Produzione e Confezionamento Birra Asta di beneficenza per le prime due bottiglie, Heineken investe a Messina: produrrà la birra "Cristalli di sale", Birra Messina, lo storico veliero a ruota raddoppia e riprende a navigare, "Birra Messina prodotta in Puglia - Messaggio ingannevole", mondobirra.org, Chiude lo stabilimento..Gazzettajonica.it del 24 marzo 2011, Gazzetta del Sud, "Birra Messina", più che un'idea, 29 marzo 2014, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Birra_Messina&oldid=117043069, Aziende della città metropolitana di Messina, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, malto leggero, luppolo deciso, fresche note floreali. Così anche la Triscele Srl dei Lo Presti-Faranda chiuderà i battenti, lo stabilimento di via Bonino sigillato, stavolta per sempre, l’azienda posta in liquidazione, i 42 lavoratori di nuovo licenziati. Nonostante il colpo inferto ad Heineken, i marchi Patruni e Sutta e Birra del Sole non riusciranno a sfondare: i siciliani continueranno a scegliere il prodotto di Massafra e la sua familiare etichetta. Per i dipendenti (al tempo 54 operai, 11 addetti alle vendite e 11 stagionali) si prospettano due strade: il trasferimento a Massafra, o il licenziamento. La situazione si configura, quindi, così: “Birra Messina” non ha più nulla a che vedere con Messina, essendo prodotta in provincia di Taranto e di proprietà esclusiva di un gruppo olandese. Nasce così Birra Messina, orgoglio biondo di questa terra unica. Ma torniamo a noi. Ti segnaliamo l’operazione a premi “Birra Messina ti regala i bicchieri ispirati al Barocco Siciliano”.. Acquista almeno 7 euro di birra (scontrino unico e parlante) esclusivamente nei seguenti formati: * Birra Messina 33 cl * Birra Messina 3x33cl * Birra Messina Cristalli di Sale 50cl. L’acquisizione del marchio Birra Messina da parte di Heineken risale al 1988, quando la multinazionale – allora ancora Dreher S.p.A. – lo acquistò dalla famiglia Lo Presti-Faranda, che lo aveva fondato ne 1923 e ne era ai tempi ancora esclusiva proprietaria. L'operazione, che mirava a riprendere il mercato precedente non ebbe però i risultati sperati. A tre anni dalla nascita della cooperativa "Birrificio Messina", comincia la produzione con le etichette Birra dello Stretto, Doc 15 e Cruda 15 (come il numero di ex operai che compongono la coop). Nel 2014 si costituì la cooperativa "Birrificio Messina" composta di ex-dipendenti Triscele che annunciò per l'autunno dello stesso 2014 la ripresa della produzione di birra ma senza l'uso dello storico marchio rimasto di proprietà della Heineken[11]. I benpensanti considereranno invece che l’accordo sia la giusta retribuzione per l’ostinazione e l’attaccamento alla professione di fare birra dei lavoratori siciliani, che dal compromesso commerciale con il colosso potranno trarre lustro e volumi di vendita. Origine, passato e presente di un brand azzeccato. A nulla varrà un esposto della Confconsumatori di Messina, che nel 2008 presenterà al Garante della concorrenza e del mercato un ricorso contro l’utilizzo, da parte di Heineken, del simbolo Triscele e delle diciture “antica ricetta” e “dal 1923”: ritenuti ingannevoli dall’Antitrust, saranno rimossi dalle etichette nel 2010. Il birrificio di Messina dovrà dunque optare per etichettare con un nome diverso, privo di riferimenti al brand storico e alla città, le due linee prodotte: saranno la “Patruni e Sutta”, birra decisamente da battaglia destinata al gioco di bevute siciliano del tocco, e la Birra del Sole, che aspira invece a un posizionamento premium. Successivamente il nome fu modificato in Messina, birra di Sicilia. Per chi si fosse collegato solo adesso, come si direbbe nelle telecronache sportive, una birra crafty è una birra che scimmiotta l’immagine e i termini della birra artigianale pur essendo a tutti gli effetti un prodotto industriale: sono quindi crafty tutte le birre appartenenti ad aziende multinazionali, pastorizzati e/o microfiltrati, che però non mancano di fare sfoggio in etichetta di riferimenti a millemila luppoli, ingredienti non convenzionali, fantomatiche tradizioni regionali e stili a c*zzo di cane (cit. Birra Messina è uno dei marchi storici della produzione di birra in Sicilia. Al contempo, i fondatori del marchio, tornati in possesso dello stabilimento dove questo veniva prodotto da sempre, rientrano nel circuito della produzione birraria senza però avere la facoltà di etichettare la propria birra con il nome storico con cui è conosciuta e consumata da sempre nella sua Sicilia. [15][16], Rinasce il Birrificio Messina ma senza il marchio storico, Birra Messina Cristalli di Sale e accordo con Birrificio Messina, Birra Messina: quasi 100 anni di storia, un simbolo della Sicilia/Scheda, Birra Messina: quasi 100 anni di storia, un simbolo della Sicilia/Scheda (2), Arrivano le birre del Birrificio Messina. I malpensanti potrebbero concludere che Heineken abbia proposto ai birrai messinesi di assorbire parte della produzione dello storico marchio, e della sua nuova declinazione, solo per stringere un legame con la terra che dà il nome al marchio e prendere due piccioni con una fava; ottenendo da una parte una colossale spinta di marketing per un prodotto crafty d’impronta “regionale”, mentre evitano senza sforzo future grane con l’antitrust per messaggi ingannevoli legati alla provenienza dello stesso…. Sta come sempre, probabilmente, nel mezzo. Il successo di Birra Messina cresce negli anni e nel 1999 l’antico birrificio non riesce più a sostenere la domanda. La produzione fu annunciata per la fine dell’autunno 2015 nello stabilimento posto nella zona Asi di Larderia ad opera dei 15 operai-soci iniziali del Birrificio Messina. Birra Messina e la sua storia Birra Messina nasce nell’omonima città siciliana nel 1923, proprio negli anni della ricostruzione quando la città riesce a rinascere più operosa che mai. Negli anni settanta del XX secolo iniziarono le difficoltà anche in seguito alla diffusione di numerosi marchi concorrenti nazionali ed esteri. Birra Messina Cristalli di Sale, per la sua prima campagna pubblicitaria Birra Messina e Birra Messina Cristalli di Sale saranno disponibili sul mercato da fine marzo e saranno lanciate sul territorio nazionale, con una campagna di pubblicità nazionale dedicata e una distribuzione capillare nei più importanti punti di consumo del canale HoReCa e nelle più grandi insegne di supermercati della grande distribuzione di tutta Italia. Nel gennaio 2019 viene annunciato da Heineken la produzione di un nuovo prodotto, Birra Messina Cristalli di Sale, una birra non filtrata a cui viene aggiunta una piccola quantità di cristalli di sale marino di Trapani, per conferirgli un gusto morbido e rotondo.Il nuovo packaging si ispira ai decori del barocco siciliano e utilizza i colori tipici delle maioliche isolane. Gose non è scritto da nessuna parte, certo non si parla di uno stile popolare come quello delle IPA e d’altronde la ricetta di Birra Messina non sarebbe fedele a quella tedesca, ma l’effetto “chicca birraria” è evidente e il palato dei consumatori quotidiani, oggi più maturo e “viziato” di quanto non fosse anche solo cinque anni fa, apprezza. L’accordo verrà concluso sempre nel 2007: in concomitanza con il trasferimento della produzione di Birra Messina a Massafra, la famiglia Faranda, sotto il nome di Triscele S.r.l., riprenderà possesso dell’edificio e degli impianti produttivi messinesi. Morale della favola? La Cristalli di Sale è un’operazione perfetta: prodotto di punta del marchio, che inizia la sua seconda vita nel bel mezzo dell’ascesa culturale della birra artigianale in Italia, è una non-Gose (lo stile di Lipsia, birra di alta fermentazione caratterizzata proprio dalla salinità) che strizza l’occhio al mondo craft e all’interpretazione nostrana artigianale degli stili birrari storici di altri Paesi europei (dove una storia della birra c’è, al di là delle imprese multinazionali). La produzione della birra intanto venne gradatamente spostata dagli impianti siciliani ad altri del gruppo pur mantenendone etichetta e diciture storiche. Combinate il tutto con l'attenzione di riviste e TV che lo citano spesso, e avrete la formula unica che lo contraddistingue. ... e avviarono la produzione della “Birra dello Stretto” e della “DOC 15”. Pad. Nel 1988 la Dreher, uno degli storici marchi incorporati dalla Heineken, poté così acquisire con facilità la Birra Messina. Una terra unica, difficile da decifrare, che non si può spiegare ma si può solo sentire. Il successo di Birra Messina cresce negli anni e nel 1999 l’antico birrificio non riesce più a sostenere la domanda. È qui in centro che viene creata una birra in cui ritrovare gli stessi colori e profumi della Sicilia, questa birra nasce con il … Birra Messina, le migliori offerte da volantino proposte settimanalmente da NuovoVolantino. Nel 1988 è stato acquisito dal gruppo Heineken. Negli anni settanta del XX secolo iniziarono le difficoltà anche in seguito alla diffusione di numerosi marchi concorrenti nazionali ed esteri. Più recente l’esperimento realizzato con il marchio “siciliano”, anch’esso storicamente consumato entro i confini della Regione di provenienza (con qualche sconfinamento verso la Calabria), che circa un anno fa è stato oggetto di un restyling che lo ha visto cambiare bottiglia ed etichetta, e arricchirsi di una nuova linea di prodotto; appunto la Cristalli di Sale. L'interessante storia di Birra Messina, il marchio siciliano acquisito da Heineken oggi noto per la Cristalli di Sale. Non potendo ampliare o spostare il birrificio fuori dal centro cittadino, si è costretti a spostare la produzione a Massafra, in uno stabilimento più moderno. Mentre, Birra Messina è rimasta di proprietà della cooperativa dei suoi lavoratori (per ora), ma ha fatto un “patto col diavolo”, ovvero Heineken, che l’ha aiutata a raggiungere una crescita che mai da sola avrebbe potuto realizzare. Il 26 ottobre 2016 iniziò la distribuzione dei prodotti del Birrificio Messina[13]. Ma i birrai di Messina sono caparbi, tanto: quindici di loro si consorzieranno, costituendo nel 2014 la cooperativa “Birrificio Messina” ed investendo nell’impresa il loro TFR. È appunto questo il caso di Ichnusa e Messina, entrambe di proprietà del colosso olandese della birra in bottiglia verde, che dopo decenni di impiego come birre da battaglia dal consumo prettamente relegato alle aree d’origine sono state ripescate per diventare teste d’ariete di linee di presunta eccellenza. Birra - produzione e commercio Messina - Birrificio Messina, Via Comunale Larderia Inferiore Zona A.S.I. Sebbene i primi produttori di birra siano tutt'ora sconosciuti e le fonti scritte al riguardo non risalgano che all'epoca della Mesopotamia, si stima che tale bevanda fosse conosciuta dall'uomo già a … Il nuovo packaging si ispira ai decori del barocco siciliano e utilizza i colori tipici delle maioliche isolane. Ciò che possiamo augurare ai birrai storici di Messina è che le ragioni della multinazionale olandese pendano sempre in qualche modo a loro favore, e non sfocino in nuove acquisizioni, decentramenti e chiusure come accaduto in quel 2007 ormai quasi cancellato – almeno sui motori di ricerca – dall’avvicendarsi delle notizie e dagli ingranaggi terrificanti della Storia.