni, città o paesi indipendenti, a regime repubblicano, che si contrappongono al concetto in formazione di monarchia nazionale, sino alla loro trasformazione, in Italia, in signorie cittadine e poi in stati regionali, ambienti in cui sorgerà il Rinascimento. Questo accadde con tempi molto più lunghi o non accadde mai nelle città marinare o in Toscana, dove i ceti imprenditoriali erano più attivi e forti e riuscirono a impedire che un gruppo primeggiasse. L'abbazia era esente dal controllo vescovile grazie alla subordinazione diretta alla santa Sede. In seguito Federico si accordò col re di Sicilia combinando il matrimonio tra suo figlio, il futuro Enrico VI, e la figlia di re Ruggero, Costanza d'Altavilla, celebrato nel 1186. I crociati crearono un Regno affidato a Goffredo di Buglione, ma solo suo fratello Baldovino prese il titolo di re. In cambio di terra da coltivare e, in alcune regioni, del diritto di raccogliere il gettito fiscale per lo stato, le tribù federate fornirono sostegno militare all'impero. Già con il figlio di Carlo Magno, Ludovico il Pio, la debolezza del potere centrale aveva innescato una deriva dell'Impero carolingio della quale approfittarono le aristocrazie per esercitare il potere in maniera sempre più libera e arbitraria. Tra i luoghi più prodigiosi descritti c'era il Monte della Calamita, che attirava nell'Oceano Indiano tutti i metalli, per cui rendeva necessario per quelle misteriose popolazioni costruire navi senza chiodi; oppure si descrivevano popolazioni fantastiche come i cinocefali (dalla testa canina), gli sciapodi (con un unico piede), i blemmi (con la faccia sul ventre), eccetera. Senza metter in discussione la fede o l'importanza della teologia o del latino, i ceti dirigenti cittadini amavano la cultura detta "cortese", con i poemi epici, le poesie finemente erotiche, i romanzi cavallereschi. La caduta di Costantinopoli determinò il passaggio ai Turchi del controllo delle preziose merci che giungevano in Europa dall'Asia. Una suddivisione comunemente utilizzata del Medioevo è tra: Tra questi due periodi la storiografia anglosassone e, di recente anche alcuni testi italiani, ha inserito il periodo del Pieno Medioevo o secoli centrali del Medioevo (XI-XII sec). Nel 1378 si ebbe la rivolta dei Ciompi, i salariati più bassi nella produzione laniera, a Firenze. Profilo di un millennio, libri in inglese Il Medioevo. Cronologia dell'Asia Orientale Carlo Magno intraprese dal 774 un'espansione sistematica che avrebbe unificato buona parte dell'Europa occidentale nell'Impero carolingio, controllando l'attuale Francia, l'Italia settentrionale e la Germania occidentale. I vari palazzi comunali o del podestà erano nelle città italiane il polo laico, complementare a quello religioso; questi palazzi dovevano superare in altezza e in bellezza tutte le altre architetture laiche della città. La data prevalentemente accettata dal mondo accademico dell'inizio del "periodo bizantino" è tuttavia il 610, anno dell'ascesa al trono di Eraclio I, il quale modificò notevolmente la struttura dell'Impero, proclamò il greco lingua ufficiale in sostituzione del latino e assunse inoltre il titolo imperiale di basileus, al posto di quello di augustus usato fino a quel momento. A partire dal Trecento infatti la distinzione tra Popolo e nobili divenne sempre meno rintracciabile, per la fusione dei due ceti, nascendo così un "Popolo Grasso", di cittadini abbienti e potenti, contrapposto al "Popolo Magro", un ceto medio di attività soprattutto artigianali. La ripresa avvenne con Eraclio I, che respinse gli Avari e sconfisse i Sasanidi a Ninive nel 627, costringendoli nel 628 a cedere tutti i territori da loro occupati nel corso della guerra. IL MEDIOEVO La rinascita dopo il mille (estensione terre) A partire dall'VIII secolo la popolazione dell'Europa comincia ad aumentare 1.1-1.2 Diffusione di nuovi strumenti e tecniche Aumento della produzione agricola dovuto alla diffusione delle terre coltivate sviluppo di 1.3 Le La conclusione dell'età medievale ha date diverse da paese a paese, corrispondenti alla nascita delle rispettive monarchie nazionali e al periodo rinascimentale. La tendenza generale del tempo, riscontrabile in tutta la società, era però una crisi dei cosiddetti poteri universali (il papato stesso e l'Impero): ormai tra essi e i cittadini si erano definitivamente interposte le monarchie nazionali, che volevano ormai controllare anche gli ecclesiastici. L'Impero Bizantino lasciò un'importante eredità culturale, testimoniata non soltanto dalle vestigia degli edifici bizantini giunti fino a noi, o dai frutti dell'arte bizantina (soprattutto sacra), ma anche dalla forte impronta culturale-religiosa lasciata ad alcuni popoli slavi e non (vedi i Bulgari) dell'Est europeo, come il mito della Terza Roma. In molte aree la natura riprese il sopravvento, e fra Tre e Quattrocento aumentarono le terre destinate alla pastorizia, ma la crisi offrì anche l’occasione per un grandioso processo di trasformazione: alcune città decaddero e molti centri si trovarono in difficoltà; altri tuttavia presero vigore, per cui non si verificò una decadenza come quella del periodo altomedievale. Nel 1215 Giovanni Senzaterra firmò la Magna Charta Libertatum, statuto legale inglese utilizzato per limitare i poteri del sovrano e proteggere i privilegi degli uomini liberi. Ivan reclamò l'eredità storica e soprattutto religiosa della città che si definiva seconda Roma. L'emirato riuscì a imporre la propria egemonia su buona parte della Penisola, tanto che nel 929 ʿAbd al-Raḥmān III assunse il titolo di califfo. Il possesso del costosissimo equipaggiamento militare e il prestigio crescente dei cavalieri portò a una progressiva identificazione tra cavaliere e nobile. Il contributo più rilevante nell'Alto Medioevo al rafforzamento della figura del pontefice venne dal papato di Gregorio Magno. There are so many people have been read this book. Gli aspetti più gravi riguardarono la carestia del 1315-1317, il ristagno economico, la peste nera e le conseguenti rivolte popolari.[55][56]. Il mantenimento dell'esercito, necessario per le continue pressioni di tribù che in precedenza avevano avuto contatti pacifici con i Romani, richiedeva inoltre molte spese. Il conciliarismo, che toglieva potere al pontefice, non era ben visto dai prelati più vicini alla curia romana, né dal nuovo papa stesso, anche se il peso del successo di Costanza impediva qualsiasi deroga al nuovo principio, nonostante anche le difficoltà obiettive che tali grandi riunioni comportavano, considerando anche le vie di comunicazione e le condizioni di viaggio dell'epoca, sommate alla lunghezza dei lavori conciliari che mancavano della tempestività necessaria per certe decisioni. I miglioramenti e le intensificazioni delle colture furono realizzati grazie all’iniziativa delle famiglie contadine, le cui caratteristiche, in età bassomedievale, erano essenzialmente la mobilità e la propensione al cambiamento, in parte per ricercare nuovi spazi agricoli, in parte per accumulare risorse; gli aristocratici dal canto loro premevano per ottenere più beni e servizi e favorirono la diffusione degli scambi e la commercializzazione, dando luogo a strutture (mulini, ponti, strade, approdi fluviali, luoghi di pedaggio e mercato) che incrementarono lo sviluppo commerciale delle campagne. Dopo il breve papato di Benedetto XI, nel 1305 fu eletto Papa l'arcivescovo di Bordeaux, Clemente V, che decise di non scendere a Roma, ma di stabilirsi ad Avignone, dando inizio alla cosiddetta "cattività avignonese". L'artigianato degli invasori era spesso simile a quello romano, con manufatti barbarici spesso modellati sui manufatti romani. [28], Nel 717, sul fronte orientale, i musulmani avevano posto l'assedio a Costantinopoli, ma la distruzione della flotta araba grazie al "fuoco greco" impedì permanentemente l'espansione araba verso la Penisola balcanica. Si accentrò il potere nel … I grandi maestri della scolastica furono Alberto Magno, Tommaso d'Aquino e Duns Scoto, che applicarono il metodo abelardiano, arricchito anche dalle traduzioni di Averroè che permise la riscoperta di Aristotele in Occidente, alla ricerca teologica, indagata come una vera e propria scienza, usando quindi le facoltà intellettuali umane. Mentre ciò accadeva, l'esercito bizantino fu sconfitto dai turchi selgiuchidi, nella battaglia di Manzicerta, nel 1071. Oggi si inizia a considerare che il regresso possa essere stato causato innanzitutto da una variazione del clima (piccola era glaciale), con la fine del cosiddetto periodo caldo medievale, che aveva permesso lo scioglimento dei ghiacci (si pensi alla navigazione dei Vichinghi), la coltivazione della vite fin sopra Londra, abbondanti raccolti facilitati dalla piogge scarse e regolari e le tiepide primavere. Il passaggio al Medioevo è un processo storico-sociale, e in quanto tale continuo e con caratteristiche non sempre individuabili in dettaglio, pertanto i pareri sull'inizio e sulla fine del Medioevo sono discordanti. Quelli dei Visigoti e dei Franchi invece sopravvissero, sia per la rapida integrazione tra la popolazione residente e gli invasori, sia per la collaborazione con la Chiesa e con esponenti del mondo intellettuale latino. In December of the same year I managed to travel to Italy and for some reason I never got enough of it. Ma non tutte le repubbliche comunali divennero principati. Nel 1152 salì al trono di Germania Federico, duca di Svevia, poi noto in Italia come il "Barbarossa". Ma l'edilizia non riguardò solo le chiese, anzi con l'affermazione dei Comuni i ceti dirigenti locali spesso si affidarono all'architettura per dimostrare, anche visualmente, il loro potere e prestigio. Secondo Flavio Biondo, in polemica con la cultura del XIV secolo (che oggi consideriamo la crisi del Medioevo), l'epoca è come una lunga parentesi storica, caratterizzata da una stasi culturale che si colloca tra la grandezza dell'età classica e la rinascita umanistico-rinascimentale della civiltà che a essa si ispira. In molte zone fu raggiunto il livello di massima saturazione in età preindustriale, e fu grazie a questa espansione che si delineò l’Europa che si è contraddistinta come civiltà urbana. Dopo un periodo di guerra civile, l'imperatore Costantino, dopo aver ristabilito l'unità della carica imperiale, fece di Bisanzio una nuova capitale, col nome di Costantinopoli. Il regno di Teodorico Dopo il 476, in Italia il potere si trovava nelle mani di Odoacre(re germano) Teodorico 488 Egli sconfisse definitivamente Odoacre nel a Nel ( re degli Ostrogoti) entrò in Italia e sconfisse Odoacre Ravenna 493 494 Teodorico regnò dal 494 a 526 Nel assunse 2011-2012 2. È possibile perciò ricostruire la dinamica economica del basso Medioevo assumendo come principale fattore di cambiamento e sviluppo il regolare incremento demografico. Le nuove arti "del Popolo di Dio" (cioè non Maggiori né Minori) vissero fino al 1382, quando l'alleanza tra i ceti dominanti e intermedi isolò i Ciompi e i loro alleati, togliendo loro tutte le rivendicazioni che avevano ottenuto. Cronologia dell'evoluzione umana Cronologia dell'Africa antica Dopo questa battaglia, in breve tempo, l'impero bizantino perse tutta l'Asia Minore. In questo quadro si collocano anche le ecclesie propriae, ossia le chiese fondate dai potenti. Città e mercanti soffrirono la mancanza di condizioni di sicurezza per il commercio e la manifattura. Ma chi ha Ma Importanti progressi vengono effettuati anche nel campo della filologia e della storiografia, la cui importanza risulta evidente, ad esempio, con la prova della falsità della donazione di Costantino da parte di Lorenzo Valla. Mentre la pars occidentis dell'Impero collassava travolta dalle invasioni barbariche, l'Impero romano d'Oriente, noto come Impero Bizantino (denominazione apparsa successivamente alla Caduta di Costantinopoli, per rimarcarne la distinzione con l'Impero romano classico), sopravvisse. Carlo il Calvo morì nell'877 con l'impero carolingio ormai in dissoluzione. Gardinali M. - Salerno S. - Fumagalli Beonio-Brocchieri M.T.. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 23 nov 2020 alle 21:06. Militarmente, la guerra vide la nascita di nuove armi e nuove tattiche, le quali segnarono l'abbandono degli eserciti organizzati su base feudale e incentrati sulla forza d'urto della cavalleria pesante. Il trattato fu ratificato dai principali Stati regionali. Precedentemente la rotazione era biennale: un anno si coltivavano cereali e l'anno successivo la terra era tenuta a riposo (maggese). Germania e Italia erano invece sotto il costante attacco degli Ungari. Il Medioevo è poi solitamente suddiviso in Alto e Basso Medioevo (nei paesi di cultura anglosassone si usa spesso distinguere anche un pieno Medioevo, concetto solitamente non utilizzato in Italia[1]). Enrico dovette affrontare le proteste dei nobili tedeschi, contrari al tentativo di trasformare la corona imperiale in un titolo ereditario per la dinastia sveva. Nel IX secolo incominciarono a comparire diverse innovazioni nella coltivazione. La costruzione di castelli trovava talvolta il consenso del sovrano, ma spesso l'incastellamento avveniva su iniziativa dei signori del luogo senza alcuna preventiva autorizzazione. La Chiesa Cattolica romana ruppe ogni rapporto con la chiesa greco-bizantina, che si autodefinì Chiesa ortodossa. In tal modo i Franchi evitarono contrasti con la locale aristocrazia gallo-romana e ottennero l'appoggio dei vescovi. A loro volta i detentori di cariche comitali trattavano come patrimonio personale i territori affidatigli in qualità di conti o marchesi. Altre incursioni rappresentarono invece invasioni militari su piccola scala di gruppi tribali riuniti per raccogliere bottino, come nel caso degli Unni, che facevano irruzione nei territori dell'Impero terrorizzando gli abitanti.