ROUSSEAU D., L'icona, splendore del tuo volto, Edizioni Paoline, Milano 1991. 1) Edito in italiano con il titolo: "I segreti dell'iconografia bizantina" ed. Le icone più conosciute dal grande pubblico sono quelle russe, essenzialmente per motivi storici:  la dispersione dei patrimoni ecclesiastici e privati succeduti alla rivoluzione russa. Questo gli costò lunghe vessazioni, prigionie, ingiurie e incarcerazioni. Tra le definizione date delle icone, da quella poetica: "una finestra aperta sul Cielo" a quella metaforica: "un trattato di teologia a colori", quest'ultima ci pare calzante. 2 L’utopia della libertà Gibellina 15 Gennaio 1968 15 Gennaio 2008. ICONA RUSSA " ASCENSIONE FIAMMEGGIANTE DEL PROFETA ELIA", Antica icona Russa "La Vergine del Segno" VENDUTA, "La Deesis" icona Russa di fine '700 VENDUTA, Molto rara icona della Vergine degli afflitti, Mosca 1761 (datata e monogrammata), Principessa Sissi ® antichità Alto antiquariato e periti antiquari, Icona - tempere all'uovo su tavola a fondo oro raffigurante "due Santi scelti: Santo Stefano Protomartire e San Paolo Apostolo delle genti". Tutti gli strati non riportano il minimo segno di pennellata (a parte l'ultimo schiarimento eseguito con bianco puro). Le icone più antiche furono di nuove esposte, ovvero riportate in patria dai territori di oltreoceano. Antiche icone mariane a Roma Molte chiese romane conservano al loro interno delle icone. E' questa probabilmente la causa dell'apparente immobilità della iconografia bizantina. Certi elementi decorativi, certi personaggi secondari nelle icone che rappresentano scene della vita di Cristo o della Vergine, derivanti magari dai Vangeli Apocrifi, sono documentati nelle omelie e nella poesia liturgica a partire da una certa data, che costituisce quindi il termine post quem per la datazione dell'icona. Gli incarnati nelle icone antiche, in genere fino a tutta la prima metà del XIX secolo, sono eseguiti a strati sovrapposti, partendo dal colore più scuro e più diluito per arrivare al più chiaro e più denso. Icona dipinta con tempera all’uovo su fondo oro zecchino raffigurante San Marco Evangelista.Russia. Alle icone sono stati dedicati centinaia di volumi, tra questi: Il viaggio dell'icona  dalle origini alla caduta di Bisanzio (a cura di Tania Velmans), con scritti di vari autori, tratta le icone dal punto di vista storico e iconografico. Ogni ramo della Chiesa bizantina ha proprie tradizioni e propri "tipi" iconografici. Le icone bizantine (cliccare sulle immagini per ingrandirle) Propriamente qualsiasi immagine, sia essa dipinta a tempera su tavola od ad affresco su muro, realizzata con smalti o a rilievo in avorio od altro materiale è un'icona. 17-nov-2020 - Esplora la bacheca "Icone Bizantine" di Francesca Paola Spinoso, seguita da 297 persone su Pinterest. Con il termine “icona” (“immagine”, in greco) si indicano piccole tavole dipinte raffiguranti Cristo, la Vergine o i Santi. Propriamente qualsiasi immagine, sia essa dipinta a tempera su tavola od ad affresco su muro, realizzata con smalti o a rilievo in avorio od altro materiale è un'icona. ICONE SACRE ORIGINALI. Queste pagine sono dedicate essenzialmente alle icone di tradizione bizantina greca. L’arte sacra ortodossa, nella fattispecie quella delle icone, non rappresenta idee o suggestioni provenienti dall’artista, come avviene normalmente nella nostra arte religiosa, in quanto essa è codificata da regole teologiche che ne “incatenano” l’espressività.I criteri non sono mai mutati perché i principi su cui si fonda sono i medesimi nel tempo. In qualche icona, il Santo, viene rappresentato nel centro della tavola e “incorniciato” da scene della sua vita. laboratorio artistico teologico di icone cristiane bizantine, realizzate secondo le antiche tecniche. Antiquariato Europeo di Gianluca Scribano. Le icone delle Isole ad esempio risentono maggiormente dell'influsso occidentale, si vedano questi esempi cretesi. Icone religiose per i collezionisti di nicchia. A. Rublev dipinse nel XV sec. 16-apr-2019 - Esplora la bacheca "Icone bizantine" di GIUSEPPE CAFFORIO su Pinterest. Arte Primo Piano Breve guida alle icone bizantine. Per capire il significato più autentico dell’icona bizantina, allora, bisogna rifarsi al suo carattere teologico e non fermarsi al solo aspetto estetico. SENDLER E., Les icones byzantines de la Mère de Dieu, Desclée de Brouwer, Paris 1992: tr. Talvolta le icone sono dipinte su entrambe le facce, si tratta di icone processionali. RUSSE, GRECHE, RUMENE, DIPINTE E SERIGRAFATE. In epoche più tarde troviamo gruppi più numerosi, come, ad esempio, nelle “Icone di Famiglia”. Altra derivazione è dalla parola in greco bizantino eikóna, può essere tradotta con ‘immagine’. Gli incarnati nelle icone antiche, e in genere fino a tutta la prima metà del XIX secolo, sono eseguiti a strati sovrapposti, partendo dal colore più scuro e più diluito per arrivare al più chiaro e più denso. Nelle icone più antiche in basso, in una sorta di antro oscuro, appare una folla vestita con costumi esotici, sono le genti nel buio dell'ignoranza a cui gli apostoli porteranno la Fede. Il legno è vivo, riceve i colori su un velo di gesso bianco, il legno, dipinto con amore e preghiera, ne resterà per sempre impressionato e porterà gioia e serenità a chi lo riceve in dono. Arte sacra, icone & dipinti . ... l'immagine per eccellenza del suo settore e spesso viene 'venerato' dai fan come accadeva alle icone antiche! In particolare le icone russe antiche erano riprodotte solitamente su tavole di tiglio, larice o abete. Stefano Vietti, Icona raffigurante Santa Barbara con cornice, ICONA RAFFIGURANTE CRISTO BENEDICENTE CON RIZA IN ARGENTO, Antica icona raffigurante vita di un santo, "San Stiliano di Paflagonia" - Icona Greco-Ortodossa olio su legno, Greek Orthodox icon oil on wood. Il significato delle icone bizantine. Si tratta di una raffigurazione sacra dipinta su tavola, tipica della produzione artistica bizantina e slava. Imago Lignea nasce nel 1995 per la vendita e il restauro di antiche icone e sculture lignee. Ana Maria Sanfilippo 6 Febbraio 2021. Arkeios, Roma 2003, Il viaggio dell'icona  dalle origini alla caduta di Bisanzio. In seguito al concilio di Hiera, che nel 753 condannò i difensori delle icone, Stefano si schierò apertamente contro l’imperatore. Esistono icone composte, nelle quali una figura centrale: Cristo, la Vergine, un Santo, è circondata da una cornice di immagini più piccole, con episodi della vita, o con altri santi. Alle icone, come pure alla Vergine e ai santi, non può essere reso che il culto della «venerazione» relativa, «proskynesìs schetiké», o «di onore», «tìmetiké proskynesis». Le più antiche risalgono alla metà del IV secolo ed inizialmente utilizzavano la cera, proprio come nei ritratti funerari egizi. Le icone più antiche raffigurano uno, due o tre Santi al massimo. Nell'ambito della stessa tradizione più prettamente bizantina e greca è possibile identificare diverse scuole. L’utopia della libertà. Il Laboratorio Icone sacre di Nicola Damiano realizza icone bizantine dipinte a mano.Pur rimanendo ancorato alla tradizione antica,il laboratorio è alla continua ricerca di uno stile unico e originale.I materiali usati sono quelli della tradizione bizantina: tempera all'uovo e foglia d'oro su tavola di legno, sulla cui superficie viene steso un telo di lino e uno strato di gesso. Icona su tavola raffigurante San Giorgio e il drago.Russia. Icone bizantine. una croce e gli strumenti della passione sul retro della Madre di Dio di Vladimir del XII sec. I dettagli di una icona non sono mai gratuiti, mai puramente decorativi, hanno sempre un significato: le tre stelle che ornano il maforion della Theotokos simboleggiano la sua perpetua verginità; l'arca di pietra posta nella grotta in cui è deposto il Bambino nella scena della Natività prefigura il sepolcro. Mentre Gaetano Passarelli consente di penetrare nella loro spiritualità con la descrizione e l'analisi in quest'ottica di alcune specifiche icone nelle sue opere: Le icone delle dodici grandi feste bizantine, Iconostasi, La teologia della bellezza e della luce, non solo colore icone e feste della tradizione bizantina. Due rare, antiche icone, cromolitografie di inizio '900 a scopo catechistico con scene sulla Vita di Gesù tratte dal Vangelo: Maria visita Santa Elisanetta e la moltiplicazione dei pai e dei pesci.. Edite da G. B. Paravia.. it. Il 28 novembre 764 Stefano fu ucciso da alcuni ufficiali di palazzo a Costantinopoli, senza l’ordine dell’imperatore. Icone Antiche. La lavorazione necessaria per creare un… Visualizza altre idee su icone, icone ortodosse, immagini. La maestra di pittura bizantina, dottoressa Iulia Tarciniu, nel suo laboratorio artistico a Venezia, vi propone un'icona bizantina tradizionale che segue le più rigorose tecniche antiche di lavorazione, eseguita interamente a mano, nella stessa tecnica e con gli stessi materiali delle antiche icone. Il sito Internet tatarte.it dedica un' interessante sezione alle (sempre troppo poco conosciute) icone bizantine custodite nella città di Roma che pure, ove ve ne fosse un'adeguata valorizzazione, potrebbero costituire un valido spunto per un itinerario alle radici della fede cristiana nella Capitale. Per tale ragione le icone romane avevano anche dimensioni più grandi di quelle bizantine. Icona - tempere all'uovo su tavola a fondo oro raffigurante "due Santi scelti: Santo Stefano Protomartire e San Paolo Apostolo delle genti" La Madonna del Deisis - Icona Russa fine XVIII secolo, Gesù presentato a San Simeone - Icona Russa fine XVIII secolo. URL consultato l'8 aprile 2018. È il risultato di decenni di collezionismo di icone russe, greche, bizantine e balcaniche, di icone russe metalliche e di antiche sculture lignee. 3 4 L’utopia della libertà Ludovico Corrao Il terremoto ha sradicato uomini, animali, case: un destino di morte che ha sprigionato nuove forme di vita. Le icone bizantine. circa. Grazie alla meticolosa e giornaliera ricerca, ritroviamo nel mercato mondiale icone veneto cretesi e icone greche antiche (Icone bizantine), curandone il restauro che viene eseguito presso i laboratori più specializzati ed esperti in materia. La scrittura di un icona è amore così come il dono. Statua di buddha che medita in bronzo dorato. Antichità Vietti del Dott. Le icone, su Antropologiaartesacra.it. Le regole che un iconografo deve seguire sono riportate in appositi manuali, hermeneia, il più famoso dei quali di Dionisio di Furnà, risale all'inizio del XVIII sec.1). Icone Bizantine "Icone Bizantine....Opere uniche frutto del tempo, della dedizione e della preghiera" Tutti i soggetti e le sacre rappresentazioni seguono fedelmente le antiche tecniche e gli stilemi bizantini, oltre che la filologia iconografica. La parola ‘icona’ deriva dal russo “икона”, che a sua volta deriva dal greco antico εἰκών –όνος, dal verbo eikénai, ‘essere simile’, ‘apparire’. Per saperne di più sulla tecnica e i segreti delle Icone Bizantine clicca qui Icona greco-bizantina in argento con raffigurati episodi biblici. Iconografia cristiana, su icongrafia.wixsite.com. Icona russa del '700 su tavola - qualche caduta di colore, Antica icona russa del 1800 raffigurante Gesù con copertura in argento inciso, Grande icona russa 'Le Dodici Feste' (45 x 38 cm), Trittico in rame sbalzato e smalti VENDUTO.